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Scritto Mercoledì 04 maggio 2016 alle 17:08

Coldiretti: la beffa Brebemi. Risponde Maroni?

Autostrade, la beffa della Brebemi: a un anno dal via, terreni non pagati
Prandini: "Basta ritardi, la società rispetti gli impegni"


A un anno dall'apertura della Brebemi, più di un'azienda agricola su due fra Milano Bergamo e Brescia sta ancora aspettando che la società versi i saldi per i terreni sepolti sotto una tomba di asfalto e cemento. Situazione ancora peggiore - spiega Coldiretti Lombardia - per le aree imprigionare fra la Tav e la Brebemi: gli agricoltori non hanno visto un centesimo e non le possono nemmeno coltivare, perché fisicamente circondate dalla ferrovia e dall'autostrada. "Ha quindi il sapore della beffa l'annuncio di lavori per altri 50 milioni di euro per una bretella fra Brebemi e A4 quando la società non ha neppure finito di pagare i terreni ingoiati dall'autostrada - spiega Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia - E non stiamo parlando di una o due realtà, ma di circa 300 aziende agricole danneggiate".

Tanto per fare un esempio - afferma Coldiretti Lombardia - in provincia di Brescia nell'80% dei casi non è stato versato il saldo dei risarcimenti e a nessuno sono stati pagate né le aree intrappolate fra Tav e Brebemi né quelle per le fasce di mitigazione. Nella Bergamasca - aggiunge  Coldiretti Lombardia - un'azienda su due aspetta ancora i risarcimenti, mentre a Milano la situazione riguarda il 90% delle imprese. "Non mi sembra un modo lineare di procedere - conclude Prandini - soprattutto per un'infrastruttura che doveva essere privata e poi ha ricevuto risorse pubbliche e che era stata presentata come un modello per le grandi opere del futuro, sia dal punto di vista finanziario che nei  rapporti con il territorio. Invece, come spesso accade quando ci sono espropri di interesse pubblico, i primi a essere danneggiati sono stati proprio gli agricoltori".

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