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Scritto Sabato 28 maggio 2016 alle 19:38

S.Maria: Impegno presenta il programma e 'lo spirito di servizio' della sua formazione

Le competenze e la passione del manager innamorato del proprio lavoro, l’entusiasmo di chi si è sempre dato da fare nel mondo dell’associazionismo sportivo, la dolcezza del papà pronto a descrivere la propria bimba come “una cinesina” che porta però un cognome brianzolo e la voglia di spendersi per quello che è diventato – per matrimonio – il suo paese propria di chi sa di aver accettato una sfida certamente non facile. Questo, al di là dei punti essenziali del programma elettorale, è quanto è riuscito a trasmettere Mario Massimo Brambilla nella serata di ieri incontrando pubblicamente gli elettori al cui giudizio si affiderà il prossimo 5 giugno, giorno in cui i santamarinesi saranno chiamati ad eleggere il loro nuovo sindaco.

Mario Brambilla

Classe 1970, amministratore delegato della propria azienda nella quale investe “non per avidità ma per piacere” molto del proprio tempo, originario di Rovagnate ma con casa da 15 anni ad Alduno, marito e papà di una piccina prossima a finire l’esperienza della scuola materna, presidente del CAI locale (realtà da circa 330 tesserati) e da sempre attivo nella sezione giovanile del basket “targato” Ars, già consigliere comunale, con Gilberto Tavola sindaco, nel quinquennio 2006-2011: così in estrema sintesi si è presentato il numero uno di Impego per Santa Maria, lista diretta prosecuzione dell’attuale gruppo di minoranza – finito all’opposizione dopo aver governato ininterrottamente il paese per svariati mandati – di cui ha mantenuto il simbolo mutando però il nome. “Il passaggio da Insieme a Impegno per Santa Maria non è segno di discontinuità o di rottura con il passato. Semplicemente in questi anni è mutato il contesto” ha argomentato in apertura di serata lo stesso Brambilla, ricordando come le compagini “marchiate” “Insieme” fossero a suo tempo nate a Santa Maria, Perego e Rovagnate su spinta di persone accumunate dalla voglia di portare avanti un percorso verso l’Unione poi concretizzatosi e andato oltre per le ultime due municipalità divenute recentemente una sola. “Impegno è dunque quello che vogliamo mettere ora in campo. Impegno per far bene, impegno per i cittadini”.

E proprio in questo assetto interno all’ente sovracomunale cambiato rispetto al passato si inserisce anche il primo punto citato di un programma elettorale che mette al centro la persona – “con l’intento di riportare l’amministrazione tra la gente per conoscerne le esigenze e su queste sviluppare poi una “politica”” – riservando inoltre attenzione all’ambiente, alla cultura e alle tradizioni nonché al concetto di partecipazione inteso quale elemento base per offrire servizi di qualità. “Non si può evitare di parlare di fusione” ha affermato infatti Mario Brambilla, sottolineando come la lista rivale liquidi il tema in una solo frase tra le righe. La posizione di Impegno invece è esplicitata e può essere riassunta in una frase-slogan: “Con noi sei tu a decidere”. In caso di vittoria dunque la formazione – dopo una fase preparatoria dedicata ai cittadini e agli stessi amministratori – lascerà la parola ai santamarinesi che potranno così decidere consapevolmente circa la sorte futura del loro paese, una comunità che, in ogni caso, dovrà essere rivitalizzata e ricompattata come hanno evidenziato i tre consiglieri uscenti, tutti e tre ancora in campo al fianco di Brambilla. E, per farlo, non hanno risparmiato qualche stoccata polemica verso l’attuale maggioranza.

Gilberto Tavola, primo a prendere la parola nel “giro-candidati”, ha tracciato un breve sunto della prima esperienza tra le fila della minoranza, un’esperienza etichettata come “particolare” in quanto inedita, nel corso della quale “abbiamo fatto una vera minoranza”. Per quanto riguarda la formazione in maggioranza, invece, “ci siamo trovati con dei dilettanti allo sbaraglio ma, come dicono a Napoli, nessuno nasce imparato e hanno dovuto fare rodaggio. Poi però l’amministrazione ha dimostrato rassegnazione su tanti aspetti, anche se forse in pochi se ne sono accorti vista anche la scarsa partecipazione ai consigli comunali” ha affermato, accusando i membri di Una speranza per Santa Maria di essere stati “piuttosto assenti, tranne negli ultimi 15 giorni in cui il vicesindaco aveva anche un po’ il dono dell’ubiquità” e di aver fatto “il minimo sindacale”, nascondendosi dietro giustificazioni che vanno “dal non ci sono i soldi al responsabile di servizio non ha dato l’ok”.

“Non era così scontato fossi ancora qui - ha detto invece Roberto Corbetta, parlando dei suoi 20 anni in Comune – ma in questi cinque anni ci sono state cose che non mi sono piaciute. Avevamo un comune che era diventato una comunità con la C maiuscola ed è tornato ad essere un comune come tanti altri in cui ognuno guarda al suo orticello. Sono pronto a dare il mio contributo perché Santa Maria torni a essere comunità in tutti i sensi” ha affermato elevando ad esempio piccolo occasioni di socializzazione – come il panino dopo una giornata di lavoro della protezione civile o la giornata del verde pulito per i ragazzi – sparite e ricordando come lo spirito di Impegno sia sintetizzato in una frase pronunciata da uno dei suoi figli prima di uscire di casa per raggiungere il Municipio: “quando c’è da fare qualcosa per la comunità noi ci siamo”. Criticando l’amministrazione per aver fatto solo quando istituzionalmente previsto, ha così chiosato rimarcando come “questo è ciò che ci accomuna tutti, il senso di appartenenza al paese” dando così il la a Fabiana Tavola per evidenziare come seppur non più in Giunta, negli ultimi cinque anni, abbia continuato a lavorare per i santamarinesi, come volontaria e come sia necessario tornare a proporre attività “anche basilari ma legate alle persone, quelle che a tutti piacciono” per rivitalizzare un ambiente spento a cui forse farebbe bene, come asserito provocatoriamente, tramite una frase ad effetto il candidato sindaco, “meno asfalti, più cultura”.  La scena è passata infine alle quattro new-entries Carmen Aloisio (già candidata nel 2011), Gian Luca Ballabio, Nicoletta Galleani e Anna Barbieri.

  • Per leggere le loro presentazioni e il programma elettorale sintetico della lista, clicca qui
A.M.
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