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Scritto Sabato 09 aprile 2016 alle 11:58

Merate: in manette una banda di ladre di appartamento dopo il furto di gioielli a un'anziana. Sulla loro ''fedina'' 70 alias

Pensavano di essere riuscite a farla franca, rubando i gioielli di una donna che, in buona fede, si era prestata per dare un bicchiere d'acqua a una di loro, e invece il passaggio fortuito di una pattuglia dei carabinieri che ha visto un'auto "sospetta", già segnalata per essere utilizzata in furti in abitazione, ha sventato il colpo consentendo l'arresto della banda.

L'intervento dei carabinieri in Viale Verdi

In manette sono così finite quattro donne, tutte in Italia senza fissa dimora e con precedenti di polizia: Mila Weib 65 anni nata in Germania e tre polacche Sara Tabacek 46 anni, Rosa Kolompar 37, Irena Sabo 58.

Le quattro a bordo di una Ford Focus di colore blu si sono portate in Viale Verdi a Merate e qui hanno parcheggiato la vettura di fronte alla pizzeria Grotta azzurra. Mentre una di loro, Mila Weib, restava a "fare da palo" vicino alla Ford le altre tre si intrufolavano all'interno del condominio adiacente e riuscendo ad entrare nel palazzo citofonavano alla porta di una 86enne. "Sto aspettando Erminia" ha detto Sara Tabacek mentre le due complici la attendevano nascoste nell'atrio vicino alle cantine "intanto che arriva mi dai un bicchiere d'acqua?". L'anziana, allora, presa alla sprovvista e pensando davvero che la donna davanti a lei stesse attendendo la vicina di casa, l'ha fatta entrare e, accomodata in cucina, le ha porto un bicchiere d'acqua. Dalla porta, lasciata volutamente socchiusa dalla Tabacek, sono così entrate Rosa Kolompar e Irena Sabo che intrufolatesi in camera hanno aperto i cassetti e rubato alcuni gioielli dalle scatole, poi abbandonate sul posto. Mentre la Tabacek si congedava con una scusa dall'anziana e usciva dall'androne, in strada transitava una pattuglia del nucleo radiomobile che, vista la Ford Focus, si fermava e procedeva ad un controllo.

Il capitano Roberto De Paoli con la vittima e uno dei residenti

La conducente, Mila Weib, in quel momento al telefono, riferiva ai militari di essersi fermata per un consumare un caffè mentre le tre amiche che erano a bordo con lei si erano allontanate per fare l'autostop.

Non ci è voluto molto per i carabinieri, per nulla convinti della versione fornita dalla donna, a capire che si trattava di una copertura.


Dal vicino condominio, infatti, l'86enne che nel frattempo era andata in camera e aveva trovato i portagioie vuoti, aveva dato l'allarme a gran voce richiamando un vicino. I due residenti, scese le scale, si erano imbattuti nelle altre due complici nascoste nell'androne che, dopo avere in un primo tempo tentato di bloccare la porta, avevano abbandonato due anelli rubati in uno dei vasi di fiori del pianerottolo, e stavano lasciando di tutta fretta il palazzo.


Placcate dai militari mentre stavano imboccando Via Santa Maria di Loreto, le quattro donne sono state tutte tradotte in caserma per accertamenti. Da qui dove si è scoperto che la banda "in rosa" era già stata più volte segnalata per furto in varie parti d'Italia, fornendo ogni volta false generalità, per un totale di oltre 70 alias.

Le quattro donne, arrestate per furto in abitazione, dopo la notte passata nelle camere di sicurezza del Comando dei Carabinieri, sono state condotte nella mattinata di sabato presso il Tribunale di Lecco per il giudizio con rito direttissimo.


"Ho dato a quella donna dell'acqua pensando davvero che dovesse aspettare la mia vicina di casa" ha raccontato l'anziana nell'immediatezza del fatto "non mi sono accorta che aveva lasciato la porta aperta una volta in casa mia. Quando se ne è andata mi sono recata in stanza e lì ho visto i portagioie sul comodino e sul letto vuoti. Allora sono corsa subito fuori, ho chiesto aiuto al mio vicino e siamo scesi in strada dove abbiamo visto i carabinieri. Due anelli che sono un ricordo di mio marito li abbiamo trovati subito in un vaso ma mi hanno preso anche altri due anelli in oro giallo, ricordo di mia mamma". Gli stessi anelli insieme ad altra refurtiva sono stati recuperati dai militari a seguito di un'accurata ispezione dei luoghi e restituiti alla proprietaria.


S.V.
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