Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 380.963.088
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 23/02/2021
Merate: 80 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 54 µg/mc
Lecco: v. Sora: 50 µg/mc
Valmadrera: 71 µg/mc
Scritto Lunedì 29 dicembre 2014 alle 21:22

Brivio-Airuno: 'associate' altre tre funzioni, i due comuni lavorano ai passi successivi

Nel corso della scorsa settima, i consigli comunali di Airuno e Brivio hanno delibera la gestione in forma associata di ulteriori tre funzioni. Si tratta dell’organizzazione generale dell’amministrazione, gestione finanziaria, contabilità e controllo; dell’organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito comunale ivi compresi i servizi di trasporto pubblico locale; della pianificazione urbanistica ed edilizia di ambito comunale nonché la partecipazione alla pianificazione territoriale di livello sovracomunale.

Adele Gatti e Ugo Panzeri

In estrema sintesi, semplificando, saranno gestiti congiuntamente la segreteria, i lavori pubblici e l’edilizia. “Si tratta di un percorso iniziato per noi 6 anni fa, che ci ha portato ora ad avere sottoscritto 9 funzioni associate entro la fine del 2014, come prescritto dalla normativa” ha commentato il sindaco airunese Adele Gatti.
 Le altre sei funzioni associate attive ad Airuno,  sono le seguenti:
- Polizia locale: con Imbersago e Brivio, quest’ultimo capofila
- Catasto: con diversi comuni, Merate capofila
- Protezione civile: corpo intercomunale con Valgreghentino, Lecco, Olginate, Garlate, Malgrate, Ballabio.
- Servizi sociali: con Brivio, Airuno è capo fila. Nei due comuni permane la presenza dell’assistenza sociale.
- Servizio rifiuti: con Brivio, quest’ultimo capofila
- Scuola: con Brivio, che è capofila
 “Si tratta di un percorso che non sempre facile, che ha portato novità e permesso di ottimizzare le risorse” ha spiegato Adele Gatti. “Associando le funzioni è possibile partecipare a gare per determinati servizi, con un conseguente risparmio per le casse comunali. Ora la volontà è quella di proseguire per valutare la fattibilità di una unione. Si manterrebbero cioè le singole identità comunali, creando un ulteriore organo di governo, che permetterebbe agevolazioni ad esempio sul Patto di stabilità. Questo è l’obiettivo per il futuro, perché nelle attuali condizioni, se non ci associamo con altri, non siamo nella condizione di fare più nulla”.
Non ha ipotizzato invece nessuno scenario futuro concreto il sindaco di Brivio Ugo Panzeri che ha usato l’espressione “siamo in un mare aperto” focalizzando anche l’attenzione sulle difficoltà che stanno vivendo in prima persona i dipendenti comunali.
“Se si arrivava a una unione o fusione o come volete chiamarla era meglio” il commento lapidario, invece, del consigliere di minoranza Dante Perego, che si era già espresso anche in passato in favore del grande passo e dunque alla creazione di un’unica municipalità per superare le difficoltà attuali. “Ci voleva più coraggio” ha sostenuto l’esponente dell’ex Pdl approdato a Forza Italia. “Ma capisco che le cose vadano fatte bollire” ha poi aggiunto ricordando come non sia facile sensibilizzare la popolazione su una tematica del genere. A sostegno di una scelta più incisiva, il forzista ha portato argomentazioni quali la labilità degli accordi presi fino ad oggi dall’amministrazione comunale rivierasca che potrebbero mutare non appena uno dei paesi coinvolti nell’accordo “cambierà bandiera” nonché l’eccessiva “fluidità” del territorio, visto che Brivio ha in essere convenzioni non solo con Airuno ma anche con Imbersago ed altri (per la protezione civile). “Ho paura che in futuro si creerà qualche pasticcio”. La chiosa che ha dato il la anche a Felice Baio, storico esponente di “Progetto Civico” per dire la sua. “Non abbiamo ancora fatto una scelta tra unione e fusione” ha sostenuto il delegato ai servizi sociali, spiegando sinteticamente la differenza tra le due opzioni con la seconda che porterebbe alla nascita di un’unica municipalità e la prima che creerebbe una sovrastruttura con propri organi, la giunta e l’assemblea, creando – parole di Baio – un “meccanismo farraginoso”. La fusione sembrerebbe essere dunque la scelta più appropriata per Brivio… ma ovviamente, come ben sanno i cittadini della Valletta e di Verderio, la strada per la sua realizzazione è assai lunga. E, Santa Maria insegna, richiede che il “matrimonio” sia consensuale.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco