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Scritto Venerdì 14 gennaio 2011 alle 08:31

Pendolare di Robbiate: Cernusco non mi vuole

Sono un pendolare di Robbiate che quotidianamente si reca in stazione a Cernusco. Dal 1980.
Utilizzerei volentieri (come ho fatto in passato) un pulmann per venire in stazione (ma non ci sono compatibili con i miei orari lavorativi, nonostante le tante promesse finora udite in campagna elettorale ma mai mantenute).
Ho utilizzato la bici - anche in inverno - fin quando, in un tentativo di furto (o forse per banale dispetto) mi è stata pesantemente danneggiata (a proposito, nessuna notizia del deposito bici tanto sbandierato ???).
A piedi è un po' lunghetta (visto che abito a 4 km dalla stazione). e quindi quando serve uso la macchina e se serve vado a Osnago dove c'è un parcheggio ampio e una sala d'aspetto calda.
Sopporto il freddo, la sporcizia, la disinformazione dei treni, la biglietteria chiusa senza preavviso quando devi fare l'abbonamento e quindi devi andare per forza a carnate, l'obliteratrice rotta, 15 posti auto con disco orario da 5 ore messi per dispetto ai pendolari (da quando han messo il disco orario non ho MAI visto un'auto parcheggiata - ma questo costo inutile chi lo sostiene?), le statistiche sulla provenienza dei pendolari che dicono: "caro pendolare, non sei di cernusco e a me di te non frega proprio un ca##o, mi fai comodo solo se posso multarti per rimpinzare le casse comunali."
Sopporto anche una multa presa in stazione "perchè il tagliandino dell'assicurazione non era visibile".
Il sindaco di Cernusco sostiene che :
"Da sempre cerchiamo di disincentivare l'utilizzo dell'automobile da parte dei pendolari, invitandoli a raggiungere la stazione a bordo di un'unica vettura o a utilizzare altri mezzi"
Visto che alternative non ne vedo, ho preso la seguente decisione:
da oggi non spenderò più un centesimo in nessun negozio di Cernusco, mandando ai titolari di ogni esercente dove mi sono servito una lettera dove spiegherò a malincuore il perchè della mia decisione.
Non ho più intenzione di dare - nemmeno indirettamente - i miei soldi alle casse comunali di un comune che non mi vuole, spero mi seguano in tanti.
Distinti saluti


Enrico Omar Casati
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