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Scritto Lunedì 29 giugno 2015 alle 18:50

Acqua: il gioco del PD è chiaro, drenare risorse dal meratese-casatese per girarle al lecchese. E i sindaci del territorio supinamente o ingenuamente si piegano

Buongiorno Signor Direttore.
Mi permetto un intervento avente ad oggetto l'’acqua e l'’affidamento del servizio idrico integrato.
Sono state scritte negli ultimi anni tali e tante inesattezze, tranne che da MOL e dai pochi altri che hanno veramente a cuore l'’acqua quale bene pubblico, che non posso esimermi dall’'esprimere la mia opinione.
Come giustamente scrivete nell’'articolo di qualche giorno fa, l’'affidamento continua ad essere illegale e, ancor più giustamente richiamate a tale proposito la sentenza della Corte dei Conti della Regione Lombardia n. 195 del 13 maggio scorso la quale afferma che i presupposti dell’'Inhouse, del controllo analogo di primo livello, devono sussistere al momento dell'’affidamento stesso e non essere acquisiti successivamente.
Ma fate ancora di più.
Richiamate la nota del Dottor Cantone in merito alla ineleggibilità dell’'AU di Lario Reti Holding (che verrà subito smentita dato che qualche parlamentare locale si affretterà a richiedere qualche interpretazione autentica….).
Ora, con un altro travisamento della realtà, si sta cercando:
- di parificare la candidatura di Lario Reti Holding alla proposta di gestione del SII del Comune di Merate (quando tutti sappiamo la differenza tra una candidatura di 8 pagine ed una proposta di 50 pagine, con tanto di conteggi basati su dati reali di bilancio delle società coinvolte).
- di prendere tempo cercando di far credere ai comuni che un mero camouflage dello statuto di LRH, dove il SII sarebbe gestito da un organismo ad hoc (che in realtà allontanerebbe ancora di più i sindaci dalla reale gestione del bene pubblico), possa far divenire LRH una società “sostanzialmente” in possesso dei requisiti previsti dalla legge.
- di far credere che LRH sia l'’unica società che possa fare gli investimenti necessari a modernizzare l’infrastruttura idrica della provincia.

Tutte bugie e l'’avvocato Casaletto le spiega bene.

Oramai è chiaro il gioco del PD di Lecco al quale supinamente (o forse ingenuamente) si sono piegati i comuni del Casatese e del Meratese: drenare risorse finanziarie da quelle aree per girarle a favore di quelle del lecchese (ma se sta bene a loro…).

Non va poi dimenticato che il volume di affari della società che gestirà il SII per i prossimi 20 anni sarà di circa 1 miliardo di euro (sì, avete letto bene) al quale si sommeranno almeno di100- 200 milioni di euro di investimenti (sì, avete letto bene).

Inutili i tentativi di Merate (con Robbiani prima e Massironi dopo), Cernusco, Oggiono ed Ello di opporsi alla scellerata gestione del SII: il PD locale ha deciso.
Ma vedremo ora cosa faranno i neo Sindaci di Ballabio e Mandello sul tema: diventeranno ago della bilancia?

Ca. Fra.
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