Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 375.069.563
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 21/01/2021
Merate: 67 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 54 µg/mc
Lecco: v. Sora: 56 µg/mc
Valmadrera: 89 µg/mc
Scritto Lunedì 03 ottobre 2016 alle 19:30

Brivio: convocato in prefettura un tavolo sul Bevera, 'deve tornare reticolo principale'

Print Friendly and PDF Bookmark and Share
La richiesta era stata avanzata dal sindaco di Brivio Federico Airoldi all'indomani della "prima" alluvione verificatasi nelle settimane immediatamente successive alla sua elezione: nei giorni scorsi, il Prefetto di Lecco, Sua Eccellenza Liliana Baccari, ha convocato un tavolo tecnico specificatamente dedicato alle problematiche del torrente Bevera che, soltanto nel comune retto dal giovane borgomastro, quest'anno, uscendo dal proprio letto e inondando scantinati di abitazioni e aziende ha provocato danni stimati in almeno 650.000 euro. Oltre al proponente, hanno partecipato alla riunione i rappresentanti di Airuno, Calco e Olgiate nonché degli Enti "coinvolti" e dunque la Provincia di Lecco, Regione Lombardia, il Parco Adda Nord e l'Aipo. La discussione si è rivelata essere costruttiva, con una nuova seduta già calendarizzata per l'inizio del mese di dicembre, per procedere nella direzione instradata dal Prefetto, dimostratosi particolarmente preparato e attento sulla questione. Due le questioni principali emerse.
La prima: il reticolo del Bevera, con bacino su più comuni, dovrebbe essere riclassificato da minore a principale tornando dunque - come lo era fino ad un decennio fa - sotto la responsabilità diretta della Regione, alla quale verrà inoltrata dunque specifica richiesta. Un passaggio non solo formale ma anche sostanziale quando a gestione e risorse.
Al contempo il Prefetto - e veniamo al secondo punto - ha dato impulso per individuare una serie di interventi immediati e con costi ridotti per una prima messa in sicurezza "tampone" nonché per migliorare i sistemi di gestione delle situazioni di emergenza. Proprio su tale aspetto si focalizzerà ora l'attenzione dell'equipé che da anni si sta occupando dello studio sull'intero corso del torrente commissionato dai 4 comuni sul cui territorio lo stesso scorre.
Il primo cittadino briviese, dal canto suo, ha preannunciato la volontà di programmare interventi informativi per i frontisti e i cittadini sul come agire nonché maggiori controlli sia per quanto attiene gli scarichi e l'edificato nonché i limiti per le nuove costruzioni.
Il cammino per centrare l'obiettivo - la messa in sicurezza - sarà sicuramente ancora lungo ma... qualcosa si sta muovendo.
A.M.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco