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Scritto Giovedì 09 dicembre 2010 alle 15:33

Lecco: Pupi Avati al Manzoni il 20

Ospite d'eccezione al Manzoni il prossimo 20 dicembre sarà Pupi Avati, regista di oltre quaranta opere care alla storia del cinema italiano, è stato invitato a parlare di come il tema della malattia è affrontato attraverso lo schermo cinematografico, un racconto e una trama espressiva qual è un film.

L'invito non è casuale. Avati ha realizzato quest'anno, infatti, "Una sconfinata giovinezza" , con Fabrizio Bentivoglio e Francesca Neri, una ballata - come è stato scritto - che racconta la battaglia di una coppia di fronte al morbo di Alzheimer.

Lino e Chicca sono una famiglia non più giovane, ma salda e felice, fino a quando in lui non si manifestano amnesie e sfasamenti causati da un'incipiente degenerazione delle cellule cerebrali. Alzheimer, la diagnosi dei medici. Un male subdolo, che agisce sulla personalità di chi ne viene colpito, mettendo a dura prova anche i sentimenti delle persone vicine al malato.

Pupi Avati sottolinea e rimarca nel film il peso sociale della malattia, la sua inesorabilità, il suo potere assoluto di stravolgere ogni quotidianità.

"La ragione per cui mi sono occupato di questa patologia - ha spiegato il regista bolognese - è il rapporto con il tempo...". E ancora : "Quando ci siamo accorti che mio suocero iniziava a confondere il presente con il passato, mi sono molto incuriosito e ho studiato questa patologia, ne ho parlato con tanti esperti, mi sono documentato e mi sono detto che avevo finalmente un pretesto, dopo 41 film, per parlare di una storia d'amore, che non è solo fra moglie e marito, ma anche fra moglie e figlio. Vado orgoglioso di questo sviluppo perché c'è la coincidenza della malattia con l'amore e il medicinale che un medico prescrive dovrebbe sempre essere l'amore".

Pupi Avati sarà il protagonista di un evento pensato e immaginato per un confronto attorno a queste tematiche, aperto a tutti: operatori sanitari, pazienti e loro familiari, associazioni, cittadini comunque interessati all'incontro con un grande maestro del cinema.

L'iniziativa è promossa dall'Azienda Ospedaliera, a conclusione dell'anno che ricorda i dieci anni del Manzoni, in collaborazione con l'Istituto Airoldi e Muzzi e l'Associazione Alzheimer di Lecco.

L'appuntamento è, appunto, lunedì 20 dicembre, alle 14.30, presso l'Aula Magna dell'ospedale di via dell'Eremo. Alla fine dell'incontro con Avati è prevista la proiezione di "Una sconfinata giovinezza".

 

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