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Scritto Martedì 09 agosto 2016 alle 06:50

Olgiate: il 1° ottobre l'unione civile tra Sergio Brambilla, sindaco di Valgreghentino e il compagno Nicola. Celebra Bernocco

Il primo cittadino di Valgreghentino Sergio Brambilla coronerà, il 1° ottobre 2016, il suo sogno d'amore con il suo compagno attraverso l'unione civile. Sarà il primo sindaco del territorio lecchese e forse anche d'Italia, a compiere questo importante passo, reso possibile dai decreti attuativi che hanno fatto divenire effettive le disposizioni della Legge Cirinnà.

Sergio con il compagno

A sancire la loro unione sarà il borgomastro di Olgiate, Giovanni Battista Bernocco, accompagnandoli in una giornata speciale che segna, anche nel nostro territorio, un traguardo storico per tante coppie.

"Si tratta di un passo importantissimo, atteso da tanto tempo" ha spiegato Sergio classe 1970, che da un anno e mezzo convive col compagno a Olgiate Molgora. "La scelta sulla località era tra Milano e il mio comune di residenza. Conosco personalmente Giovanni Battista, che si è detto entusiasta di  poter celebrare personalmente la nostra unione".

Il luogo è ancora da stabilire, poiché in occasione dell'ultimo consiglio comunale è stato approvato il regolamento che estende alle dimore storiche olgiatesi la possibilità di celebrare nozze e unioni civili. Qualunque sia la location, saranno la gioia e l'emozione ad essere protagonisti.

"Stiamo predisponendo il tutto, attendiamo molti invitati" ha spiegato Sergio.

Al centro la senatrice Monica Cirinnà


Il compagno, psicologo 33enne di origine pugliese, si è trasferito a Milano da ragazzo in cerca di un lavoro, ma anche di una maggiore libertà personale. "La convivenza con Sergio è stata la naturale evoluzione di un percorso che ora, grazie a questa possibilità, trova la sua stabilità" ha spiegato.

L'unione civile che si apprestano a sottoscrivere può essere equiparata ad un matrimonio, nonostante sussistano alcune fondamentali differenze. "Non è riconosciuta l'adozione del figlio di uno dei due partner, né istituita una parentela con la famiglia dell'altro. Non sussiste inoltre l'obbligo di fedeltà, una pura formalità che fa sorridere" ha spiegato Nicola. "Potremo scegliere se mantenere ognuno il proprio cognome o adottare entrambi uno dei due, e - escluse queste eccezioni - avremo tutti i diritti e doveri delle altre coppie sposate in termini di unione dei beni, assistenza sanitaria, reversibilità e subentro nell'asse ereditario".

Aspetti "tecnici" che andranno a coronare il sentimento che unisce i due uomini, che un anno e mezzo fa hanno compiuto l'importante passo della convivenza, e si avviano a sottoscrivere in maniera definitiva il loro legame.

"Per me sarà un grande onore, mi sono sempre dichiarato favorevole alle unioni civili, senza mai nascondere il mio orientamento sessuale. Abbiamo già un'altra richiesta, oltre a quella di Sergio" ha commentato Giovanni Battista Bernocco.

Le prime unioni civili sono state celebrate a Milano il 5 agosto, e anche nella nostra Provincia nel corso delle prossime settimane tante coppie potranno "ufficializzare" di fronte ad un funzionario amministrativo il proprio amore.

Tra di loro il sindaco di Valgreghentino e il suo compagno.

Rosa Ripamonti
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