• Sei il visitatore n° 495.716.596
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Martedì 22 novembre 2016 alle 22:29

Olgiate: il Comune di Lecco ricorrerà in Appello contro la sentenza di condanna per il 'mancato matrimonio' tra Sandro e Ginevra


Sandro Frara
L'amministrazione comunale di Lecco ha scelto di ricorrere in Appello contro la condanna irrogata nei confronti di Palazzo Bovara per non aver celebrato - nel 2014 - il matrimonio tra la olgiatese Ginevra Brivio e il compagno Sandro Frara, che si trovava ricoverato in fin di vita all'Ospedale Manzoni per una complicanza legata ad un intervento chirurgico: un risarcimento di 214.000 euro (più spese legali).
La vicenda è tristemente nota.
Sandro e Ginevra si sarebbero voluti sposare "d'urgenza" - viste le precarie condizioni di salute dell'uomo - dopo 22 anni di convivenza.
Ma la burocrazia non ha saputo ascoltare la loro disperata richiesta Frara, assistente sociale presso il Cps di Merate, si è spento all'età di 54 anni prima che un'ufficiale di Stato Civile potesse celebrare le nozze. Sugellando la sua storia d'amore con la madre dei suoi due figlie e allo stesso tempo garantendo agli eredi quelle garanzie negate a chi non porta la fede al dito.
Tributato l'ultimo saluto al non-marito, Ginevra ha dunque deciso di rivolgersi al Tribunale chiedendo un risarcimento per la vicenda e per gli errori commessi, a suo dire, dal Comune di Lecco.
Lo scorso 26 ottobre il giudice Mirco Lombardi ha riconosciuto la colpevolezza dell'Ufficio di Stato Civile, stabilendo un rimborso di 214.000 a carico a Palazzo Bovara, oltre alle spese legali.
Il Segretario Michele Luccisano
"La cifra è stata calcolata sulla base della mancata riscossione della pensione di reversibilità cui la donna avrebbe avuto diritto se si fossero sposati in tempo, moltiplicata per 35 anni, periodo stabilito osservando la durata media della vita"
ha spiegato il segretario comunale Michele Luccisano.
La sentenza concede a Palazzo Bovara 120 giorni per saldare il rimborso ma ora la Giunta, dopo aver ascoltato i parere del proprio legale, ha deciso di fare ricorso in Appello chiedendo l'annullamento della sentenza e la sospensione del pagamento.
"Il 6 marzo 2014 è stata richiesta la celebrazione di un matrimonio d'urgenza, allegando un certificato medico che attestava che l'uomo si trovava in terapia intensiva. Ma non era sufficiente per poter autorizzare le nozze: subito gli uffici si sono mossi contattando la donna e l'Ospedale Manzoni per ottenere un certificato che attestasse l'effettivo pericolo di vita immediato dell'uomo. Purtroppo la certificazione necessaria è arrivata quando l'uomo, pur ancora in vita, non era più in grado di esprimere la propria volontà e dunque il matrimonio non è stato celebrato" ha dettagliato ancora il segretario.
Palazzo Bovara difende l'operato dei suoi dipendenti: "L'ufficio di Stato Civile si è comportato nel modo corretto: non aveva le competenze mediche necessarie per attestare l'imminente pericolo di vita e ha chiesto di attestarlo. In precedenza si era già verificato un caso simile e in quell'occasione l'Ospedale aveva rilasciato il certificato necessario". Da qui la richiesta di rivalutare la sentenza, formalizzata con il ricorso in Appello: "L'ufficio legale ha verificato che non esistono precedenti giudiziari" ha continuato Luccisano. "L'unico precedente riguarda un caso, avvenuto in un'altra provincia, che terminò con la condanna della Pubblica Amministrazione ma in quella vicenda la responsabilità era evidente perché il matrimonio era stato fissato un mese dopo dalla presentazione della domanda". Come anticipato, la Giunta ha chiesto anche di sospendere il versamento degli oltre 200.000 euro, "perché - ha concluso il Segretario - se il Tribunale dovesse accogliere le nostre ragioni e ribaltare in Appello la sentenza di primo grado, sarebbe poi molto complicato rientrare in possesso di quanto versato".
In ogni caso sono state trovate le coperture per l'eventuale debito fuori bilancio dovuto al risarcimento. 


Articolo correlato:
Olgiate: 'ho dovuto elemosinare un mio diritto', parla Ginevra la 'non-moglie' di Sandro Frara, morto senza poterla sposare
Olgiate: non riuscì a sposare la compagna prima di spirare, la richiesta rimase inevasa. Il comune di Lecco condannato
Merate, i colleghi ricordano Sandro Frara: ''con te siamo diventate persone migliori''
Olgiate: è morto improvvisamente Sandro Frara, 54 anni. Era un assistente sociale del CPS di Merate. Effettuata l’autopsia
Paolo Valsecchi
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco