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Scritto Venerdì 17 giugno 2016 alle 08:49

Perego: il voto è personale e uguale, libero e segreto Il suo esercizio è un dovere civico

Il voto è personale ed eguale, libero e segreto.
Il suo esercizio è dovere civico. (articolo 48, 2° comma Costituzione)

Nella domenica 5 Giugno 2016 si sono tenute le elezioni amministrative in diversi comuni della provincia di Lecco , in Tabella 1 ho raccolto le percentuali della partecipazione degli elettori alla consultazione elettorale per i comuni dell'area meratese. La molto bassa partecipazione a Nibionno e Sirtori può essere compresa con il fatto che si presentava alla competizione una sola lista.


In Tabella 2 si trova la caduta della partecipazione alle elezioni amministrative nel Comune di Cernusco Lombardone a partire dal 1993 anno in cui si superava l'incredibile soglia dell'85% dei votanti.



Poiché gli aventi diritto di voto di Cernusco negli ultimi cinque anni sono rimasti stabili, ciò significa che dallo stesso bacino di elettori escono sempre più votanti in valore assoluto e non in percentuale. La continua discesa dei votanti anche per le elezioni amministrative, una competizione elettorale che era considerata la più sentita dagli elettori, è misura di disinteresse verso la politica o verso l'amministrare? I due termini non sono equivalenti. La  scelta diretta delle persone (in primis del Sindaco) da inviare in Consiglio Comunale , sembrava esser in grado di mantenere alto lo stimolo ad andare a votare perché la richiesta era di "amministrare bene" mettendo da parte la politica incapace di ottenere " i risultati".

Ma un buon amministratore che non fa politica diventa uno scrivano. Allora c'è da chiedersi se questa spinta si è esaurita e quali saranno gli sviluppi di questo andamento.

Dopo aver infierito sulla politica (la politica è stata equiparata al malaffare, al nepotismo, all'inefficienza) ed aver accantonato la visione in favore del decisionismo (di destra e ora di sinistra) il risultato è che ora i cittadini si astengono dal sentirsi parte di un corpo comune.

A Merate due anni fa ha votato il 73% dei cittadini, se la tendenza vista a giugno 2016 si confermerà , come è facile aspettarsi, vedremo nel 2019 recarsi al voto anche a Merate solo il 65% degli aventi diritto. Perdere 8% dei votanti a Merate significa che 940 persone in più non voteranno, un numero di elettori che da solo vale un rappresentativo gruppo consigliare.

Sarà il caso che le liste civiche prendano a cuore anche la promozione della partecipazione dei cittadini alle elezioni,  perché i programmi politici  sono poca cosa se la democrazia si stacca dalla partecipazione al voto dei cittadini , diritto conquistato tra l'altro con molti sacrifici.


Cesare Perego
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