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Scritto Martedì 25 ottobre 2016 alle 19:44

Paderno: causò un sinistro, condannato a un anno e 6 mesi, sanzione di 1.800 euro

Un anno e sei mesi di reclusione (pena sospesa), il pagamento di 1.800 euro e la confisca del ciclomotore sul quale viaggiava il 2 agosto 2013, quando si è scontrato con una vettura a Paderno d'Adda. Questa la condanna, pronunciata nella mattinata di oggi dal giudice monocratico del Tribunale di Lecco Salvatore Catalano, nei confronti di N.A., imputato per guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.
La dinamica del sinistro è stata ricostruita in aula una settimana fa da parte di due agenti della Polizia locale in servizio all'epoca dei fatti in paese, chiamati a rilevare il sinistro.
"Il ciclomotore ha sorpassato la colonna di auto e, in prossimità di una intersezione, si è verificato l'impatto con una vettura che usciva da uno stop" ha spiegato l'agente Marco Maggio. "Abbiamo contestato all'uomo sulla moto la violazione del codice della strada per il sorpasso, riscontrando inoltre che era in possesso di una patente scaduta, e il veicolo non era in regola con assicurazione e revisione. Alla donna sull'auto abbiamo contentato invece la mancata precedenza. Lui è risultato positivo all'alcol test, riportando un valore superiore a 1,5 gr/l. In pronto soccorso si è rifiutato di sottoporsi all'esame delle urine per rilevare la presenza eventuale di sostanze stupefacenti". Il medico di medicina generale che ha in carico l'uomo, che lo ha visitato una volta dimesso dal Pronto soccorso, ha spiegato di avergli prescritto una risonanza e una visita neurologica poiché lamentava mal di testa, nausea, capogiri e difficoltà visiva. L'imputato, rilasciando spontanee dichiarazioni, ha spiegato che quel giorno viaggiava lungo la sua corsia e che è stata la donna alla guida della vettura a non rispettare la precedenza. Il giudice ha indicato in un anno di reclusione e 300 euro, oltre alla confisca del ciclomotore, la condanna per il capo A, e 6 mesi di reclusione e 1.500 euro per il capo B.

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