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Scritto Martedì 18 gennaio 2011 alle 08:48

Lecco: sciopero e petizione. La linea Fiom dopo Mirafiori

Uno sciopero non casuale e non solo dettato dai recenti fatti di Mirafiori ma una manifestazione convinta legata a questioni più ampie su cui da tempo si sta dibattendo. La proposta di iniziative e l'invito a partecipare alla manifestazione regionale che si terrà a Milano il prossimo 28 gennaio arriva direttamente dalla Fiom Lecco, insieme alla Cgil, il cui obiettivo non è solo coinvolgere i soggetti della categoria dei metalmeccanici ma tutta la società civile.

Tore Rossi, Diego Riva, Luigi Panzeri

"Ci mobilitiamo per difendere quei diritti democratici e dei lavoratori che qualcuno vuole mettere in discussione - ha precisato il segretario generale della Fiom Cgil, Diego Riva - Stanno cambiando tutti gli aspetti che abbiamo fino ad ora conosciuto: lo statuto dei lavoratori che mette ora al centro l'impresa, la rappresentanza e la rappresentatività degli operai che viene meno e la lotta di classe sempre esistita, che ora viene messa in dubbio. Ai lavoratori si chiede di mettere in discussione i loro stessi diritti per essere competitivi, costretti ad accettare ogni condizione". E sul referendum a Mirafiori: "I lavoratori hanno dato una risposta forte all'arroganza della Fiat, non si può governare una fabbrica con il quasi 50% delle persone non d'accordo". Una risposta forte che significa non essere ricattati per la capacità di fare impresa, che la competizione si costruisce sugli investimenti, sull'innovazione e che non c'è ripresa se vengono tolti i diritti ai lavoratori, ai quali invece dovrebbe essere garantita dignità e partecipazione. "Faremo anche altre iniziative legali, per capire se quanto inserito nell'accordo è lesivo dei diritti umani" ha continuato Riva, seguito da Tore Rossi, segretario Flai-Cgil sull'esclusione della sigla. "E' la prima volta che un'organizzazione sindacale viene buttata fuori dal tavolo degli accordi da altre sigle sindacali. Puoi avere vedute diverse ma noi non ci saremmo mai comportati così".

Diego Riva


Per quanto riguarda le iniziative sul territorio, fino al 28 gennaio, si terranno alcuni incontri con i lavoratori della provincia, a cui sarà illustrata la posizione assunta dalla Fiom e che saranno invitati a firmare per dire no alle deroghe del contratto nazionale, mantenendo la possibilità di eleggere i propri delegati e soprattutto di scioperare senza il rischio di licenziamento. Le firme saranno raccolte anche in quattro diversi appuntamenti che hanno lo scopo di tenere alta l'attenzione sul tema lavoro, con la proiezione di filmati inerenti al lavoro svolto sulle linee di montaggio: venerdì 21 gennaio dalle ore 9 alle ore 13 presso il mercato di Oggiono, zona Viale Vittoria; sabato 22 gennaio dalle ore 9 alle ore 17 a Lecco in piazza XX Settembre; martedì 25 gennaio dalle ore 9 alle ore 13 presso il mercato di Merate, Piazza Vittoria e mercoledì 26 gennaio dalle ore 9 alle ore 13 presso il mercato di Lecco, zona della Piccola. Chi invece volesse partecipare allo sciopero generale dei metalmeccanici che si svolgerà a Milano il prossimo 28 gennaio alle ore 9.30 e si snoderà da Porta Venezia fino al Duomo, è invitato a rivolgersi ed iscriversi presso la sede sindacale lecchese. Alle ore 7.30 partiranno infatti autobus organizzati da Lecco (sede sindacale), Oggiono (piazzale Rex Market) e Merate (piazzale Esselunga), alla volta del capoluogo lombardo.
C.C.
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