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Scritto Mercoledì 23 novembre 2016 alle 12:23

Cancro Primo Aiuto fa incontrare banca e imprese

«Non è possibile fare solidarietà se non si riesce a essere solidi. Pertanto l'impresa deve essere un mondo che deve funzionare; e quando funziona, può diventare responsabile nel territorio e nella comunità in cui opera. Così si diffonde a livello virale la voglia di fare solidarietà. E il mondo dell'impresa non funziona se non va a braccetto con il mondo delle banche, perché il credito è una componente fondamentale per lo sviluppo, per il futuro: è un connubio importante senza del quale sarebbe difficile, per noi tutti, svolgere dell'attività solidale».

E' nelle parole di Plinio Vanini, presidente di Cancro Primo Aiuto, il senso della riunione svoltasi lunedì 21 novembre a Villa Walter Fontana a Capriano di Briosco. Un folto gruppo di imprenditori lombardi ha incontrato i vertici del Gruppo Bancario Credito Valtellinese per capire come insieme si possa crescere: e così poter fare anche solidarietà.
Per il Creval erano presenti il direttore generale Mauro Selvetti, il direttore commerciale Roberto Tarricone, il direttore territoriale di Monza Michele Zardoni, il responsabile del Servizio estero centrale Daniele Stella e, per la direzione corporate, Massimiliano Forloni.
«Le imprese che sono particolarmente generose nel destinare una parte dei propri profitti a un'associazione benefica come questa - ha detto Selvetti - devono poi trovare dei partner finanziari che, in questo caso, non devono fare beneficenza, ma garantire alle aziende l'assistenza dovuta per affrontare questo presente e questo futuro che non sono facili per nessuno».
Come? «Cercando innanzitutto di selezionare il credito erogato perché non possiamo più permetterci di commettere errori - ha risposto Tarricone - E, per quanto riguarda gli investimenti, servendo al meglio i clienti, profilando le loro caratteristiche, le loro esperienze, le loro competenze».
Perché i problemi sul tappeto sono tanti: da una parte si sono creati miliardi di sofferenze «i cui costi - ha continuato il direttore generale del Creval - sono finiti tutti sulle spalle delle banche e sui loro soci, privatizzando un problema che era pubblico»; dall'altra ci sono 5 miliardi di liquidità che la Banca centrale europea incentiva a utilizzare e poche imprese che vogliono investire.

Qualcosa si sta muovendo, ma molto lentamente. «Negli ultimi due anni si è notata una minima ripresa - ha assicurato Tarricone - Ma siamo ancora nettamente al di sotto della situazione antecedente al 2008». E per aiutare le imprese Creval ha messo in campo una serie di iniziative che vanno dal factoring al leasing, dal recupero crediti al brokeraggio assicurativo fino a specifici strumenti finanziari che possano aiutarle a dare il massimo.
«Se imprese e banche fanno al meglio il loro lavoro - è la conclusione di Flavio Ferrari, qui nella duplice veste di amministratore delegato di Cancro Primo Aiuto e membro del Consiglio di Amministrazione di Creval – a beneficiarne potranno essere anche i malati a cui garantiamo una serie di servizi perché sarà possibile trovare aziende disposte a sostenerne i costi».

Chi siamo
E’ questo il motto della Onlus Cancro Primo Aiuto, nata nel 1995 in memoria del senatore Walter Fontana. L'Associazione non ha scopo di lucro e propone iniziative nel campo dell’assistenza socio-sanitaria a favore degli ammalati di cancro e dei loro familiari.
Sostenuta da oltre un centinaio di sponsor, tra enti pubblici, associazioni imprenditoriali e soprattutto aziende private, Cancro Primo Aiuto estende la sua azione nell’ambito territoriale della Lombardia, in particolare nelle oltre 50 strutture ospedaliero-sanitarie in cui si è consolidata una collaborazione, distribuite nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese.
Nel corso del 2015 hanno avuto rapporti con l’associazione oltre 25mila pazienti per un totale di circa 50mila prestazioni. Sono una quarantina i collaboratori sostenuti economicamente dalla Onlus e un centinaio i medici volontari collegati a Cancro Primo Aiuto, sempre a disposizione gratuita per i malati e le loro famiglie.
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