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Scritto Giovedì 27 gennaio 2011 alle 15:59

Cernusco L.: approvato il P.G.T. con i voti della maggioranza. Ridotto il consumo di suolo. Botta e risposta Zardoni - Spada


Cernusco Lombardone ha il suo Piano di Governo del Territorio. Lo ha approvato la maggioranza di "Insieme" al termine della lunga maratona iniziata alle 20.30 e finita a notte fonda nel corso dell'ultima seduta comunale. Per la verità l'attesa era rivolta al Vice Sindaco e Assessore all'Urbanistica che aveva anticipato comunicazioni molto importanti riguardo al proprio impegno politico. E l'attesa non è andata delusa. In altro articolo abbiamo anticipato la cronaca delle dimissioni di Giovanni Zardoni da tutte le cariche e l'uscita dal gruppo "Insieme". L'ex Vice Sindaco è ora consigliere comunale indipendente e, intanto, si guarda attorno in vista della creazione di una lista elettorale che dovrà misurarsi con quella capitanata da Renata Valagussa Raimondo, attuale capogruppo di Democrazia Cernuschese, dopo l'abbandono dell'aula dell'ex candidato sindaco di Dc, Dario Francescatti e a un esponente ancora non dichiarato della maggioranza uscente (anche se si fa il nome di Salvatore Krassowski, attuale assessore al Bilancio). Zardoni prima di lasciare il gruppo ha voluto portare a conclusione il lungo lavoro sul Pgt, iniziato 4 anni fa e condotto non senza frequenti divergenze col medesimo gruppo di maggioranza.
La serata, dicevamo è iniziata con due punti minori all'ordine del giorno e, quindi l'esame per l'approvazione del Piano adottato il 30 luglio scorso. L'iter come nella maggior parte degli altri Comuni è ripreso dopo la sentenza del Consiglio di Stato che, contraddicendo il Tar, ha stabilito la validità della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) eseguita da organi interni al Comune.
Quindi il sindaco Sergio Bagnato ha dato la parola a Zardoni il quale ha precisato che erano giunte 5 pareri "istituzionali" e 35 osservazioni da cittadini e gruppi.
Il Parco di Montevecchia ha richiesto di prevedere il futuro inserimento della valle del torrente Molgora posto a Est della linea ferroviaria, tra la via Roma e la via Regina, nel perimetro del Parco anzichè instituire una sorta di PLIS, come proposto dagli urbanisti in sede di adozione del PGT. Il parere del Parco è stato recepito e pertanto tale area entrerà in futuro a far parte del Parco Regionale.
La Provincia ha invece formulato come raccomandazione il minor consumo di suolo agricolo rispetto alle previsioni del Piano che, evidentemente, concedevano molto all'edificazione. Così la superficie fondiaria dell'ambito di trasformazione AT01 di via Papa Giovanni XXIII è stata ridotta da 29.800 a 12.300 mq. con l'eliminazione di tutte le previsioni di insediamenti residenziali: in questo modo sono stati accontentati anche 73 cittadini cernuschesi che avevano chiesto tale riduzione mediante una osservazione congiunta. In sostanza dell'AT01 originale è rimasta solo la parte commerciale, che tra l'altro va utilizzata solo mediante l'ampliamento dei capannoni esistenti tra l'Esselunga ed il consorzio agrario.
La previsione di edilizia agevolata e convenzionata che doveva interessare la metà del comparto residenziale dell'AT01 è stata in parte recuperata vincolando ad edilizia agevolata il 20% della capacità edificatoria del comparto AR1 (la cosidetta "area delle serre" di via Balbo) per il quale non viene più computata però la volumetria dell'edificio già esistente: vi è stato quindi un leggero incremento della volumetria realizzabile. Modifiche in sede di adozione anche per l'AR5 (ex vinicola Bonfanti di via Monza) dove è stata riconosciuta una maggiore capacità edificatoria propria ma utilizzabile solo nel caso in cui la convenzione per la conversione del comparto venga stipulata entro un anno dalla entrata in vigore del PGT: nel contempo è stata però ridotta la volumetria massima realizzabile.
Modifiche anche per l'AR4 (Consorzio agrario e ex vinicola Riva): in questo caso gli operatori richiedevano un maggiore inserimento di superficie commerciale a scapito di quella dedicata al nuovo albergo e una riduzione del perimetro del comparto in adiacenza all'AT01. La maggioranza ha bocciato la prima richiesta mentre ha acconsentito alla riperimetrazione del comparto.
Nessuna modifica invece per l'AT02 (area ex Mandelli Scavi destinata all'ampliamento del comparto industriale del Gruppo Valagussa, avente sede sul territorio di Merate confinante con Cernusco), per l'AR2 (area Green Power e ex Aza lungo via Spluga) ed infine per l'AR03 (area "autorama" nei pressi dell'incrocio semaforico) per il quale è previsto una maturazione di una capacità edificatoria da utilizzarsi negli altri AT o AR, con cessione al comune delle aree interessate dall'AR03.
Una quota di edilizia agevolata è stata prevista anche nell'ultimo piccolo comparto residenziale previsto nei pressi del villaggio "Merate Green".
Prima dell'esame delle osservazioni dei cittadini la capogruppo di minoranza ha voluto leggere un commento che trovate pubblicato integralmente tra gli interventi. La minoranza ha presentato anche una osservazione composta da dieci punti che sono stati quasi tutti respinti  dalla maggioranza.
La serata ha visto in buona sostanza un continuo botta e risposta tra l'assessore Zardoni e l'esponente di minoranza Giovanni Battista Spada che ha voluto entrare nel merito di moltissime osservazioni. Messo ai voti il nuovo strumento urbanistico è stato definitivamente approvato dalla sola maggioranza.
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