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Scritto Domenica 02 gennaio 2011 alle 08:31

Riflessione su Democrazia e Libertà: comprendo lo scetticismo ma non mi è possibile pensare di vivere senza la speranza che le cose possano cambiare

Massimiliano Vivenzio
Caro Rag. Fumagalli,
Ho letto con grande attenzione il Suo augurio e mi ha richiamato alla riflessione utile a far si che il nuovo anno possa iniziare con i giusti auspici. Comprendo lo scetticismo, ma non mi e' possibile pensare di vivere senza aver la speranza che le cose possano cambiare. Non ho la pretesa che ciò' accada grazie al mio contributo, ma ritengo doveroso, che ognuno di noi debba sentirsi provocato da quello che accade. E' vero che la nostra società ci propina la falsa relazione tra democrazia e libertà, o, meglio, e' la nostra ignoranza che ci porta a pensare che siano le due facce di una stessa medaglia. Nella realta la liberta' viene vista come conquista che per essere tale deve essere piena ed intangibile. In nome di essa ci si puo' spingere verso il tutto e forse di piu' . E' inevitabile che In nome di questa distorsione si perda di vista il principio (che origina dal diritto naturale) dell'alterum non laedere, un principio che oggi potremmo declinare piu' semplicemente affermando: "la mia libertà' finisce dove inizia la tua". Occorre pero' uno sforzo in più perché libertà possa essere presupposto della democrazie. Occorre essere costantemente richiamati al rispetto, alla tolleranza, alla solidarietà, allo sguardo sull' altro come persona, a quelle regole minimali che mettono in relazione le persone secondo valori. La societa' cambia e si indirizza sempre più verso una deriva egoistica. Per cambiare rotta occorre un forte richiamo ai valori, quelli con la V maiuscola. Possono avere una connotazione di fede o essere di tipo laico. Non importa. Ciò che conta e' che ci richiamino alla giusta attenzione, unica opportunita' che ci consente di leggere quello che vediamo, o quanto accade maturando un nostro giudizio, senza generalizzare o scadere nel banale. Certamente l'uomo resterà' sempre uomo, con tutti i suoi limiti; ma sara' sicuramente piu' facile accettarne l'errore. San Paolo testimoniava dicendo "vagliate tutto e trattenete cio' che vale". E' questo l'augurio per il nuovo anno. Lo faccio a tutti voi ma soprattutto a me stesso. Cordialmente
Massimiliano Vivenzio
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