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Scritto Venerdì 06 febbraio 2015 alle 15:01

Sanità: Appello per Lecco sembra il megafono di capidipartimento del Manzoni. Invece occorre discutere di bilanci e di razionalizzare le spese dell’azienda ospedaliera

Ho letto il comunicato di Appello per Lecco sui processi di riforma in atto nell'assistenza sanitaria lombarda.

Il nocciolo della riforma proposto dalla Giunta è il superamento della divisione tra ospedale e territorio e la valorizzazione della medicina territoriale. E' un concetto condivisibile anche se l'impianto complessivo è contraddittorio e riflette le "divisioni" dentro la maggioranza regionale. Infatti la spinta verso il territorio, affermata a parole, è notevolmente depotenziata nei fatti. Anche il rapporto con i Comuni è debole.

La battaglia si gioca su come spostare risorse fuori dagli ospedali per ridurre la spesa ed investirle in assistenza territoriale.

Oggi le necessità assistenziali sono diverse. Si spende di più per i cronici che per gli acuti. I cronici sono un terzo della popolazione e consumano più della metà delle risorse a disposizione. I cronici stanno sul territorio.

Chi è per mantenere i vecchi equilibri parla di ospedali.

Quindi per un cittadino che abita nel distretto di Merate interessano altri problemi: un rafforzamento della medicina territoriale, la non "spogliazione" dell'ospedale di Merate, il ruolo dei Comuni nel programmare l'assistenza sanitaria anche quella ospedaliera.

Inoltre, una buona fascia di Comuni è più vicina a Monza che a Lecco. Si pensi che Casatenovo dista solo 14 km da Monza!

Inoltre una buona parte di chi ha bisogno guarda a sud: a Milano, a Vimercate e a Monza.

Il Manzoni è percepito come un ospedale solo un po' più grosso del Mandic.

Per questo sono poco interessato alle questioni territoriali poste nel comunicato di Appello per Lecco.

Mi sembra, francamente, un po' il megafono di qualche capodipartimento del Manzoni perché pare che possano "girare" un po' di soldi nella riconversione dell'ospedale di Giussano.

Se si volesse scegliere dove il distretto di Merate voglia finire dal punto di vista ospedaliero visto che la "gabbia" provincia, con la riforma costituzionale, non ci sarà più, facciamolo seriamente, ma sarebbe molto più interessante sapere dove ci sono l'eccellenza e la "casistica" con numeri più alti.

Concludendo sarei molto più interessato a discutere di bilanci, di razionalizzazione delle spese dentro l'azienda ospedaliera di Lecco. Mi interesserebbe sapere se non esistono disparità di trattamento tra strutture. Insomma sono contro le "colonie" interne all'azienda e, men che meno, sono per andare a cercarne altre a Giussano e Carate.

Ambrogio Sala
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