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Scritto Mercoledì 21 gennaio 2015 alle 08:46

Imbersago: Protezione civile attiva dal 1996 in 4 comuni, per la prevenzione e formazione

"Prevenzione, protezione, formazione e previsione", sono queste le quattro parole chiave che i volontari della Protezione Civile di Imbersago hanno scelto per presentarsi ai ragazzi delle classi quinta e quarta della scuola primaria "Antonio Stoppani". Alla base delle attività della Protezione Civile c'è infatti l'educazione ai diritti e ai doveri del cittadino, come hanno spiegato i volontari Giuseppe e Luciano ai loro giovani ed interessati ascoltatori.

Foto di gruppo per i volontari

Venerdì 16 gennaio, gli studenti imbersaghesi hanno così trascorso la mattinata ricevendo informazioni preziose sulla propria sicurezza e hanno potuto vedere con i propri occhi mezzi e attrezzature a disposizione dei volontari.
"Avvicinare i giovani alla Protezione Civile ci sta molto a cuore", ci ha spiegato Luigi Comi, presidente della associazione imbersaghese. "Vorremmo riuscire a fare lo stesso anche con gli adulti, purtroppo però devo dire che i cittadini sanno poco delle nostre attività e dei nostri ambiti di competenza".

Immagine di repertorio con il sindaco di Imbersago Giovanni Ghislandi

L'associazione "Volontari Protezione Civile Imbersago" è una Onlus regolarmente iscritta nell'albo regionale del volontariato, sezione protezione civile, e del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, e da alcuni anni opera in convenzione con i comuni di Brivio, Calco, Imbersago e Verderio principalmente per attività di previsione e prevenzione del rischio, ma anche di monitoraggio del territorio, ripristino ambientale, addestramento e partecipazione a corsi ed esercitazioni. La sua storia, ormai quasi ventennale, è iniziata nel 1996 per iniziativa di alcuni membri della Pro Loco imbersaghese e da allora i suoi volontari operano costantemente nel meratese.
Per la precisione, ad oggi l'associazione può contare su 38 iscritti, ma sono molti di più quelli che si sono avvicendati negli anni.
"Già a partire dal 1997 abbiamo iniziato ad intervenire praticamente ovunque ci fossero calamità naturali sul territorio nazionale - ci ha spiegato ancora il signor Comi - abbiamo dato una mano a Brindisi nel periodo degli sbarchi dei profughi albanesi; mentre in Abruzzo, dopo il terremoto, una nostra squadra si avvicendava mensilmente sul posto. Siamo stati però anche in Liguria, durante l'alluvione del 2011, e più recentemente a Mantova e in Valtellina. Sul nostro territorio interveniamo più per garantire la sicurezza durante le feste o le manifestazioni, ma siamo pronti quando i sindaci dei paesi convenzionati o il Prefetto ci chiamano per qualche attività di supporto durante le emergenze".

Luigi Comi e Luciano Ferraglio

D'altra parte sia la professionalità che le attrezzature del gruppo sono all'avanguardia.
"Ci sottoponiamo ad addestramenti periodici continui, mentre un paio di volte all'anno facciamo delle esercitazioni generali: nel 2014 in Valsassina insieme alla Protezione Civile di Cortenova. La nostra idea è di allargarci sempre di più, e per questo ci troviamo mensilmente con gli altri gruppi del territorio così da poter coordinare, in caso di emergenza, 100 - 120 volontari", ha continuato il presidente. "Per quanto riguarda le attrezzature e i veicoli, acquistati con dei bandi, abbiamo a disposizione:  6 automezzi, 2 dei quali con modulo antincendio, una barca con cui interveniamo sul fiume Adda, e un pulmino della colonna mobile regionale in comodato d'uso. In più possiamo contare su un carrello torre-fari, generatori, decespugliatori, tritura rami e elettropompe in caso di esondazione; siamo inoltre autonomi, con tende e materiale da cucina, per organizzare velocemente un piccolo campo sfollati. Per queste ragioni e grazie ad una organizzazione che ci permette di essere attivi 24 ore su 24 se succede qualcosa, una delle prime telefonate dalla Provincia arriva a noi", ci ha raccontato senza nascondere l'orgoglio il presidente Comi.
Per una maggiore efficacia negli interventi l'associazione si è strutturata in squadre e ogni volontario può quindi scegliere gli ambiti operativi per i quali è più predisposto. Diverse sono infatti le specializzazioni: c'è chi monitora periodicamente il territorio, chi fa educazione nelle scuole, chi si occupa degli automezzi, chi delle attrezzature e chi, infine, dei rapporti con le istituzioni.

Studenti a lezione con i volontari

Un aspetto, quest'ultimo, che fa parte dei numerosi compiti del presidente: "Vorrei cogliere l'occasione di ringraziare pubblicamente i sindaci dei comuni convenzionati perché c'è buona collaborazione e ottima sintonia", ha voluto sottolineare Luigi Comi.
L'invito della Protezione Civile ai cittadini è quello di informarsi per conoscere meglio l'associazione e prendere contatto con loro se qualcuno volesse rendersi disponibile a dare il proprio contributo.
Per queste e altre informazioni è attivo un sito internet ufficiale: www.protezionecivile-imbersago.com
M.F.
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