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Scritto Sabato 03 ottobre 2015 alle 09:04

Montevecchia: in consulta ecologia bilanci prima della scadenza e il tema amianto

Il grave problema rappresentato dal rischio amianto è stato il primo tema affrontato dalla consulta ecologia, ambiente, territorio e urbanistica di Montevecchia che nel 2011 e 2012 aveva collaborato con il comune per effettuarne un censimento. Dai dati era emerso che nel territorio comunale vi erano 6929 metri quadrati di amianto, il 68% dei quali in buono stato e il 32% da rimuovere, ma purtroppo fino a maggio 2015 ne è stato rimosso solo il 6,3% tra cui quello presente nei box comunali di via San Francesco. Parallelamente al censimento era stato inaugurato un servizio di assistenza qualificata per il cittadino nella compilazione del modulo di autocertificazione NA1 con l'occasione di valutare valide offerte per la rimozione dell'eternit comunque presente nei territori confinanti.

Durante la seduta di venerdì sera si sono spiegati i fattori che acutizzano il degrado amplificando il problema dell'amianto ovvero la consistenza delle superfici, la presenza di fessurazioni e di stalattiti, la ventilazione, la distanza dalle finestre, l'inserimento dell'amianto in aree sensibili o in ambienti di vita e di lavoro e la vetustà del materiale. Come rilevato, non è sufficiente che le superfici in amianto eventualmente presenti siano dichiarate in ottimo stato di conservazione per poter considerare conclusa la partita, dato che lo scorrere del tempo peggiora la situazione e ogni due anni è necessario procedere a una nuova valutazione. Basta infatti una fibra di amianto per far insorgere tumori incurabili che oggi, nel 38% dei casi, non sono riconducibili a malattie professionali.

Visto che solo il 6,3% dei cittadini interessati ha provveduto a rimuovere l'amianto, la consulta ha proposto di programmare una serata di sensibilizzazione sul serio problema per la salute e l'ambiente, con il supporto di testimoni delle malattie causate dal materiale. L'iniziativa dovrebbe essere affiancata da controlli più efficaci, da un consorzio per favorire la rimozione dell'eternit, visto che l'incapsulamento non è definitivo, con eventuali finanziamenti e sanzioni per gli inadempienti.

Dato che il prossimo maggio scadrà il mandato amministrativo anche la consulta terminerà il suo percorso quinquennale, si è colta l'occasione per fare il punto sulle attività e sulle proposte formulate.

È stato ottenuto l'ampliamento dei parcheggi per i disabili mentre per il problema della carenza di posti auto nel fine settimana, legato alla presenza di turisti, si era proposto di aumentare la sorveglianza sulle soste selvagge e il posizionamento di cartelli per indicare parcheggi alternativi, ritenendo particolarmente esoso installare dei rilevatori a distanza che segnalassero posti liberi. L'amministrazione ha migliorato la segnaletica stradale ma non ha introdotto i dissuasori di velocità e non aveva avuto seguito la proposta di creare un distributore di acqua alla spina. La consulta aveva anche studiato il tema dei rifiuti suggerendo di posizionare una copertura al contenitore per carta e cartone all'isola ecologica e chiedendo all'amministrazione di opporsi all'ampliamento dei termovalorizzatori. I membri avevano anche approfondito i consumi comunali di energia elettrica redigendo nel 2012 uno studio che evidenziava come i costi sostenuti fossero aumentati del 38% rispetto a quanto certificato nel 2006 da un'apposita relazione e si era sollevata anche la questione per la fatturazione dell'illuminazione pubblica in alcune vie, calcolata a forfait con previsioni di consumo invariate nei 12 mesi solari. I membri della consulta si sono sentiti insoddisfatti dato che le richieste di chiarimenti non hanno ricevuto alcuna risposta.

Oltre all'interessamento sulla videosorveglianza, i membri si erano concentrati sui progetti della pista ciclabile, per il quale hanno espresso soddisfazione, e degli spogliatoi del campo da calcio, considerati onerosi per l'investimento iniziale e la gestione termica. Nei cinque anni quasi conclusi si erano ipotizzate anche la settimana corta per ridurre i costi del trasporto e delle utenze della scuola secondaria, e la biocertificazione con un sistema di uso delle api.

Il prossimo, e forse ultimo, appuntamento con la consulta sarà la serata di sensibilizzazione sul rischio amianto.
F.C.
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