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Scritto Sabato 25 giugno 2016 alle 15:47

Lega: Silea non dia consulenze senza l’ok dei comuni

LEGA NORD - LEGA LOMBARDA
SEGRETERIA PROVINCIALE DI LECCO

Lecco, 23/06/2016
                                                                                      
Ill.ssimo sig.
PREFETTO DI LECCO
Dott.ssa Liliana Baccari



Oggetto: Convocazione Assemblea coordinamento intercomunale Silea Spa

La presente per segnalarVi una situazione che riteniamo assolutamente necessiti di attenzione  e sulla quale chiediamo un Vostro pronto intervento.

E' stata convocata per il giorno 30 c.m. alle ore 17:00 l'Assemblea di Coordinamento Intercomunale di Silea Spa con all'ordine del giorno la deliberazione delle linee di indirizzo della società partecipata dai comuni.

Vogliamo ricordare che Silea  è società in regime di affidamento diretto di servizi pubblici locali ( house providing ) e che questo regime è eccezione rispetto alla norma generale che prevede la gara pubblica per l'affidamento dei servizi pubblici locali.

La norma prevede che in questa forma di affidamento la società sia  soggetta al controllo analogo da parte dei comuni soci . Ora ai sensi e per gli effetti dei paragrafo e) , g) ed i) comma 2 e 4 ) dell'art. 42 testo unico dlgs 267/2000, i rispettivi consigli comunali devono quindi esprimersi sulle linee di indirizzo che vanno a determinare il futuro della società partecipata ( vedi paragrafo g)  comma 2  dell'art. 42 ) e sulle deliberazioni che vanno ad incidere direttamente sui rispettivi bilanci comunali ( vedi paragrafo i)  comma 2  dell'art. 42 ) e di spese indirette nel senso che non impegnano il bilancio comunale direttamente ma lo impegnano come ente partecipante.

Sino ad oggi ci risulta che Silea abbia già sostenuto spese di consulenza e di altra natura  per elaborare un progetto di teleriscaldamento senza aver ottenuto un indirizzo in tal senso da parte dei comuni soci, pur non essendo questa attività espressamente prevista nell'oggetto sociale.

Si specifica che SILEA si limiterebbe a parte della progettazione e  alla costruzione, a proprie spese,  della centrale di trasformazione idonea ad erogare acqua calda, mentre ad un soggetto terzo verrebbero affidate in concessione la costruzione e  le gestione delle reti.

Oggi, nonostante prese di posizione del consiglio comunale di Lecco, unanime sul punto ( vedi stralcio delibera del consiglio comunale di Lecco 01.12.2015 ) si vuole proseguire su questa strada senza che i sindaci vengano investiti da idonei poteri per deliberare derivanti dai propri consigli comunali.

Si specifica inoltre che l' atto di indirizzo in oggetto prevede al punto 2, la differenziazione delle raccolte del rifiuto secco riciclabile ovvero raccolte separate tra carte e altri rifiuti riciclabili, ciò implica direttamente la modifica del servizio incidente sul bilancio del comune con una spesa pluriennale, conseguente dalla effettuazione di un giro di raccolta in più.

Questa nuova organizzazione va a incidere sul bilancio per cui richiede espressione del consiglio  ( vedi  i) comma 2  dell'art. 42 testo unico dlgs 267/2000,) . Nello specifico a legislazione vigente , l'aumento di spese  ricadrebbe integralmente sulla tariffa TARI, anch' essa deliberata dal consiglio come atto pro dromico obbligatorio al bilancio di previsione dell' ente.

Il punto 2 riveste carattere obbligatorio; in quanto si delibera contestualmente la revisione di un impianto aziendale, predisposto a ricevere il rifiuto come da nuova organizzazione, questa modifica incide indirettamente sul bilancio dei comuni soci per un importo totale previsto di circa 4,5 milioni di euro. 

Ci limitiamo a queste considerazioni, per non dilungarci.

Premesso che SILEA ed comuni soci hanno scelto consapevolmente il regime di affidamento diretto e le regole e procedure ad esso conseguenti, riteniamo che il disposto combinato dell' art.42 e 43 Dlgs 267/2000 con la legislazione vigente in materia di affidamenti diretti dei servizi  pubblici locali , richieda al di la del merito, il pronunciamento dei consigli comunali degli Enti  soci, come espressamente previsto dalla norma, evitando che si affermi una prassi di dubbia validità in cui la sola Assemblea intercomunale deliberi atti, anche concernenti l'esercizio di controllo ed indirizzo dei consigli comunali.

Chiediamo quindi un Vostro intervento affinché si ricordi a Silea gli oneri e gli adempimenti da rispettare derivanti dall'ottenimento di affidamenti di servizi in house. Si richieda quindi formalmente che i sindaci o delegati si presentino in assemblea con i poteri per poter deliberare ricevuti dai propri consigli comunali, e si rinvii conseguentemente l'assemblea convocata per il giorno 30 c.m. non essendoci le tempistiche sufficienti per un'attenta e approfondita  riflessione nei consigli comunali e per le conseguenti delibere, mi riferisco soprattutto alle amministrazioni neo insediate dopo la tornata elettorale di sole due settimane fa.

Confidando in un Vostro cortese riscontro, cordiali saluti.

Il Segretario Provinciale di Lecco Lega Nord - Lega Lombarda Flavio Nogara
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