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Scritto Sabato 05 marzo 2016 alle 18:06

Merate: 2^ ed. di ''Rotary for job'. Worskshop di impresa e mondo delle professioni per puntare a formazione e flessibilità

È giunta alla seconda edizione l'iniziativa "Rotary for job" organizzata dal club meratese dell'associazione con il patrocinio del comune di Merate e della provincia di Lecco, grazie alla collaborazione con aziende ed associazioni del territorio. Sabato mattina si è svolto il workshop con una relazione introduttiva e tre laboratori con relatori e imprenditori per fornire informazioni ai giovani che si affacciano al mondo del lavoro, a coloro che devono ricollocarsi e a quanti decidono di avviare un'impresa.

Da sinistra Flavio Polano, Roberto Panzeri, Matteo Notaro, John Patrick Tomalino, Canzio Dusi e Francesco Castelletti

«Abbiamo voluto riproporre il Progetto Rotary for job perché nella scorsa edizione abbiamo avuto buoni riscontri e continuiamo a pensare che tra i compiti di un'associazione di servizio come è il Rotary, vi sia quello di mettere a disposizione della collettività e del territorio di riferimento la propria dote professionale e le proprie capacità relazionali o organizzative. Nella situazione attuale molti giovani hanno difficoltà a entrare nel mondo del lavoro e decidono di andare all'estero. Dobbiamo dare le informazioni per questo territorio, collegando la domanda e l'offerta e fornendo delle opportunità» ha spiegato l'avvocato Matteo Notaro, presidente del Rotary Club Merate Brianza.

Il presidente della Provincia di Lecco, dottor Flavio Polano, ha tracciato i cambiamenti vissuti dal territorio lecchese sul fronte lavorativo che ora deve puntare su prodotti ad altissima tecnologia investendo nella ricerca. «A Lecco ci sono una sede del Politecnico e, dallo scorso anno, un polo del Consiglio Nazionale delle Ricerche: sono due strumenti molto importanti che servono per lo sviluppo di competenze individuali, di conoscenze e di ricerca. Dobbiamo lavorare su diversi scenari: il supporto all'innovazione con l'adeguamento dell'offerta formativa professionale e di istruzione superiore in base alla spendibilità del titolo di studio, sulla valorizzazione del capitale umano aumentando le competenze dei lavoratori attraverso la formazione continua, e sullo sviluppo dell'alternanza scuola - lavoro per consentire ai ragazzi di prendere le misure con quello che li attende» ha esordito il dottor Polano, sottolineando la flessibilità, la formazione continua e la padronanza di una lingua straniera, elementi imprescindibili per i giovani. E l'aspetto linguistico è stato rimarcato anche da John Patrick Tomalino, assessore meratese con delega ai servizi alla persona, che ha commentato: «il territorio ha un motore che sta girando al minimo, ma abbiamo le capacità per farlo lavorare meglio di prima».

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Dopo i ringraziamenti del dottor Canzio Dusi per tutte le aziende e le associazioni che hanno collaborato al workshop, la parola è passata al dottor Roberto Panzeri, dirigente del settore formazione professionale, istruzione, lavoro e interventi sociali della provincia di Lecco il quale ha fornito dei dati sulla situazione occupazionale del territorio che vede impiegate 150.000 persone, 3.000 in meno rispetto al 2008. «L'assunzione a tempo indeterminato è passata dal 36% al 21%, quindi circa l'80% dei contratti sono flessibili. Le aziende più colpite dalla crisi sono le manifatturiere con il 17% di chiusure, e le imprese edili con un calo dell'8% e già nel 2009 avevamo attivato un progetto per affrontare il periodo di crisi, ma le attività sono state prorogate» ha spiegato.
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Il dottor Panzeri ha poi precisato che la funzione cardine del centro per l'impiego è connettere la domanda e l'offerta del territorio, un compito non scontato dato che lo scorso anno in tutta Italia 60.000 posti di lavoro sono rimasti scoperti per mancanza di figure idonee. Oltre alle attività di accoglienza e di orientamento, il Centro per l'Impiego si occupa del collocamento di disabili e fasce deboli, del progetto "Garanzia Giovani" e dei tirocini che in provincia di Lecco per il 50% dei casi si trasformano poi in contratti di lavoro, grazie alla serietà delle imprese.

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Infine Francesco Castelletti, presidente di Federmanager Lombardia, ha riflettuto sulla necessità di creare una rete territoriale, sottolineando: «le aziende hanno affrontato la crisi con coraggio e serietà. Sono sopravvissute quante hanno investito sui propri prodotti e sulle risorse umane. Le imprese cercano persone determinate, quindi invito i giovani e chi deve ricollocarsi a investire nella formazione, a curare il Curriculum Vitae che deve essere ben redatto e coerente, e a prestare attenzione ai propri profili sui social e professional network», fonte di informazioni per i selezionatori del personale.

Il pubblico si è quindi suddiviso nei laboratori "start", "restart" e "startup" per cogliere la preziosa opportunità di dialogare con relatori autorevoli e competenti e ricavare consigli e stimoli utili per orientare il proprio futuro professionale.

In particolare i giovani hanno seguito il workshop incentrato sulla scrittura del Curriculum Vitae e sui canali per la ricerca del lavoro, riflettendo poi su come affrontare il colloquio di lavoro con la partecipazione del dottor Canzio Dusi, Valentina Cogliati Corporate Service Manager di  Elemaster, Roberta Mazzola Area Manager di Maw, Tamara Vanoncini Coordinatore politiche attive per il lavoro di Umana Area Nord-Ovest e Angelo Vertemati, Presidente Solevol e Auser Provinciale di Lecco. 

Francesco Castelletti e Matteo Notaro

Il laboratorio "restart" dedicato a quanti hanno la necessità di ricollocarsi è stato introdotto dal dottor Matteo Sironi, referente Unità di gestione delle crisi aziendali della Provincia di Lecco, che ha delineato il mercato del lavoro nel territorio lecchese con dei primi passi verso il miglioramento legati all'incremento della produzione, degli ordini e del fatturato, e dell'occupazione artigiana, industriale e nei servizi.

Grazie alla presenza di Massimo Dutto, membro del Rotary Club Merate Brianza, Catello Tramparulo di Cgil Lombardia, Cesare Auberti di Personnel Certification Leader Bureau Veritas Italia, Andrea Moneta di Supply Chain Area Manager di ICIM e Claudio Saporito di Regional Sales Director di Intoo, i partecipanti hanno appreso l'importanza di aggiornare le proprie competenze e individuare i punti di debolezza sui quali lavorare.

Luca Ceppi e Giovanni Cogliati di Elemaster

Infine con Alfredo Masuello del Rotary Club Merate Brianza, l'ing. Giuseppe Milella, socio fondatore dell'Associazione "Programma Virgilio", Alfredo Valtolina referente della Fondazione Politecnico di Milano, Stefano Poretta, consulente innovazione e Giovanni Cogliati, Sales Manager di Elemaster Group si è discusso delle startup, a partire dalle strategie aziendali e dalla stesura del business plan. Nel workshop sono stati analizzati anche la ricerca di finanziamenti e partner efficaci e l'espletamento delle pratiche burocratiche.
Federica Conti
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