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Scritto Lunedì 14 novembre 2016 alle 19:50

La Corte dei Conti ''invita'' Merate a cedere le quote Idrolario. ''L‘affidamento del servizio acqua a Lario Reti H. è definitivo''

Con atto depositato il 3 novembre (deliberazione 296) su udienza del 5 ottobre la Corte dei Conti sezione di controllo Lombardia invita nei fatti l'amministrazione comunale di Merate a cedere la partecipazione in Idrolario Srl al fine di permettere le operazioni di fusione in Lario reti Holding. La materia è assai più complessa, ma questa è la sintesi. La Corte dei Conti non sottovaluta i rilievi del comune di Merate circa la mancanza dei requisiti da parte di Lario reti Holding all'assunzione del servizio idrico integrato ma, pur senza entrarne nel merito, prende atto che tale affidamento è ormai da considerarsi definitivo. Pertanto anche la richiesta di Merate di recedere da Lario reti, respinta in prima battuta, cui è stato posto ricorso in appello, va riconsiderata alla luce del fatto che ora Lario reti, gestendo il servizio di acqua pubblica, è una società strategica. Non lo è più invece Idrolario Srl, nata da scorpori per la gestione del patrimonio strutturale dell'idrico e che, in effetti, avrebbe avuto tutti i requisiti per gestire il servizio per l'intero ambito lecchese. La questione è nota ai lettori di questo giornale in quanto è stata trattata moltissime volte. E siamo sempre rimasti convinti che Idrolario e solo Idrolario avesse davvero i requisiti per assumere la gestione del servizio idrico integrato essendo società direttamente controllata dai comuni e senza altri rami d'azienda come invece Lario reti che controlla Acel gas e che, per poter restare in qualche modo con il sigillo della strategicità aveva fondato Idroservice Srl, controllata al 100%, cui aveva affidato tramite l'ATO il servizio acqua pubblica. Come dicevamo ci sarà modo di approfondire le 25 pagine della Corte dei Conti. Resta il fatto che l'invito dei Giudici contabili non potrà essere ignorato dal comune di Merate. E con la cessione della sua partecipazione, attorno al 24%, si chiuderà la vicenda. Salvo che Merate non intenda farsi restituire le reti e le strutture, ovvero il patrimonio che tramite Ecosystem Reti era stato conferito in Lario reti e avviare in proprio la gestione del ciclo idrico, fognature comprese. Vedremo nei prossimi giorni che cosa intenderà fare il sindaco Massironi.

Intanto ecco in allegato la versione integrale della pronuncia della Corte dei Conti CLICCA QUI
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