• Sei il visitatore n° 485.115.682
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Venerdì 19 agosto 2016 alle 19:01

Merate: centro città e Area Cazzaniga. ''Lettera aperta'' al signor Sindaco

Egregio signor Sindaco

Certamente sa che, nonostante le numerose divergenze, abbiamo sempre nutrito stima nei Suoi confronti per l'indipendenza di giudizio al di là e oltre i partiti e per il coraggio di combattere battaglie anche solitarie (un po' come facciamo spesso noi che, al pari di Lei, non abbiamo alcun interesse precostituito da difendere).

Per ciò ci rivolgiamo fiduciosi che vorrà prendere in esame due questioni, non centrali per la vita della città ma, comunque, di non secondaria importanza, almeno a nostro sommesso parere.


La prima. Come sa ormai da molto tempo il centro cittadino è per lo più appannaggio di etnie non autoctone. Piazza Prinetti e via Carlo Baslini sono diventate campo di gioco (calcio o pallavolo) utilizzato alternativamente, quasi ogni sera, da aprile a ottobre inoltrato. Le vetture autorizzate hanno qualche problema a fendere le squadre, e i conducenti, ancor più, a spiegare in italiano la differenza tra un'isola pedonale e una zona a traffico limitato. Ma l'altra sera, giovedì, è successo un fatto che ci ha indotto a riflettere più seriamente: una signora anziana, vicina agli ottanta per quanto ottimamente portati, ha ripreso alcuni ragazzi che scagliavano con violenza il pallone contro vetrine e serrande abbassate provocando così anche un forte rumore in aggiunta alle loro urla. I ragazzi dapprima hanno finto di non capire l'italiano poi l'hanno sbeffeggiata e infine insultata, continuando tranquillamente a giocare col pallone. Ecco, questo ci sembra un fatto su cui ragionare più in profondità e in prospettiva. Questi immigrati, probabilmente, non hanno radicato  il senso del rispetto civile, dell'ordine come caposaldo della pacifica convivenza, della rigorosa osservanza delle regole, persino dell'onore che - una volta, almeno - si doveva portare alla persona anziana. In una parola se ne fregano. E sa perché signor Sindaco? Perché non c'è nessuno che fa rispettare le norme. Così oggi trasgrediscono col pallone, impuniti, domani in un crescendo di trasgressioni arriveranno a chissà quali traguardi negativi. Questa massa di ragazzi, molti anche italiani sia chiaro, non collegano la trasgressione con la sanzione. Perché nessuno li sanziona, nessuno spiega loro che cosa si può fare e che cosa no, perché nessuno reprime con la necessaria inflessibilità le azioni dannose alla convivenza. Dunque, signor Sindaco, Le chiediamo di mettere in campo una strategia di contenimento perché, come sa, dal piccolo al grande il passo è breve. Soprattutto se per compierlo non si debbono superare ostacoli di sorta.


La seconda. Abbiamo già rilevato come sia assurdo chiudere l'unica via diretta di entrata e uscita dalla città in direzione nord-sud per le tre ore di proiezione del film nell'anfiteatro di via Cazzaniga. Certamente si renderà conto dei disagi che provoca a centinaia di automobilisti per tutelare la visione a 30-50 persone, peraltro scomodamente alloggiate. Comprendiamo - e lo abbiamo già scritto - l'esigenza di giustificare l'investimento (7 milioni di euro, 15 anni di lavoro) ma così si rischia davvero il ridicolo. Oppure, di dare l'impressione che si tratti di un gesto d'imperio - Suo o dell'assessore Spezzaferri - un esercizio arbitrario del potere che, francamente, fa ancora più indispettire. A Vimercate, a Arcore a Cinisello il cinema sotto le stelle si svolge nella cornice del parco della villa comunale, e Merate dispone della bellissima villa Confalonieri. Oppure più sobriamente la rassegna può tornare nel grande cortile del collegio Manzoni che storicamente l'ha ospitata, non disturbata dal traffico veicolare. Si rende certamente conto, signor Sindaco, che anche l'impiego di una pattuglia di polizia locale per un evento tanto circoscritto in termini di partecipazione è un eccesso inaccettabile considerando che poi, nel resto dell'anno, proprio Lei ci spiega che non è possibile organizzare pattuglie serali per mancanza di uomini, mezzi e risorse economiche. Crediamo che sugli auspici (e sulle ridondanti dichiarazioni preelettorali) debba prevalere il buon senso. E il buon senso dice che l'anfiteatro è certamente la location meno indicata a ospitare la rassegna cinematografica.


Bene, detto tutto ciò ci scusiamo per averLe sottratto minuti preziosi al Suo intenso lavoro - sappiamo che è in Municipio dieci ore al giorno pur avendo rinunciato al compenso  - ma crediamo che solo Lei, con l'autorevolezza che Le riconosciamo, possa intervenire, arginando un poco anche il dilagare delle iniziative di taluni esuberanti assessori. A proposito, perché non "induce" la signora Spezzaferri a rispondere alla nostra domanda circa il numero di presenze alla rassegna "Merate cinema 2016" finanziata da tutti noi con ben 9mila euro?

Andrea Massironi e Giuseppina Spezzaferri


Sarebbe un gesto di trasparenza e Lei ha fatto della trasparenza il suo manifesto elettorale, scritto a caratteri cubitali sul programma di "Più Merate".

Grazie anticipate per quanto vorrà fare.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco