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Scritto Domenica 26 dicembre 2010 alle 16:42

La replica di Insieme per Merate

Egregio Direttore,
le chiediamo ancora spazio per una replica in ordine sparso (l'ultima, lo assicuriamo) su alcuni punti, al Sindaco Andrea Robbiani che ha perso l'ennesima occasione per mostrare rispetto per fascia tricolore che indossa e al ruolo che ricopre.
  1. Appalti pubblici: che qualcosa non abbia funzionato in passato è evidente e non abbiamo mai avuto difficoltà ad ammetterlo, come non abbiamo mai avuto difficoltà ad ammettere che l'attuale Assessore ai Lavori Pubblici Massimo Panzeri è persona valida e capace. Prima di criticare le gestioni passate il Sindaco dovrebbe tuttavia ricordarsi che nella sua Giunta e all'interno dei partiti che rappresenta c'è anche chi ha partecipato, insieme ad altri, al fallimento della politica delle opere pubbliche degli ultimi anni.
  2. Piano del traffico: capiamo che migliaia e migliaia di pagine siano troppe da leggere per chi pensa di sapere sempre tutto lui. Se avesse la bontà di studiarle tutte si accorgerebbe che dicono ben altro di quanto sta attuando, come già ampiamente discusso in un Consiglio Comunale, durante il quale forse era troppo impegnato a navigare in internet e scambiarsi ilari messaggi con i suoi collaboratori per prendere nota di quanto emerso dal dibattito. Sempre sul Piano del traffico era lui quando sedeva in opposizione a chiedere, giustamente e legittimamente, che se ne discutesse in Commissione. Adesso cosa è cambiato perché non debba essere più così? Nell'ultima Conferenza dei Capigruppo ha finalmente annunciato che d'ora in poi l'argomento verrà affrontato pubblicamente. Finalmente! Ma perchè non l'ha fatto prima? Per senso di rivalsa? Se così fosse non è stato un comportamento, uno dei tanti purtroppo, che si addicce ad un Sindaco.
  3. Progetto di comunicazione: meglio stendere un velo pietoso altrimenti potrebbe emergere il modo per così dire "sportivo" con cui è stata scelta l'incaricata... Su Elio Bronzino: almeno con lui qualche informatore comunale è stato realizzato, mentre da un anno e mezzo a questa parte i cittadini non ricevono informazioni dirette dall'Amministrazione Comunale.
  4. Impianto natatorio: se l'impianto energetico non è ancora funzionante la responsabilità è di chi in quest'ultimo anno e mezzo ha governato la città. Non si può sempre dare la colpa a chi è venuto prima. Si è proposto ai cittadini, ha vinto, adesso risolva i problemi senza piangersi addosso come fatto da chi è venuto prima di lui. Non può andare avanti in eterno a ripetere la stessa solfa.
  5. Trasparenza:  la porta di Giovanni Battista Albani era sempre aperta a chiunque, cittadini e operatori dell'informazione. Non ci risulta sia propriamente così ora, visto che c'è gente che attende di incontrarlo da mesi.
  6. Comitati di frazione: quando saranno chiari le funzioni, i compiti, i modi di elezione e le risorse a disposizione allora potranno chiamarsi così. Ad oggi sono un gruppo di persone che si ritrovano a parlare, che può andare anche bene per "sondare gli umori" ed è certamente un passo avanti rispetto al passato, ma niente di più. Non aggiungiamo altro circa la connotazione politica dei componenti o degli interessi che alcuni di loro nutrono...
  7. Partito Democratico: Gabriella Mauri, Achille Panzeri e Roberto Riva non sono iscritti al PD: tre su cinque sono più della metà. Il PD è una parte importante di "Insieme per Merate", ma non la sola.
Cogliamo l'occasione per porgere a tutta la Redazione ed ai lettori di di Merateonline gli auguri diBuon Natale. A Gesù Bambino chiediamo invece che al Sindaco porti un po' di umiltà, capacità di ascolto, sincerità, obiettività e voglia di approfondire i problemi e i documenti pubblici. Glielo diciamo con il cuore per il bene di Merate: non faccia l'errore di pensare che vada sempre tutto bene e si fidi di più di coloro che lo criticano che non di quelli che lo lodano; forse così riuscirà ad evitare brutte sorprese elettorali come quelle capitate a noi. Si faccia un giro per Merate e si accorgerà che il clima nei suoi confronti non è così benevolo come reputa. E' giovane, ha una lunga attività politica e amministrativa davanti, sia meno intemperante e più disponibile al confronto e ad ascoltare chi, nel bene o nel male, ha dato molto alla città con passione e dedizione. Non pensi che solo lui è intelligente e tutti gli altri siano degli stupidi solo perchè non ragionano come lui. Come gli altri prima di lui, rappresenta la più forte delle minoranze, non la maggioranza assoluta degli elettori. La legge gli assegna il diritto, il dovere e l'onere di governare, ma per conto dei cittadini, compresi quelli che gli hanno attribuito fiducia. Merate non è sua,, la vittoria alle elezioni non l'ha trasformata in un suo feudo o in un posto da plasmare a sua immagine e somiglianza. Merate era, è e dovrà rimanere dei meratesi.
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