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Scritto Giovedì 13 agosto 2015 alle 16:53

Trezzo: risiedeva a Usmate l'86enne ritrovato morto nel fiume dopo che aveva parcheggiato l'auto al Ponte di Paderno

Sono in corso gli accertamenti per stabilire se la morte per annegamento dell'86enne di Usmate sia stata causata da un incidente o da un gesto volontario dell'uomo di porre fine alla sua esistenza.

I carabinieri della Compagnia di Vimercate, infatti, hanno avviato tutte le indagini del caso e stanno sentendo i famigliari, che hanno già riconosciuto la salma, per capire se la vittima soffrisse di qualche disturbo o stesse attraversando un momento particolarmente difficile, tale da portarlo a un gesto estremo.

L'uomo quest'oggi di buon mattino ha lasciato il suo paese di residenza, Usmate appunto, per recarsi a Paderno dove, nei pressi del ponte prima del camminamento dell'alzaia, ha lasciato il mezzo. Poi potrebbe avere iniziato a passeggiare lungo il fiume e da questo momento in avanti si possono fare solo ipotesi.

L'86enne potrebbe essersi avvicinato al pelo dell'acqua, sporgendosi dal guard rail che corre lungo il fiume, avere perso l'equilibrio ed essere caduto in acqua. Oppure potrebbe essere finito nell'Adda a seguito di un malore senza più alcuna possibilità di uscire. Infine resta aperta anche l'ipotesi del suicidio, anche se per il momento non sono stati trovati biglietti o messaggi che potessero far pensare a un tale gesto.

Il cadavere dell'uomo, finito nel canale, è giunto fino a Trezzo nei pressi della centrale Taccani. Qui alcuni passanti, poco prima delle 9, lo hanno visto affiorare e hanno allertato i soccorsi. Sul posto sono giunti carabinieri, vigili del fuoco e 118. Il recupero non è stato particolarmente complesso e nel giro di un'ora il cadavere è stato trasferito nella camera mortuaria per il riconoscimento da parte dei parenti.

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