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Scritto Lunedì 23 novembre 2015 alle 22:28

Condannato in 1° grado l'ex psichiatra del Mandic ricorre in Appello. Udienza 26 gennaio

L'ospedale di Merate
È stata fissata al prossimo 26 gennaio l'udienza alla Corte d'appello di Milano per l'ex psichiatra dell'ospedale Mandic di Merate Diego Chianese, condannato nel marzo del 2011 a 5 anni e 4 mesi di reclusione per violenza sessuale e lesioni nei confronti di una sua paziente residente a Merate.

Il medico, difeso durante il processo presso il Tribunale di Lecco dall'avvocato Serena Cernecca, ha impugnato la sentenza comminata dal collegio giudicante composto dall'allora Presidente di Sezione Ambrogio Ceron e dai giudici a latere Paolo Salvatore e Massimiliano Noccelli.

Oltre al periodo di reclusione lo specialista era stato condannato a pagare 800 euro di multa,  all'interdizione perpetua dai pubblici uffici e dalla tutela, dalla curatela, e all'interdizione legale dalla professione medica pari un anno. 30.000 euro è la provvisionale immediatamente esecutiva stabilita quattro anni fa dai giudici, da corrispondere alla parte lesa, mentre 3.000 euro erano stati destinati all'azienda ospedaliera per il danno di immagine, oltre a 12.000 euro di spese legali da pagare per la parte lesa e 7.000 euro da versare all'ospedale, oltre al pagamento delle spese processuali.

I fatti risalgono al 2007 quando la donna, ricoverata alcune volte presso l'ospedale di Merate, aveva denunciato una serie di episodi che hanno visto l'ex psichiatra protagonista. Il Pubblico ministero Rosa Valotta, che aveva ereditato gli atti dal Pm Luca Masini, e l'avvocato di parte civile Fabrizio Consoloni avevano sostenuto che il medico, abusando del suo ruolo, avesse indotto la paziente ad intrattenere dei rapporti sessuali con lui, rivolgendole in più occasioni epiteti offensivi.

La difesa aveva invece basato la sua tesi sul fatto che la loro relazione fosse nata dopo che il medico aveva deciso di non curare più la paziente. La decisione del collegio giudicante aveva decretato la colpevolezza dell'imputato per violenza sessuale e lesioni.

Il caso tornerà in discussione il prossimo 26 gennaio.

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