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Scritto Martedì 27 ottobre 2015 alle 14:55

Sanità: Maroni parla di eccellenza ma per un Eco all’addome a Merate l’attesa è di un anno, a Lecco ci dirottano ai 'privati'

Il commissario Giuseppina Panizzoli e
il governatore e assessore alla Sanità
Roberto Maroni
L’operatore – nel pomeriggio di ieri – si è perfino “rifiutato” di indicarci una data precisa, invitandoci invece – con estrema cortesia e partecipazione alla nostra “sofferenza” o “insofferenza” – a rivolgerci, per tagliare la testa al toro, direttamente al privato convenzionato. Era già successo, in quel caso dopo l’indicazione di una data non proprio prossima, nel momento in cui abbiamo provato a prenotare una risonanza magnetica ma mai e poi mai ci saremmo aspettati – ingenui noi – una risposta del genere nel richiedere una ben più banale “ecografia addome completo”. 
Armati di santa pazienza  – quella già persa dai tanti lettori che in questi giorni ci hanno segnalato le disavventure in cui sono incorsi presentandosi ai “Cup”, i centri unici prenotazioni degli ospedali, Mandic o Manzoni che sia – lunedì 26 ottobre 2015, abbiamo composto l’848 884422 nel disperato tentativo di accaparrarci un posto per effettuare cinque esami diagnostici, quattro afferenti alla radiologia ed uno alla gastroenterologia. Come da suggerimento di un medico abbiamo così chiesto il primo appuntamento utile per – tecnicamente - una Risonanza magnetica nucleare della colonna lombosacrale con contrasto, una Risonanza magnetica nucleare dell'encefalo e del tronco encefalico sempre con contrasto, un’Ecografia dell'addome completo, un’Esofagogastroduodenoscopia ed infine un Ecocolordoppler venoso arti inferiori.

Il risultato delle chiamate effettuate

Considerazione preliminare: nelle tre chiamate effettuate, formulando le nostre richieste, nessuno degli operatori che ci ha risposto – con molta gentilezza, va riconosciuto – ci ha domandato né il quesito diagnostico (che avrebbe dovuto essere indicato sull’impegnativa, di cui chiaramente non disponevamo) né tanto meno di riferire la classe di priorità riportata dal medico richiedente sulla ricetta. Due quesiti che invece – almeno a noi così è successo – ci sono stati posti quando abbiamo riservato la quarta telefonata della giornata ad un operatore privato convenzionato che offre tutti questi servizi – tranne uno – a Lecco. Qualificandoci, poi, una cordiale dipendente della direzione di suddetto centro, ci ha spiegato come l’agenda rispetti – come prevede la normativa in materia – le “scadenze” dettate dalla prescrizione stessa sulla quale – dall’estate scorsa – l’eventuale “bollino verde” per i servizi da erogare in “urgenza” è stato sostituito da lettere che indicano la differibilità della prestazione: da effettuarsi entro 72 ore, entro 10 giorni, tra i 30 e i 60 e entro 180 giorni. Ma torniamo nel pubblico…
Una macchina per la risonanza magnetica
Sotto il poliambulatorio di Oggiono

Dunque: per una risonanza magnetica, alla colonna o all’encefalo – alla faccia dei 22 giorni indicati nella tabella relativa ai tempi d’attesa, aggiornata a inizio mese, fruibile sul sito internet aziendale – non sembrerebbe esserci posto al Manzoni fino a gennaio 2016. Ma non sembrerebbero corrispondere al vero nemmeno i 99 giorni di “suspence” indicati relativamente alla Rmn alla schiena al Mandic: il primo appuntamento utile, lunedì pomeriggio, risultava essere a luglio 2016. Idem con patate per la seconda tipologia, per la quale erano previsti già 274 giorni dalla prenotazione all’ingresso nel macchinario che tanto impressiona i claustrofobici: 21 luglio, prendere o lasciare (e chiamare nel caso due centri convenzionati già suggeriti dall’operatore). Facendo due calcoli: 278 giorni, quasi ci siamo.
Va decisamente meglio – ma non così bene come da tabella – per la gastroscopia e l’ecodoppler: il primo esame si può già fare a dicembre 2015 (il 4 a Lecco e il 16 a Merate) mentre per il secondo si parla di gennaio (il 25 al Manzoni e il 18 al Mandic a meno che non si prenda al volo un posto che si è liberato proprio quest’oggi (lunedì) per il 25 novembre, tra un mese quando invece il sito parla di 12 giorni d’attesa).
Ma – come anticipato – il colpo di grazia è arrivato, inaspettatamente, dall’eco addome. La prima chance è rappresentata dal Poliambulatorio di Oggiono: luglio 2016. Al Mandic se ne riparla “tra un anno”. Al Manzoni “lasci stare, chiami dove le ho detto prima” la risposta del centralinista che ha messo così una pietra sul nostro servizio. Non abbiamo nemmeno provato a ribattere che il sito della sua Azienda parla di 5  - 6 – 10 o 20 giorni a seconda che la scelta cada su Oggiono, Lecco, Merate o Bellano. Del resto lui non ci ha nemmeno chiesto perché il dottore ci ha prescritto tale accertamento e qual è la nostra classe di precedenza.
“Grazie, arrivederci”.
A.M.
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