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Scritto Sabato 05 marzo 2016 alle 12:13

Merate: l'alternanza scuola e lavoro vista da enti, imprese e istituzioni locali

È stato un incontro per comprendere le novità che la legge 107/15 apporta al mondo della scuola quello organizzato venerdì sera dall'associazione Dietrolalavagna che dal 2008 promuove il diritto allo studio e sostiene la scuola. La presidente Patrizia Riva ha delineato gli argomenti della serata, incentrata soprattutto sull'alternanza scuola-lavoro che riguarderà non solo gli istituti tecnici ma anche i licei.

Da sinistra Lucio Farina, Paolo Cuzzi, Stefania Palma, Roberto Rampi, Maria Silvia Sesana, Manuela Campeggi e Patrizia Riva

L'onorevole Roberto Rampi ha spiegato che «la legge è dinamica, prova a mettere in campo una scelta sulle risorse per la scuola, con un piano nazionale di assunzioni, e con la benzina e le gambe dell'autonomia scolastica perché si parte da chi sono i ragazzi, quali esigenze, bisogni, difficoltà e potenzialità hanno e quali potenzialità ha il territorio. L'idea è quella di una scuola nazionale, con obiettivi di cittadinanza e di trasmissione di capacità e conoscenze uguali per tutti ma con un lavoro diverso a seconda dei ragazzi e del territorio».

L'on. Roberto Rampi e l'assessore Maria Silvia Sesana


Ed entrando nel campo dell'alternanza tra scuola e lavoro, il relatore ha chiarito che lo scopo è creare una rete territoriale forte e offrire agli studenti delle esperienze formative che permettano loro di mettersi alla prova e conoscere i propri talenti ed interessi. «La scelta delle università - ha commentato - deve passare dalla comprensione del mercato del lavoro e dalle connessioni con la formazione teorica. C'è un grande lavoro culturale da fare e con la legge 170 è iniziato un cammino».

L'on Rampi si è poi concentrato sulla figura dei dirigenti scolastici, paragonandoli a dei direttori d'orchestra per la capacità di elaborare dei progetti formativi che coinvolgano studenti, docenti e genitori. «Il Parlamento scommette sulla scuola, anche economicamente, perché da qui ripartono lo sviluppo economico e l'integrazione. La scuola deve essere un luogo contemporaneo, di stimoli ed innovazione» ha concluso il relatore, cedendo la parola all'assessore meratese all'istruzione Maria Silvia Sesana che ha aggiunto «credo che la scuola debba guardarsi intorno e vedere quanto il territorio offre e viceversa il territorio deve mettersi a disposizione delle scuole». L'assessore, riflettendo sulla necessità di creare una rete territoriale, ha ricordato che in Lombardia già una legge regionale del 2013 regolarizzava l'alternanza scuola-lavoro, attiva da tempo, e il comune di Merate ha tuttora in corso delle convenzioni con le scuole del territorio per favorire esperienze nelle strutture comunali.

La preside Manuela Campeggi e la presidente dell'associazione "Dietrolalavagna" Patrizia Riva


Manuela Campeggi, dirigente scolastica dell'Istituto "Viganò" e del liceo scientifico "Agnesi" di Merate, pur favorevole all'alternanza scuola-lavoro ha sottolineato le difficoltà che la legge 170/15 comporta, a partire dal coinvolgimento degli studenti dei licei per i quali simili esperienze sono un'assoluta novità. La dirigente ha rimarcato anche la questione delle competenze specifiche da certificare e del modo in cui le esperienze possano confluire nella prova di maturità. Una riflessione è stata poi dedicata all'organico dell'autonomia, ovvero a dei docenti senza cattedra che realizzano dei progetti previsti e stabiliti dalle singole scuole. «Ci aspettiamo di non doverci togliere da soli le castagne dal fuoco. Riconosco gli aspetti positivi come i fondi destinati all'alternanza scuola-lavoro ma molti elementi sono da migliorare» ha concluso la prof.ssa Campeggi.

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Il punto di vista di Confindustria Lecco e Sondrio è stato espresso dalla dott.ssa Stefania Palma, responsabile dell'area scuola e formazione, la quale ha rilevato come il problema della disoccupazione giovanile sia legato allo scarto tra la domanda e l'offerta di lavoro con le aziende alla faticosa ricerca di profili con determinati titoli di studio e con i giovani che possiedono qualifiche non coerenti con le posizioni aperte. «A Lecco e Sondrio non siamo nuovi all'alternanza scuola-lavoro per gli istituti tecnici tanto che lo scorso anno scolastico con gli istituti "Viganò" di Merate e "Badoni" di Lecco abbiamo totalizzato 160 ore di esperienza, per 320 ore complessive nel biennio delle classi 4° e 5°. La norma ora impone 400 ore per gli istituti tecnici e 200 per i licei, ma con un obbligo esteso a tutte le scuole della provincia. L'alternanza scuola lavoro non è la ricerca di uno stage ma un progetto didattico formativo per la classe e per lo studente, da concordare tra la scuola e l'impresa nel triennio e per questo serve un canale tra la scuola e le aziende o le associazioni» ha specificato la dott.ssa Palma, invitando caldamente i genitori a non rivolgersi direttamente alle aziende.


Il progetto di Confindustria è mettere a punto un percorso diversificato a seconda della classe di riferimento, partendo nelle classi terze con l'avvicinamento al mondo del lavoro mediante incontri in aula con gli imprenditori, visite guidate in azienda e progetti di didattica laboratoriale. Per le quarte si proporrebbe quindi un tirocinio effettivo e per le quinte un project work che ripensi all'esperienza vissuta e possa essere presentato all'esame di maturità.

Paolo Cuzzi di Calvi e Stefania Calvi di Confindustria Lecco e Sondrio


Il dottor Paolo Cuzzi, responsabile delle risorse umane e relazioni industriali presso l'azienda Calvi Holding SpA, ha presentato le differenze con il modello tedesco di alternanza scuola-lavoro che l'impresa meratese sperimenta in una propria filiale in Germania, confrontato con un'esperienza in corso con un liceo scientifico milanese. Il dottor Cuzzi ha rimarcato come sia necessario creare delle sinergie anche con le istituzioni per ottenere supporto e coordinamento a livello territoriale, rilevando le difficoltà che le aziende devono affrontare, a partire dall'individuazione di tutor aziendali che si occupino di seguire gli studenti.

Lucio Farina di Solevol

Il dottor Lucio Farina di SoLeVol (il Centro di Servizi per il Volontariato di Lecco e Provincia) ha posto l'accento sul nuovo welfare che si crea con l'alternanza scuola lavoro, sottolineando il valore delle esperienze di volontariato che mettono alla prova i ragazzi per flessibilità e resistenza allo stress, consentendo loro di conoscere meglio se stessi e di acquisire importanti competenze pre-lavorative. «La legge è molto ambiziosa e le associazioni di volontariato offrono delle opportunità» ha commentato il coordinatore di SoLeVol, precisando che sono previste le certificazioni di competenze anche per le attività di volontariato.

La conferenza si è conclusa con le domande e gli interventi del pubblico, composto da genitori e insegnanti.


Video: https://youtu.be/rxexBoDnGR8
Federica Conti
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