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Scritto Lunedì 21 giugno 2010 alle 21:58

Merate: visita lampo dell’on.Maurizio Lupi al San L. Mandic. In 10 anni tanto impegno per difendere e sviluppare l’ospedale

Da sinistra il direttore generale dottor Ambrogio Bertoglio, l'onorevole Maurizio Lupi e il sindaco di Merate Andrea Robbiani

Una visita rapida all'interno dei reparti recentemente rinnovati e del blocco operatorio ancora in fase di realizzazione, per fare il punto sull'evoluzione del Mandic a quasi 10 anni di distanza dalla campagna elettorale che lo ha visto protagonista e strenuo difensore, insieme a molti altri, della sopravvivenza e dello sviluppo futuro del presidio ospedaliero. Il vice presidente della Camera dei deputati Maurizio Lupi nella  mattinata di lunedì 21 giugno ha visitato i reparti di Medicina, Endoscopia e il cantiere del nuovo blocco operatorio accompagnato dai vertici aziendali e dai direttori di Struttura, intervenendo di fronte ad un nutrito pubblico di medici, infermieri e rappresentanti dell'amministrazione di Merate presso l'aula riunioni dell'ospedale.


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"Ricordo le discussioni, la raccolta firme e la nascita di un'associazione in difesa di questo ospedale nel 2001, quando la campagna elettorale si basava sulla sopravvivenza della struttura alla presunta decisione della Regione di chiuderla" ha spiegato l'onorevole Lupi. Anni certamente difficili durante i quali il processo di aziendalizzazione trasferiva vorticosamente i centro decisionali da Merate a Lecco. E con essi anche alcuni servizi, come l'Anatomia patologica per la quale lo stesso Lupi, assieme all'allora sindaco di Merate Dario Perego firmò una lettera con perentoria richiesta di spiegazioni all'ex dg Roberto Rotasperti "intimandogli" di non procedere nel programma di chiusura derl Laboratorio analisi. Lontani ricordi, le 30mila firme, la grande manifestazione con 1500 persone guidate dai sindaci del territorio in fascia tricolore. E poi la Fondazione , voluta dal Parlamentare di Baggio assieme a una quindicina di imprenditori locali.

Da sinistra il direttore sanitario di presidio dottor Gedeone Baraldo, il direttore della Struttura di Cardiologia
dottor Stefano Maggiolini, il direttore sanitario aziendale  dottor Giuseppe Genduso, la dottoressa Luisa Boselli
e il direttore della Struttura di Medicina generale dottor Massimo Vanoli



Una lunga storia che ha fatto riecheggiare quel che disse una volta Giulio Boscagli ai lecchesi: dovete imparare dai meratesi ad amare l'ospedale. "Eravamo qui - ha continuato l'on. Lupi - quando è stato stabilito che l'ospedale di Merate si sarebbe sviluppato, e ancora oggi dopo 10 anni l'attenzione sul futuro del Mandic persiste, nonostante siano stati investiti milioni di euro per il suo rinnovamento. L'impegno per uno sviluppo futuro del presidio parte dall'impegno di voi medici, operatori sanitari, amministratori e cittadini che vedono nel Mandic una risorsa per questo territorio". Il direttore generale dell'Azienda ospedaliera Ambrogio Bertoglio ha spiegato che dal 2000 ad oggi sono stati spesi 18,5 milioni di euro per la ristrutturazione del presidio meratese, cui si aggiungono 6,5 milioni dell'appalto nuovo appena portato a termine.

Da sinistra il dottor Massimo Vanoli, il comandante della compagnia di Merate Giorgio Santacroce,
l'onorevole Maurizio Lupi, i dottori Ambrogio Bertoglio e Giacomo Molteni

"La ristrutturazione non è soltanto nelle mura ma parte dalle persone, il nostro impegno per il futuro è quello di collaborare con l'Asl affinché il cittadino sia sempre meno il 'fattorino' che trasporta esami e referti da un polo sanitario all'altro e si rivolga al sistema sanitario in modo adeguato" ha spiegato il dottor Bertoglio. "Il nostro punto di forza è il Pronto soccorso (quasi 36mila accessi e non 20mila come è stato detto nel corso della riunione, ndr), ma spesso viene utilizzato in modo inappropriato, rivolgendosi al reparto prima che al medico di medicina generale. Questo deve diventare il 'tutor' del paziente, ma ciò comporta cambiamenti che richiedono tempo per essere attuati. Un altro progetto da realizzare a breve è quello della risonanza magnetica fissa al posto di quella mobile che ogni settimana si ferma presso il nostro presidio".

Maurizio Lupi in visita al cantiere delle sale operatorie

L'onorevole Lupi, dopo aver ringraziato i rappresentanti istituzionali presenti e il dirigente aziendale per l'invito, ha parlato del Mandic come di una realtà 'virtuosa', suscitando l'intervento di uno spettatore in merito ai tagli alla sanità previsti dalla manovra economica governativa. "In 10 anni il percorso di sviluppo dell'ospedale di Merate è stato tracciato e non si bloccherà, i tagli per 25 miliardi di euro sono necessari ma il rischio è sempre quello di non facilitare le realtà virtuose. Non bisogna generalizzare, tutto dipende dalla responsabilità di chi governa e amministra questo denaro".

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Il primo cittadino di Merate Andrea Robbiani ha sollevato il dubbio che il termine esatto nel caso della nostra realtà territoriale non sia quello di "virtuosi" ma di "stupidi" (per utilizzare un eufemismo), riferendosi al fatto che finora ai comuni che si fregiano di questo aggettivo non viene riconosciuto alcun merito. 

Da sinistra il dottor Giuseppe Genduso, la dottoressa Anna Carzaniga, il dottor Massimo Vanoli e Nunzio Del Sorbo


Questi alcuni dati relativi all'attività del presidio ospedaliero negli ultimi anni:


Entro la fine dell'anno le Terapie intensive e il Gruppo Operatorio saranno collocate al V e al IV piano del Padiglione chirurgico (o Corpo C), mentre nel Corpo A traslocheranno la Pediatria e la Chirurgia pediatrica. A maggio di quest'anno sono state espletate le procedure di gara pubblica per la riorganizzazione strutturale e funzionale prevista dal 2° lotto dei finanziamenti riguardante lo storico Padiglione Rusca-Terzaghi-Centrale, o Corpo dei "Servizi"e il 5° piano del Padiglione Villa, Corpo dell'Area Medica.
R.R.
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