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Scritto Sabato 22 gennaio 2011 alle 15:05

Cernusco: un PGT in ritardo, non condiviso con la cittadinanza e che non affronta il problema viabilità

Renata Valagussa
INTERVENTO IN SEDE DI APPROVAZIONE PGT
L’incarico per la redazione del Piano di Governo del territorio è stato affidato dall’Amministrazione ai tecnici estensori nell’aprile 2007
Da allora sono passati quasi quattro anni.
Il Sindaco rispondendo ad una nostra interrogazione del novembre 2007 aveva sostenuto che l’obiettivo dell’Amministrazione era quello di rendere operativo il PGT entro il 2008.
È passato troppo tempo da quando avete conferito l’incarico ad oggi in cui verrà approvato.
Ma se questo tempo fosse imputabile al metodo utilizzato cioè allo sviluppo di azioni di comunicazione e pubblicizzazione al fine di sollecitare la partecipazione attiva della cittadinanza e di incentivare la collaborazione con chiunque avesse interesse a presentare proposte e suggerimenti, come prevede la legge regionale 12/2005 si potrebbe quantomeno capire, perché un metodo partecipato richiede tempi decisamente diversi: occorre ascoltare Associazioni e cittadini e il percorso diventa più laborioso e lento.
Invece no. È stata disattesa l’esigenza di un processo di pianificazione interattivo, comunicativo e partecipato teso a conciliare le aspirazioni dei cittadini con le regole e la scelte dell’Amministrazione.
Basta ricordare che l’Amministrazione Comunale non ha ritenuto opportuno far vagliare e/o presentare, prima e anche dopo l’adozione in Consiglio Comunale, tutta la documentazione costituente il PGT alle competenti Consulte Comunali ed in particolare alla “Consulta Ambiente – Territorio –Urbanistica” e “Consulta Lavori Pubblici - Edilizia Pubblica e Privata” per gli opportuni approfondimenti ed apporto di contributo in fase preliminare.
Non si è portato il PGT nell’apposita consulta ne prima dell’adozione ne ora prima dell’approvazione.
È questo il metodo partecipato e la partecipazione?
E ancora a testimonianza di questo non coinvolgimento dei cittadini, in fase elaborativa del PGT:
è bastato che 75 cernuschesi facessero un’osservazione che l’Amministrazione prontamente li ha ascoltati, cambiando in pochi giorni una delle scelte importanti fatte dall’Amministrazione in anni.
Se si fosse praticato veramente il metodo partecipato quei cittadini avrebbero potuto evidenziare prima le loro ragioni e l’Amministrazione non si sarebbe trovata ora ad accogliere quelle esigenze snaturando anche il meccanismo di perequazione previsto nel Piano e avrebbe evitato questa figura che è indice di poca capacità di governo.
Mi pare che l’importante novità di una forte perequazione/compensazione si sia notevolmente ridotta e quindi anche l’immagine dell’Amministrazione capace di fare scelte evolute si è sbiadita.
Voglio segnalare che anche Monsignor Bruno Molinari, Vicario Episcopale per la zona di Lecco, nel suo intervento a conclusione dell’incontro che l’Arcivescovo di Milano Cardinale Dionigi Tettamanzi ha avuto con gli Amministratori locali a Lecco il 14 gennaio scorso, tra gli esempi pratici di quelle che possono essere le caratteristiche di un Amministratore locale al servizio del bene comune ha menzionato la capacità di far partecipare la gente alla preparazione del PGT, strumento importante di pianificazione del territorio locale.
Ed ancora la sottoscritta già nel Consiglio Comunale del 30 novembre 2007, evidenziava che il PGT è differente dal PRG perché richiede maggior coinvolgimento dei cittadini e auspicava momenti di confronto già a cominciare dalla fase di avvio del procedimento.
Oltre al problema di metodo questo PGT evidenzia che l’Amministrazione nelle scelte è stata
forte con i deboli e debole con i forti
un esempio: nella stessa zona l’Amministrazione respinge l’osservazione n°11 in cui si richiede di trasformare un percorso sterrato già esistente, in strada ed accoglie l’osservazione di un’immobiliare per edificare una casa.
O ancora si utilizzano criteri differenti : nella cosiddetta area delle serre dove vi è un contenimento edificatorio vengono richiesti ampi standard a uso pubblico, nella zona AR5 (Bonfanti) a fronte di un forte intervento di riqualificazione con un grande impatto insediativo vengono richiesti standard insufficienti.
Ma soprattutto questo PGT non affronta il problema prioritario per Cernusco: la VIABILITA’
malgrado i ripetuti inviti, consigli, proposte e suggerimenti sia in sede istituzionale (Consiglio Comunale)
che nelle riunioni degli organi collegiali (Consulte, Gruppi di lavoro e Commissioni) questa Amministrazione
non ha ritenuto opportuno dotarsi di uno specifico “Piano Urbano del Traffico”
vista anche la criticità del territorio “Cernuschese” in relazione alle principali vie di scorrimento e tenuto
conto che la maggior parte dei Comuni limitrofi se ne è dotata ancor prima dell’approvazione del PGT non
si capisce come mai l’Amministrazione, pur avendolo inserito nel proprio programma elettorale, non si sia
dotata di questo strumento.
la mancata adozione del Piano Urbano del Traffico, renderà gli interventi previsti dal PGT nella zona
Consorzio (in particolare per le aree AR3 – AR4 e AR2) di notevole impatto sulla viabilità comunale e
sovra-comunale già attualmente più che in sofferenza.
Inoltre non sono state indicate nelle “schede di indirizzo progettuale” le modalità di connessione tra la
nuova viabilità interna ai vari comparti con la viabilità esistente.
E poi come DC abbiamo partecipato al gruppo di lavoro sul PGT da voi istituito inviandovi anche un documento scritto con le nostre linee guida per la stesura del Piano, ma voi improvvisamente avete interrotto il lavoro del gruppo perché, come sempre coinvolgete la minoranza solo quando vi fa comodo, altrimenti non vi confrontate con noi.
E ancora abbiamo partecipato alla VAS producendo un documento con le nostre osservazioni ed anche in quella sede vi siete sottratti al confronto ed avete bocciato le nostre proposte definendole politiche.
E adesso dopo l’adozione abbiamo presentato in un solo documento una decina di osservazioni al PGT e non le accogliete.
L’unica che in apparenza sembra essere stata recepita (l’individuazione del futuro tracciato di ipotesi previsionale per l’interramento e/o prosecuzione della Tangenziale Est da Usmate a Calco) in effetti è semplicemente stata imposta dalla Provincia.
Per questo chiedo che almeno questa sera non vi sottraiate al confronto sulle nostre osservazioni e le si voti una ad una.
Per tutte queste ragioni: ma soprattutto per le ragioni di metodo e di scelte non fatte o troppo
sproporzionate tra un comparto e l’altro il nostro parere su questo PGT è negativo.
Renata Valagussa Raimondo
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