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Scritto Martedì 18 gennaio 2011 alle 15:08

Gedeone Baraldo: rispondo alla lettera aperta sulla ''morgue''. Il servizio può migliorare ed essere più attento alle persone

Il direttore medico
di presidio dr. Gedeone Baraldo
A seguito della lettera aperta pubblicata nella giornata di ieri lunedì 17 gennaio, sulla gestione e il funzionamento della sala mortuaria del Mandic il direttore medico di presidio dr. Gedeone Baraldo ha risposto con una lunga missiva dettagliando meglio gli aspetti critici evidenziati.
In particolare la giornata di venerdì 14 gennaio è stata inquadrata come eccezionale per via del numero di decessi che ha superato di gran lunga la media: sei nel giro di poco più di ventiquattro ore contro i soliti tre ogni quattro giorni. "Anomalia" questa che ha determinato una concentrazione di pratiche da espletare nel medesimo lasso di tempo. Tuttavia, ha tenuto a precisare il dr. Baraldo, si tratta di un'organizzazione suscettibile di miglioramento e che deve indirizzarsi in un'ottica attenta alle persone e "centrata sulle esigenze del cittadino".





"LETTERA APERTA A GEDEONE BARALDO: LUNGAGGINI, BUROCRAZIA
E ORARI IMPOSSIBILI IN SALA MORTUARIA. E UNA CERTA INDIFFERENZA: MA AL MANDIC E’ COSI’ DIFFICILE MORIRE?"



Gentile  dssa Saba Viscardi,
apprendo la notizia del lutto che L’ha colpita dalla Sua lettera aperta e Le rinnovo le condoglianze già espresse dalla Direzione    Sanitaria  Aziendale nel momento dell’avvenuto decesso.
Sono spiacente di dover constatare che effettivamente quanto da Lei segnalato corrisponde sostanzialmente ai fatti, anche se Le garantisco che è al di là di ogni intenzione creare lungaggini e burocrazia, anzi ci premuriamo ogni volta di poter garantire ai dolenti le onoranze alla salma del  loro congiunto nelle modalità  desiderate.
Entrando nel merito specifico posso però rilevare che la giornata di venerdì 14 gennaio è stata eccezionale nei numeri: ben quattro decessi in data 13, il primo alle ore 6,30 (salma cui è stata data liberatoria nella stessa mattinata), il secondo alle 15,50 (salma trasportata al domicilio su richiesta dei parenti alle 12 del giorno 14), il terzo alle ore 17,00 (salma al domicilio alle ore 10,40 del 14), il decesso che riguarda Suo nonno, avvenuto alle ore 20,20 e per il quale la dottoressa incaricata ha stilato la constatazione di decesso alle ore 11,00 di venerdì 14 gennaio u.s. A questi si aggiungevano un altro decesso in data 14, alle ore 5,00, trasportato al domicilio alle ore 12, 45, ed un precedente servizio per una piccola creatura deceduta nei giorni precedenti.
Si ricorda che, per legge, la salma viene posta sotto osservazione e viene “consegnata”  ai famigliari solo  dopo l’accertamento di morte  (Visita del Medico Necroscopo), generalmente dalle 15 alle 30 ore dopo il decesso e non  può essere chiusa in cassa prima delle 24 ore, ove si eccettui il trasporto a domicilio  “a bara aperta”, ai sensi della legge regionale 33 del 30 dicembre 2009, su richiesta dei famigliari stessi qualora le condizioni igienico-sanitarie lo consentano. L’accertamento di morte può anche essere eseguito attraverso il rilievo elettrocardiografico continuo e piatto per venti minuti, certificato dal medico di guardia che constata il decesso, ma l’organizzazione non consente sempre tale procedura.
Mi perdoni la citazione di norme ed i dettagli, ma i dati del 2010 indicano che  le salme che transitano nella nuova morgue del “Mandic” sono mediamente tre ogni quattro giorni, comprese le salme di deceduti  al di fuori, ma trasportate in Ospedale per il periodo di osservazione, per l’Esame autoptico, o per disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Per quanto riguarda gli orari, che  nel 2008-2009, nella sede “storica” prevedevano l’apertura al pubblico dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 14,00 alle 16,00.
Dalla fine del 2009, nella nuova sede sono strutturati secondo le attuali modalità, dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 13,00 alle 16,00 tutti i giorni.
Circa la flessibilità organizzativa, più volte in corso d’anno gli orari sono dilazionati di fatto dagli eventi che accadono poco prima della chiusura e da altri fatti contingenti quali Riscontri diagnostici, recuperi esterni delle Autorità, partenze fuori regione o per l’estero, ecc.
In merito al personale, si  fa presente che già negli ultimi anni di attività nella vecchia sede veniva reclutato con contratti di tipo Libero-Professionale tra le figure infermieristiche in pensione, data la difficoltà oggettiva di reperire personale interno per tali funzioni con continuità. Da un anno, pur  rispondendo direttamente alla Direzione Medica, ma in autonomia organizzativa,  il personale dedicato è dipendente da un’Agenzia di Servizi esterna con contratto di appalto con l’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco.  Sono impiegati nell’attività specifica tre operatori qualificati che si alternano per coprire i turni di servizio tutti i giorni dell’anno, festività comprese.
Il Servizio della Sala Mortuaria del “Mandic”  è stato programmato sulle esigenze attuali, ma i fatti da Lei descritti denotano un’organizzazione suscettibile di miglioramento, ancora non pienamente centrata sulle esigenze dei cittadini.
Ci scusiamo se l’immagine che può talvolta trasparire è quella della burocrazia e dell’indifferenza. Le Sue osservazioni ci stimolano a continuare nell’ impegno di miglioramento, più attento alle “persone”, che stiamo cercando di perseguire quotidianamente in tutti i Servizi e Reparti ospedalieri, e anche in un ambito così delicato.  
La diffusione delle “Sale del Commiato” nel territorio, ad opera delle Agenzie di Onoranze Funebri, singole o associate in consorzio, espressa dalla legge 33 del 2009 della  nostra Regione,  rappresenterà senz’altro un’ altra importante occasione per rendere ancora più “umano”  l’ultimo saluto a chi ci è caro.
Distinti Saluti.

IL DIRETTORE MEDICO
DEL PRESIDIO OSPEDALIERO "San L.Mandic" Merate
(dr. Gedeone Baraldo)

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