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Scritto Domenica 30 ottobre 2016 alle 14:37

Crollo cavalcavia: stop ai criminali tagli agli Enti locali operati da Renzi. Non si fa più manutenzione. Dopo il 4 dicembre mandiamolo a casa


Paolo Arrigoni
Il bilancio drammatico dell'assurdo crollo del cavalcavia di Annone, come dimostrano le immagini che stanno facendo il giro del mondo, poteva risultare ben più tragico. Sotto il peso di tonnellate di cemento e acciaio precipitate al passaggio di un Tir una persona ha perso la vita mentre alcune altre sono rimaste ferite. Rivolgo una preghiera al povero signor Bertini di Civate e sentimenti di cordoglio ai suoi famigliari, mentre ai sopravvissuti gli auguri di pronta guarigione. E' stato invece un miracolato chi è transitato in quel punto della trafficatissima statale 36 Milano-Lecco negli attimi precedenti al crollo.
Tra ANAS, proprietaria del manufatto caduto, e la Provincia di Lecco, titolare della SP49 di cui fa parte l'asse viario del cavalcavia, è partito subito un vergognoso rimpallo di responsabilità. La Procura di Lecco e la Commissione inchiesta annunciata dal Ministro Delrio dovranno accertare i fatti, gli errori e le responsabilità nella procedura che avrebbe dovuto portare all'ordinanza urgente di chiusura del viadotto. Gravissimo che una stupida burocrazia e la mancanza di un timbro abbiano determinato questo disastro. Eppure la caduta dei calcinacci dal cavalcavia era nota da diverse ore e già dal primo pomeriggio sul posto erano presenti il personale di ANAS e quello della Provincia di Lecco. Ma perché oltre a litigare su chi e come doveva essere chiuso il ponte, non è stato decisa anche la chiusura della statale?
Quello che è successo conferma che l'Italia è un paese sempre più malconcio e che sta cadendo a pezzi. Quante sempre più strade colabrodo ogni giorno percorriamo, con i cigli stradali invasi dalla vegetazione? Quante sempre più scuole dove studiano i nostri figli hanno problemi di sicurezza, a partire dai crolli dei controsoffitti, alla faccia dei programmi ‘Scuole belle e sicure'? Quanti sempre più fenomeni di dissesto idrogeologico, come frane e cedimenti, registriamo a fronte di precipitazioni piovose? Questi sono gli effetti di politiche irresponsabili dei Governi centrali a trazione PD che negli ultimi 5 anni hanno tagliato fondi all'ANAS e i trasferimenti a Comuni e Province, mai soppresse, per la manutenzione di strade, scuole e territorio.
Mentre Renzi straparla di grandi opere, come il ponte sullo Stretto o l'eterna Salerno-Reggio Calabria, e continua a fare leggi di stabilità ‘elettorali', drenando risorse ai territori, su tutti la Lombardia, è gravissimo ed intollerabile che lo Stato venga sempre meno al dovere di garantire la sicurezza dei cittadini. Mentre il Premier monopolizza TV e giornali per promuovere la sua pasticciata, centralista e pericolosa riforma costituzionale, assolutamente da bocciare per evitare un ulteriore saccheggio delle risorse connesso all'accentramento dei poteri, gli investimenti crollano! Sono diminuiti di 35 miliardi nel 2015 rispetto al 2014, con un crollo del 46%, e sono diminuiti di un ulteriore 7% anche nei primi 8 mesi del 2016 rispetto al pari periodo del 2015, come ha recentemente detto la Corte dei Conti. I cittadini, soprattutto i lombardi che ogni anno regalano alle casse dello Stato centrale 54 miliardi di residuo fiscale, non possono più pagare un terribile prezzo come il disastro di Annone. I nostri soldi devono necessariamente saltare fuori per sicurezza di strade e ponti. Stop a leggi sciagurate come la Delrio, basta a servi sciocchi che per ordine di partito, il PD, hanno in silenzio accettato di ridurre in coma e guidare le Province che mantenendo funzioni importanti come strade e scuole, trovandosi senza personale e soldi, sull'orlo del fallimento, non sono più in grado di svolgere il proprio compito.
Sen.Paolo Arrigoni
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