Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 460.224.274
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Lunedì 14 marzo 2016 alle 18:27

Omicidio di Roma Considerazioni all'art. del Dr. Magni

Buongiorno,
in riferimento all'efferato delitto di Roma ed all'art. dell' Egr. Dott. E. Magni, si conferma lo spirito malvagio della razza umana che il Dr. Magni spiega molto bene, ma con una serie di vocaboli e riferimenti al sacro ed all'onirico profano che onestamente trova il tempo che trova al giorno d'oggi. Qui si sta cercando di discutere su fatti che accadono sempre più spesso. Omicidi efferati di genitori, di fratelli verso sorelle, di donne che devono sottostare alle pulsazioni violente ed omicide di farabutti. Non ho più voglia di stare a discutere tutte le volte che succedono queste cose, di leggere articoli che spiegano o cercano di spiegare il perchè di questi strazianti avvenimenti. Queste odiose persone hanno capito che prima di effettuare questi omicidi efferati, è meglio rimpinzarsi di droghe, che annullano tutti i freni inibitori e che bontà loro sono un lasciapassare per avere uno sconto sostanziale nel caso in cui venissero catturati e condannati. E' arrivato il momento di eliminare questa assurda modalità di giudizio che si mette sempre al servizio dei farabutti e dei delinquenti. Dobbiamo scrollarci di dosso dal punto di vista giudiziario quel manto protettivo della legge che deriva dalla ns. cultura cattolica cristiana del perdono. Il perdono può essere dato da chi ha ricevuto il danno, ma non da una sentenza che deriva da secoli di preponderanza di leggi imbevute di carità cristiana. I cattolici protestanti ad esempio non hanno questo concetto, non c'è penitenza che possa salvare ogni nostra malvagità ed efferatezza. Basti vedere anche la mentalità che pervade gran parte delle nostre comunità, che è basata sullo scambio di favori, sull'illegalità ed il malaffare, ciò è dovuto a questo sistema endemico, che ci consente di autoassolverci, che ha avvolto per secoli il ns. modo di comportarci. Questo è il mio pensiero e per questi atti brutali, visto e considerato che sono arcisicuri i colpevoli, si mettano in una cella ma che si butti via come si dice la chiave. Se ne avvantaggerebbe la società in tutti i sensi.
Pierantonio Galbusera
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco