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Scritto Venerdì 02 settembre 2016 alle 09:02

Calco: Giovanni Rossi volontario con gli Amici di S. Francesco, 'esperienza unica'

"L'Africa mi ha dato molto di più di quanto io abbia dato a Lei. Mi ha aperto gli occhi, offrendomi la possibilità di rimettermi in discussione, e di contribuire a costruire qualcosa di concreto. Non vedo l'ora di ritornare". 

Giovanni, quarto da destra, con altri volontari e uomini del villaggio

Ha ancora il cuore ricco di emozioni e negli occhi i sorrisi dei bambini del Kenya Giovanni Rossi, 33enne calchese che quest'anno ha trascorso il suo periodo di vacanza in un modo decisamente diverso rispetto al passato. Dedicandosi al volontariato, nel distretto di Meru, dove sorge il Villaggio San Francesco. Un luogo di accoglienza per tanti bambini e ragazzi con un passato difficile, e un futuro possibile grazie all'associazione "Amici di San Francesco" onlus, che da 15 anni opera sul territorio.

Le strutture in costruzione


"E' la prima volta che faccio un'esperienza di questo genere, ho deciso di partire dopo che mi hanno raccontato dell'associazione e del progetto"
ha spiegato Giovanni. "Prima di arrivare i dubbi erano molti, non conoscevo nessuno e non riuscivo a immaginare quella realtà. Ma quando li ho raggiunti tutto è cambiato. Ho trascorso 20 giorni unici, vivendo un'esperienza inaspettata e che mi ha davvero cambiato".

Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):

A destra Giovanni Rossi

Giovanni, insieme ad altri uomini e donne provenienti dal nostro territorio e altre Province, ha contribuito a gettare le fondamenta per un nuovo edificio da adibire a servizi igienici e lavanderia. "Abbiamo lavorato insieme agli uomini che vivono lì, che hanno potuto imparare da noi in modo da proseguire il lavoro in autonomia. Con altri ragazzi abbiamo affrontato nozioni di idraulica, sono tutti molto desiderosi di imparare, e a livello umano danno davvero molto".

Proprio la semplicità e l'altruismo delle persone hanno lasciato in Giovanni un segno indelebile. "I bambini non hanno nulla, si costruiscono i giocattoli con grande fantasia, ma non gli manca mai il sorriso. Un ragazzo ha voluto invitarci al suo matrimonio, e tutti offrivano con grande generosità quello che avevano". Nel Villaggio di San Francesco ai minori vengono assicurati vitto e alloggio e la possibilità di andare a scuola. "Sono ragazzi con un passato difficile, in questo modo possono aspirare ad un futuro migliore".

Loro non lo sanno, ma hanno insegnato molto a Giovanni. "Quello che ho visto mi ha aperto gli occhi, mi sono reso conto che tanti oggetti che possiedo, la scarpa di marca o il bel vestito, non sono importanti. Per stare bene con se stessi bastano poche cose, a partire dal sorriso di chi ti sta accanto". Quello dei bambini e ragazzi del Kanya resterà impresso a lungo nel cuore del calchese, che è già pronto a ritornare.
R.R.
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