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Scritto Lunedì 08 agosto 2016 alle 11:44

Economia, 2° trimestre: continua la crescita dell'artigianato lecchese

L'ultima indagine congiunturale realizzata da Unioncamere Lombardia con gli Uffici Studi e Statistica delle Camere lombarde evidenzia che nel 2° trimestre 2016 l'artigianato lecchese rafforza la crescita avviata nei trimestri precedenti e anche la produzione industriale, dopo la battuta d'arresto nei primi mesi dell'anno, si sposta in terreno positivo.

Per il comparto artigiano, tutte le variazioni tendenziali del 2° trimestre 2016 sono migliori rispetto ai dati dei primi tre mesi dell'anno: la produzione nel periodo aprile-giugno è cresciuta del 3,8% (contro il +3,4% della scorsa indagine), gli ordini del 3,1% (contro il +2,9%) e il fatturato del 3,5% (contro il +2,3%). Pertanto, l'indice medio della produzione del 2° trimestre 2016 (ponendo il valore 2005=100) ha raggiunto quota 80,8; quello degli ordini 85,1; quello del fatturato 85: tutti valori ancora inferiori a quelli pre-crisi, ma in crescita da diversi trimestri.

Anche l'industria nel 2° trimestre 2016 migliora il dato tendenziale1 della produzione (+1,2% rispetto al precedente -0,8%); viceversa peggiorano ordini e fatturato, che passano rispettivamente da +2,9% a -1,6% e da -1,7% a -2,5%. L'indice medio della produzione del 2° trimestre 2016 (sempre ponendo il valore 2005=100) si attesta a quota 122,6; gli ordini a 133,6 e il fatturato a 119,6.

I dati sono positivi anche a livello regionale: nel 2° trimestre 2016 il comparto industriale evidenzia una crescita del 2,2% per la produzione, del 2,6% per gli ordini e dell'1,9% per il fatturato (indici medi: 104,8 per la produzione; 139,3 per gli ordini; 122,9 per il fatturato). Nell'artigianato regionale la variazione tendenziale1 della produzione è stata +1,8%, quella degli ordini +0,8%, quella del fatturato +2,3%. L'indice medio della produzione nel 2° trimestre 2016 si attesta a 72,3; quello degli ordini a 77; quello del fatturato a 75,3.

"Questi dati confermano la ‘forza' e il dinamismo economico del nostro territorio", commenta il Presidente dell'Ente camerale lecchese Daniele Riva, "anche se il momento che stiamo affrontando rimane molto complesso. Questo vale sia per quanto riguarda il sistema delle imprese (riorganizzazioni e riconversioni interne, nuovi strumenti basati sull'economia della conoscenza, nuove connessioni con i flussi globali, nuovi competitor, ecc.), sia con riferimento alla modifica in atto degli assetti istituzionali dei territori con la riforma della P.A. che investe in pieno le realtà camerali, tuttora in un clima di grande incertezza".

Il Presidente Riva sottolinea: "Anche considerando l'intero primo semestre 2016 l'economia lecchese mostra segnali positivi, soprattutto per il comparto artigiano. Infatti quest'ultimo ha evidenziato le migliori performance tra tutte le province lombarde sia per la produzione (+3,6%), che per gli ordini (+3%) che per il fatturato (+2,9%). Pur tra mille difficoltà, il nostro artigianato dimostra di saper rispondere alle sfide attuali: fa rete per aumentare il peso specifico e la possibilità di esportare le produzioni; si innova incorporando spesso tecnologia nel prodotto; mantiene l'attenzione al ‘tailor made', alla qualità, alla creatività, con la passione del fare che da sempre lo caratterizza".

Nei primi 6 mesi del 2016 l'industria lecchese ha registrato una crescita tendenziale della produzione dello 0,3%, degli ordini dello 0,6%, e un calo del fatturato del 2,1% (risultati tutti inferiori alla media regionale: rispettivamente +1,8%, +3,1% e +2,2%), Anche il commercio ha evidenziato una crescita del volume d'affari (+3,9% rispetto al primo semestre 2015) e dell'occupazione (+1,5%); i servizi segnalano un miglioramento solo per quest'ultima (+4,1%), mentre il volume d'affari registra una leggera flessione (-0,2%)..

