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Scritto Venerdì 21 gennaio 2011 alle 17:35

Cernusco: come preannunciato Giovanni Zardoni si è dimesso da Vice sindaco e assessore. Diventa consigliere indipendente

Giovanni Zardoni
L'attesa più che per l'approvazione definitiva del Piano di Governo del Territorio era per le annunciate comunicazioni a fine seduta. E dopo la lunghissima maratona per accogliere o respingere le cinque osservazioni "istituzionali" e le 35 dei cittadini il Consiglio comunale di Cernusco ha ascoltato la dichiarazione di Giovanni Zardoni: dimissioni dalla carica di vice sindaco e assessore all'Urbanistica con la contestuale uscita dal gruppo "Insieme" e l'assunzione del ruolo di consigliere indipendente. Nessuna sorpresa anche se ci sono stati commenti aspri dai banchi della maggioranza, primo fra tutti quello dell'assessore al bilancio Krassowski ma certamente un fatto nuovo che condizionerà l'esito delle prossime elezioni per il rinnovo dell'Amministrazione cernuschese. Sergio Bagnato non potrà ricandidarsi avendo già svolto l'incarico di sindaco per due mandati consecutivi. "Insieme" dovrà ricercare un personaggio di sicura visibilità per sostituire il sindaco uscente. Sul fronte di Democrazia Cernuschese dovrebbe ricandidarsi Renata Valagussa  Raimondo anche se da qualche parte si suggerisce di cambiare il nome D.C. risultato perdente in due occasioni. Giovanni Zardoni, vicino ad alcune posizioni leghiste, con un'anima sostanzialmente centrista e cattolica potrebbe co-guidare un rassemblement moderato nel quale vi possono stare esponenti di Democrazia Cernuschese. Ma certo con un nome nuovo e, ragionevolmente, non come candidato sindaco. Oppure dare vita ad una lista civica della quale però dovrà assumersi la paternità (e quindi anche il compito di candidarsi a sindaco) nonostante i numerosi impegni di lavoro. Per lui una scelta difficile; quanto, del resto difficile e sofferta è stata la decisione di lasciare "Insieme" dopo dieci anni trascorsi nel Gruppo. Ecco il comunicato stampa diffuso da Zardoni.

