Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 392.729.919
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 04/05/2021
Merate: 23 µg/mc
Lecco: v. Amendoa: 18 µg/mc
Lecco: v. Sora: 17 µg/mc
Valmadrera: 14 µg/mc
Scritto Giovedì 08 ottobre 2015 alle 14:52

Merate: il regista Muraca e la scrittrice Iantosca parlano di legalità agli studenti

Un film intenso, profondo, che scava nelle coscienze, lascia il segno e costringe a pensare. A dimostrazione di ciò la "raffica" di domande che gli studenti delle scuole superiori hanno posto ai due ospiti il regista Fernando Muraca autore di "La terra dei santi" e la scrittrice Angela Iantosca con i suoi libri "Onora la madre" e "Bambini a metà". L'evento, inserito in un ciclo di incontri sulla legalità vissuta con gli occhi e la pelle delle donne, è stato fortemente voluto dalla Semina in collaborazione con diverse amministrazioni comunali, enti, associazioni e scuole.

Una professoressa del Viganò, il regista Fernando Muraca, la scrittrice Angela Iantosca e il preside del liceo Antonio Cassonello

Con un linguaggio non formale, "friendly" per usare il gergo, il regista e la scrittrice hanno volentieri raccontato di come nasce un film o un libro, delle ispirazioni che arrivano al cuore e colpiscono portando poi alla nascita della trama o della sceneggiatura ma hanno soprattutto fatto riferimento ai temi delle immagini che sono passate davanti agli occhi degli studenti radunati nell'aula dedicata a Borsellino e alla sua scorta. Un luogo che non poteva essere più adatto per raccontare la ndrangheta che annienta le esistenze e le famiglie, che fa crollare l'aspettativa di vita, che si nasconde dietro affari e ricchezze, miserie e povertà e che non lascia scampo.


Perchè se al sud si riconosce in una coppola, al nord ci sono spesso una giacca e una cravatta quale abito distintivo.

"Se nasci maschio e sei un ndranghetista, hai il 60/70% di morire ammazzato o il 100% di finire in carcere. Chi si affida alla ndrangheta nel 70% dei casi ha meno di trent'anni" ha spiegato il regista Muraca. Insomma una spirale che, dalla nascita, si stringe e si fa sempre più soffocante per la persona, adolescente e poi uomo e dalla quale le donne hanno provato a scappare, si sono rifiutate di accettare supinamente, pagandone di persona ma non volendo più veder scorrere il sangue dei proprio figli.


Specularmente i fotogrammi del film di Fernando Muraca e le pagine dei libri di Angela Iantosca hanno voluto raccontare tutto questo e per assaporarne il senso questa sera presso il cineteatro dell'oratorio alle ore 20.45 sarà proiettata di nuovo "La terra dei santi" alla presenza dell'autore.


S.V.
Associazione correlata:
- La Semina
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco