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Scritto Sabato 10 ottobre 2015 alle 21:01

Merate: l’enclave di via Cazzaniga tanto cara al sindaco Massironi e alla sua maggioranza

Caro Direttore
Lo scorso anno giusto di questi tempi sono stato ripreso duramente da un vigile per aver acceso un fuoco in giardino. Non si può, mi aveva detto minacciando anche una multa; se tutti accendono un fuoco all’aperto si immagina il fumo nell’aria? Ha ragione in fondo, avevo pensato. Ieri sera a tarda ora però transitando per Merate ho visto un grande falò, forse acceso dentro un braciere proprio nel bar dell’area Cazzaniga di cui avete scritto nelle scorse settimane. Dico anche che non credevo ai miei occhi quando ho visto un cavallo, forse però erano più di uno sul prato. Era buio quindi mi posso senz’altro sbagliare ma mi era parso di aver visto anche una mucca. Comunque sia si può o non si può accendere fuochi all’aperto?

Marco Cogliati

Inseriamo la Sua lettera nell'editoriale anziché nella consueta rubrica dedicata ai lettori perché ci offre spunti di riflessione. Dunque fuochi e cavalli sull'area Cazzaniga. Il bar è privato per cui riteniamo che avesse le necessarie autorizzazioni sia del "Suap" del Comune, sia dell'Asl. Verificheremo. Incontrando casualmente l'assessore Maria Silvia Sesana, a domanda precisa ha risposto di non saperne nulla. Non c'è da stupirsi. Ieri sera il signor Sindaco, a domanda precisa sulla festa del cioccolato con conseguente chiusura al traffico della zona centrale per due giorni e mezzo, rispondeva di non aver mai visto l'ordinanza firmata dal comandante Carbone. Quindi, in sostanza, e pur stando in Municipio dieci ore al giorno, di non saperne nulla. Ormai è la specialità della "casa" rispondere come le tre scimmiette.

Aveva dato il via alla serie l'assessore Vivenzio cui avevamo chiesto chiarimenti circa l'utilizzo dell'area esterna di un bar del centro per il quale è tuttora in vigore l'ordinanza dell'ex sindaco Robbiani. Le risposte ci avevano strappato un sorriso: ma davvero c'è gente all'esterno? Non si può documentare la circostanza? Come no. Magari guardando dalla finestra del Municipio.....! Va bene, andiamo oltre questo indecoroso (avan)spettacolo e veniamo al nocciolo della questione che tuttora suscita polemiche soprattutto tra i gruppi di minoranza ovvero lo stanziamento di 40mila euro per illuminare meglio l'Area Cazzaniga. Massimo Panzeri, gli va riconosciuto, ce l'ha messa tutta per far capire che l'area è già ben illuminata e che il problema, semmai, è accendere le luci che già ci sono. E aveva pure sottolineato che, forse, le priorità sono altre.

Anche Valeria Marinari del centrosinistra aveva reclamato più spese per il sociale, alla luce di tutte le situazioni di disagio che incalzano con il perdurare della violenta crisi economica. Niente da fare. "Più Merate", il gruppo che ha vinto le elezioni, ha deciso di spendere 40mila euro per illuminare il terreno. Quale beneficio avrà la popolazione da questo investimento? Nessuno. Ci sarebbe da segnalare la faccenda alla Corte dei Conti se non fosse nel potere del Sindaco disporne in tal modo. Ma lo è, quindi, possiamo solo denunciare questo spreco, indicando per nome e cognome i responsabili.

C'è però da domandarsi come mai tanta dedizione per un luogo che desta, al contrario, più di una preoccupazione, e non solo tra i residenti. Come mai tutta questa attenzione? L'ultimo "aiutino" riguarda l'utilizzo di un lavoratore socialmente utile che pulirà l'area salvo poi riaddebitare al gestore del locale l'importo, dato che in convenzione spetta ai gestori la pulizia dei terreni. Come mai? In altra parte del giornale pubblichiamo l'appello di due genitori che cercano volontari per aiutarli ad assistere il figlio Stefano, disabile totale a seguito di un incidente stradale. I genitori, persone splendide, erano stati premiati dalla Giunta Albani per l'esempio di straordinaria, totale, dedizione al figlio. Bene, non si può destinare qualcuno di questi giovani chiamati a svolgere lavori socialmente utili, magari perché sorpresi alla guida dell'auto in stato di ubriachezza, a dare una mano a Stefano? Perché l'unico posto della città che merita 40mila euro di illuminazione e pure un lavoratore socialmente utile è l'Area Cazzaniga? E' possibile avere una risposta dalla "scimmietta" che ha il dono della parola?

Claudio Brambilla
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