COMUNICATO STAMPA 1/2011
Cernusco Lombardone, 21 gennaio 2011

DIMISSIONI DI GIOVANNI ZARDONI - VICESINDACO E ASSESSORE ALL’URBANISTICA ED AMBIENTE DI CERNUSCO LOMBARDONE

Nella mattinata di oggi, venerdì 21 gennaio 2011, ho presentato al protocollo del Comune di Cernusco Lombardone la mia lettera di dimissioni dall’incarico di Vicesindaco ed Assessore all’Urbanistica ed Ambiente. Tale sofferta decisione (ritengo che le dimissioni da un incarico rappresentino infatti una “extrema ratio”) giunge dopo un lungo percorso amministrativo con “Insieme per Cernusco” (quasi dieci anni).
Dopo un primo mandato (2001-2006) sostanzialmente “tranquillo” e coeso, durante il secondo mandato (2006-2011) si sono fatte sempre più pesanti le differenze di vedute con il resto della maggioranza sia rispetto a scelte riguardanti il paese (per esempio il Piano di Governo del Territorio - PGT o la gestione della macchina comunale) che inerenti a questioni più “politiche” (per esempio la vicenda del testamento biologico). Purtroppo si è gradualmente scavato un solco incolmabile tra me ed il resto della maggioranza e sono stato molto vicino alle dimissioni nell’autunno del 2009 per divergenze sui contenuti del PGT. Il Sindaco Dr. Sergio Bagnato, perfettamente cosciente della situazione, mi ha chiesto di restare in carica fino all’approvazione del PGT, data la mia delega all’Urbanistica. Non è stato facile per me accettare, date le tensioni e le differenze di vedute anche relative allo strumento urbanistico in itinere, ma ho deciso di comportarmi da persona corretta e lavorare fino in fondo. Contestualmente all’approvazione definitiva del PGT ho deciso di rassegnare le dimissioni da membro di Giunta. Manterrò l’incarico di consigliere comunale, ma ho già comunicato ai capigruppo consiliari l’abbandono del gruppo consiliare di maggioranza, “Insieme per Cernusco”: resterò quindi fino a fine mandato quale consigliere comunale indipendente.
LE CAUSE
Le cause della mia scelta sono molteplici. Porto tre esempi, in ambiti diversi, che rendono evidente la mia crescente difficoltà a condividere le scelte di “Insieme per Cernusco”.
1) tensioni con parte della struttura comunale (dal 2008). Ho cercato in più occasioni di intervenire per cercare di modificare e migliorare ancora di più il funzionamento della macchina comunale, e questo ha creato ripetute tensioni (probabilmente anche per un mio errato modo di porgermi, oltre ad una inevitabile resistenza al cambiamento) a volte anche con il resto della Giunta: la situazione nel tempo non è migliorata ma è solo peggiorata.
2) la gestione del Piano di Governo del Territorio (fine 2009). Ho sempre chiesto alla Giunta di elaborare uno strumento urbanistico di tipo “conservativo”, che preservasse l’ambiente, come del resto era scritto del programma elettorale di “Insieme per Cernusco”. Mi sono invece scontrato con la trasformazione di un ampio lotto da agricolo in edificabile, che ritenevo errato per posizione e dimensioni (l’originario AT1 di via Papa Giovanni XXIII) ed ho ottenuto, non senza fatica, una mediazione per la sua riduzione. Sul finire del 2009 sono stato ad un passo dalle dimissioni proprio per questo motivo, in quanto ritenevo un errore andare ad edificare quell’area. Il PGT adottato ha portato una soluzione di compromesso (con riduzione della edificabilità) che ho approvato, pur evidenziandone le criticità nella seduta di adozione (luglio 2010). Tra le osservazioni al PGT pervenute, vi è stato il parere della Provincia di Lecco, che ha proposto di ridurre tale ambito (pur senza effetto prescrittivo) ed una osservazione di 73 cittadini che ne hanno chiesto la cancellazione: a seguito di queste due prese di posizione il Sindaco ha proposto di cancellare la parte residenziale dell’AT1, accettando in sostanza quanto chiedevo nel 2009. E’ risultato di tutta evidenza che quanto non sono riuscito ad ottenere quale Assessore all’Urbanistica lo hanno ottenuto la Provincia ed i cittadini: e non è stata una cosa piacevole (al di là del risultato finale ottenuto che mi soddisfa)
3) un diverso approccio politico-culturale (dal 2009). Gli aspetti più prettamente “politici” sono rimasti fuori dalla vita amministrativa nel primo mandato. Nel secondo si sono fatti invece molto più presenti e mi hanno fatto prendere coscienza che tra me ed il gruppo “Insieme per Cernusco” si andava scavando anche un solco non solo sul piano gestionale, ma anche su quello culturale e politico: per alcune questioni mi sono trovato più d’accordo con la minoranza che con la maggioranza e questo mi ha fatto riflettere. L’esempio lampante è stata la questione legata alla mozione sul testamento biologico: ritenevo incompetente il Consiglio Comunale ed ho chiesto alla maggioranza di non discutere il punto. Invece si è deciso lo stesso di approvarlo (delibera di Consiglio Comunale 50/2009) ed allora ho scelto di non partecipare alla votazione, rendendo per la prima volta visibile al pubblico la frattura tra il sottoscritto ed il resto della maggioranza. Anche questa vicenda poi si è risolta nella direzione che, anche se non ascoltato, suggerivo: la Giunta si è resa conto che non poteva istituire il registro ed ha scelto la soluzione che avevo prospettato in sede di presentazione della mozione. Per rendere evidente la cosa nel verbale della delibera di Giunta 39/2010 ho infatti fatto inserire la seguente dichiarazione: “il risultato che si ottiene con la presente deliberazione sarebbe stato raggiungibile mesi fa senza presentare mozioni...”. A queste vanno aggiunte altre differenze di visioni su altre opere pubbliche già fatte o da farsi, che ho evitato di rendere pubbliche (anche sul come affrontare il nodo della desemaforizzazione ho una visione diversa da quella del Sindaco che ha gestito personalmente tutti i rapporti con la Provincia di Lecco).
IL FUTURO
I nodi legati al mio futuro amministrativo e politico sono tutt’ora in parte da sciogliere. Alla data odierna infatti non ho partecipato né alle riunioni preparatorie alle elezioni amministrative organizzate dal gruppo di maggioranza né a quelle del gruppo di minoranza. Per affrontare tale nodo e prendere le relative scelte avevo la necessità di rassegnare le dimissioni e tale atto era impossibile, per i motivi sopra esplicitati, fino all’approvazione del PGT. Cercherò nei prossimi giorni di chiarire la situazione e di delineare delle strategie, organizzando una riunione a cui invito tutti i cittadini interessati. Mi ha fatto piacere che in questi giorni, non appena la stampa ha iniziato a parlare della mia probabile rottura con la maggioranza, tanti cittadini mi abbiano contattato o fermato per strada per chiedermi di proseguire il mio impegno, anche creando un eventuale nuovo soggetto politico a carattere di lista civica, dichiarandosi disposti a collaborare. Non voglio prendere una decisione da solo, ma voglio che la stessa sia il più possibile condivisa, pur essendo consapevole che è difficile trovare gente disponibile ad impegnarsi. Ho altresì attivato un blog apposito all’indirizzo: http://giovannizardoni.blogspot.com che da oggi sarà il canale prioritario di comunicazione rapida ed efficace con i cittadini rispetto alla mia azione politica ed amministrativa presente e futura.

Giovanni Zardoni

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