Altri valori economici che aiutano ad inquadrare la congiuntura attuale:

- nel secondo trimestre 2016 è tornato positivo il saldo tra le imprese nate (357) e quelle cessate (276): +81 unità. Il numero delle aziende attive si è dunque attestato a 23.718, con una crescita dello 0,1% rispetto a fine marzo 2016 ;

- i fallimenti sono in diminuzione: nel primo semestre di quest'anno sono stati 41, -8,9% rispetto al primo semestre 2015 (Lombardia -6,5%; Italia -4,3%);

- diminuisce l'importo dei protesti: da poco più di 2 milioni di Euro a meno di 1,5 milioni (-26,6%);

- prosegue anche il calo delle ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate: paragonando il primo semestre 2016 a quello del 2015, Lecco -58,2%, da 2,5 a poco più di 1 milione di ore (Lombardia -44,6%; Italia -31,1%);

- diminuiscono anche le ore di cassa straordinaria (da 3,1 a quasi 1,5 milioni, -52,4%) , mentre cresce la CIG in deroga (+25,5%, da circa 240.000 ore autorizzate a oltre 297.000) . Il totale delle ore di cassa integrazione autorizzate dall'INPS per aziende lecchesi nel 1° semestre 2016 è calato del 51,7%, attestandosi a circa 2,8 milioni di ore (contro il -25% lombardo e il -6,5% nazionale).

INDUSTRIA
Tra il 2° trimestre 2015 e il 2° trimestre 2016 l'occupazione industriale a Lecco è rimasta stabile, a fronte della crescita di un punto percentuale registrata in Lombardia.
La produzione lecchese è in crescita nei settori "siderurgia" (+3,4%) e "meccanica" (+3,2%). Viceversa, i settori "mezzi di trasporto", "abbigliamento" e "gomma-plastica" evidenziano i cali più significativi (rispettivamente -22,1%; -3,3%; -1,5%) .

ARTIGIANATO
A Lecco, positivo l'andamento dell'occupazione artigiana: al 30 giugno 2016 +1,5% rispetto al secondo trimestre 2015, contro il +0,9% regionale. Si nota un incremento della produzione soprattutto per la "meccanica" (+5,2%), il "legno-mobilio" (+4,2%) e la "siderurgia" (+4%); calano solo la "carta-editoria" (-2,3%), la "gomma-plastica" (-1,3%) e il "tessile" (-0,9%) .

COMMERCIO E SERVIZI
Nel 2° semestre 2016 è tornato a calare il volume d'affari del commercio lecchese, mentre è cresciuta l'occupazione: rispettivamente -0,9% e +3% (in Lombardia il volume d'affari è cresciuto del 2,9%, mentre l'occupazione è aumentata dello 0,7%). Pur rimanendo negativo, migliora il saldo tra coloro che hanno dichiarato un aumento e un calo degli ordini a fornitori (Lecco -10,3%, contro il -15,8% del 30 giugno 2015).
Anche per i servizi si nota una diminuzione del volume d'affari accompagnata da un aumento dell'occupazione: rispettivamente -0,7% e +1,7% a Lecco (in Lombardia rispettivamente +8,6% e +1,9%).

ASPETTATIVE DELLE IMPRESE LECCHESI PER IL 3° TRIMESTRE 2016
Nel comparto industriale peggiorano decisamente le aspettative degli imprenditori intervistati: il saldo tra ottimisti e pessimisti riferito alla produzione passa dal +7,4% della scorsa indagine al -7,8%, mentre quello relativo alla domanda estera dal +9% al -3,1%; per la domanda interna la differenza scende al -15,2% (era +2,9%). In calo anche le aspettative sul fatturato, il cui saldo tra ottimisti e pessimisti passa dal +9,3% al -7,9%; pur rimanendo negativa, migliora invece la differenza relativa all'occupazione (dal -4,6% al -2%).

Rimane positivo, anche se in calo, il saldo tra imprenditori del comparto artigiano ottimisti e pessimisti relativo alla domanda estera: (da +4,8% della scorsa indagine a +3,1%). Peggiorano i saldi di produzione (da -1,6% a -18,8%), domanda interna (da -1,3% a -18,2%) e fatturato (da +1,3% a -17,4%), mentre, pur ancora negativo, migliora quello tra ottimisti e pessimisti relativo all'occupazione (da -3,8% al -1,4%).

Peggiorano decisamente le aspettative degli imprenditori del commercio: per il volume d'affari il saldo tra ottimisti e pessimisti si attesta a -17,5% (era +4,8% nel 1° trimestre); quello dell'occupazione passa da -4,8% a -7,5%.

In calo anche le aspettative degli imprenditori lecchesi dei servizi: per l'occupazione il saldo tra ottimisti e pessimisti scende da +2,7% a -1,5%, mentre per il volume d'affari la differenza si attesta a +3% (contro il +9,5%).

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