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Scritto Martedì 04 gennaio 2011 alle 09:20

Dossi, sensi unici, strade strette, buche: morale, da S.Maria a Osnago nel 2000 impiegavo 20 minuti, oggi il doppio

Egregia redazione
 
vi scrivo in merito all'annunciata predisposizione del nuovo senso unico su Via Pilata ad Olgiate Molgora, ebbene io sono un residente di S.Maria Hoè che lavora ad Osnago contachilometri alla mano sono 12.5 km, ho iniziato nel lontano anno 2000 e mediamente impiegavo una ventina di minuti per recarmi al lavoro o per ritornare la sera, oggi all'alba del neonato 2011 impiego almeno il doppio se non di più quando piove o in giornate di particolare traffico (leggasi il martedì giorno di mercato a Merate), calcolatrice alla mano la velocità media impiegandoci 45 minuti è di 16.666 chilometri orari, questo chiaramente usufruendo del percorso attuale su Via Pilata che a quanto pare all'andata non sarà più possibile effettuare. Negli anni si sono succeduti diversi interventi viabilistici, istituzione del divieto di transito per i mezzi di massa complessiva superiore a 1,5 tonnellate (in teoria furgoni e perfino dei Suv con tale limite non potrebbero passare ma quasi mai ho visto qualche vigile cercare di ottemperare a tale prescrizione), furono installati i dossi su Via Pilata per limitare la velocità di transito dei veicoli (provvedimento ritengo corretto,molti viaggiavano a velocità folli) lavoro eseguito però in modo maldestro, con dossi dalla forma stroncasospensioni ma tutti coloro che percorrono la via si sono abituati, il fondo stradale è da anni in condizioni PIETOSE, ci sono buche che sono lì da diversi anni, per esempio dallo Scarpone dopo il ponte sul Molgora e prima della curva dove poi sbuca via Mirasole l'asfalto è scrostato per circa 30/40 metri ma nemmeno un minimo di intervento di ripristino è stato fatto, o meglio è stato fatto circa 2 anni fa ma nella corsia in direzione opposta quando sarebbe bastato allargare l'asfaltatura visto che l'impresa esecutrice era già sul posto ma incredibilmente non è stato fatto, ma tutti coloro che la percorrono si sono abituati anche a questo: idem il tratto che dall'incrocio da Via Lombardia porta al ponte sul Molgora, buche a non finire e in inverno quasi sempre ghiacciato o brinato , il sale viene sparso solo quando nevica e il risultato è che spesso qualcuno finisce nel fosso adiacente o va a fare un crash test a proprie spese contro i parapetti del medesimo ponticello, ma chi percorre la strada s'è abituato anche a questo.
Aggiungasi i vari sensi unici prima messi e poi tolti (Via Pianezzo o Via Monte Bianco in territorio di Merate), divieti di transito in orari particolari (tratto adiacente scuole di Pagnano o centro stesso di Pagnano o verso il sottopasso del Nibbio in direzione stazione di Cernusco),....probabilmente dimentico qualche provvedimento succedutosi nel tempo, ora si aggiunge quest'altra ed ulteriore restrizione alla circolazione ergo nel tragitto S.Maria Hoè-Osnago l'unica alternativa praticabile è la Statale Briantea fino a Calco e poi la Sp 72 verso Merate che già sono intasate normalmente e con questo ulteriore provvedimento lo diventeranno ancora di più (e già lo sono diventate dopo l'istituzione del divieto di accesso a via Terzaghi di Merate), oppure statale Briantea fino al semaforo di Olgiate Molgora, innesto su via Mirasole e proseguimento su Via Aldo Moro per innestarsi su Via Pilata oppure da via Mirasole per via d'Annunzio poi via Papa Giovanni XXIII e Via Monterosa....ma ben presto già me lo sento anche questa alternativa verrà stroncata dato che in via Mirasole ci sono le scuole elementari e quindi un bel divieto dalle 7,00 alle 9,00 come a Pagnano si redigerà in mezz'ora con un'altra bella delibera e via di questo passo....ora mi chiedo e Vi chiedo se le amministrazioni comunali del nostro territorio siano in grado di proporre delle soluzioni al problema del traffico o se sono in grado soltanto di emanare un bel pezzo di carta con il timbro comunale e una firma che si elabora in qualche minuto e che i cittadini si arrangino, ora il mio caso sarà forse particolare e in quanto tale non è degno di nota e non fregherà una mazza a nessuno, ma in tutti questi anni a parte sparare divieti a raffica non si è fatto null'altro, possibile che non si riesca a trovare un'alternativa? la citata strada Via Pilata dallo Scarpone attraversa solo distese di campi e se è così pericolosa perchè non si è mai provveduto ad allargarla anche solo di poco? si parlò tempo fa anche su questa testata (e furono pubblicati dei progetti con tanto di cartine dettagliate) di progetti per nuove strade che dalla statale Briantea raggiungessero San Zeno e altra nuova strada che bypassasse la strettoia di Olgiate Molgora lungo Via Pilata e per sbucare sulla allora costruenda nuova strada verso la stazione di Cernusco (ora completata in zona sottopasso Nibbio)...di tutti questi progetti se ne è persa traccia sepolti chissà dove, esiste il sedime già pronto del percorso dell'ex ferrovia che si potrebbe velocemente trasformare in una comoda strada fino a Cernusco perchè nessuo ci ha mai pensato? allevierebbe senz'altro una buona dose di traffico sull'esausta e intasatissima Sp 72. I soldi anche solo per la manutenzione non ci sono e probabilmente non interessa alle amminastrazioni comunali andare a cercarli ma i divieti e le limitazioni proliferano come funghi in autunno, pensandoci bene non ci si può stupire di tutte questi provvedimenti se le amministrazioni stesse non riescono nemmeno a mettersi d'accordo se installare dei semafori pseudo-intelligenti o lasciare quelli "stupidi" attuali all'incrocio di Cernusco per cui figurarsi se sono in grado di elaborare un piano organico di carattere sovracomunale per cercare di trovare delle soluzioni al problema del traffico.
Il risultato è comunque che ogni giorno che passa nulla si fa per risolvere i problemi i quali invece aumentano esponenzialmente: auguri a tutti quelli che per necessità prossimamente impiegheranno 1 ora e forse più per fare 12.5 schifosissimi chilometri.
Livio Perego - S.Maria Hoè
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