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Scritto Lunedì 06 dicembre 2010 alle 21:10

Gli Amministratori sono ormai parafulmini di errori degli uffici o degli appaltatori. Ma anche i cittadini debbono fare la loro parte

Giovanni Zardoni
Quando c'è di mezzo un morto bisognerebbe lasciare spazio solo al silenzio. Ma da amministratore comunale vorrei porre alcune riflessioni sulla questione neve e ghiaccio sulle strade. Sono il primo ad essere convinto che i Comuni dovrebbero tornare a gestire di più l'ordinario piuttosto che inventarsi opere spesso faraoniche oppure finiture eccessive di opere più semplici. Ma è anche vero che sono migliaia gli euro che si spendono ogni anno per la pulizia da neve e ghiaccio per servizi che spesso non vengono resi nel migliore dei modi.
Però spesso gli amministratori sono "parafulmini" di errori altrui. Nella separazione tra attività amministrativa e politica un amministratore dovrebbe assicurarsi che il proprio ufficio tecnico abbia fatto un appalto adeguato ed abbia fornito istruzioni a coloro i quali hanno vinto l'appalto. Da amministratore posso segnalare al mio ufficio tecnico la necessità di spargere il sale ma è poi l'ufficio tecnico che deve telefonare all'appaltatore. Se io chiamassi l'appaltatore direttamente andrei contro la Legge (salvo casi di emergenza). Quindi, da amministratore, posso solo sollecitare l'ufficio tecnico affinchè solleciti l'appaltatore e vigili sul buon espletamento dell'appalto. Spesso questi appalti prevedono l'attivazione automatica di colui che effettua il servizio senza intervento diretto dell'Ente proprietario della strada: quindi la colpa potrebbe anche essere dell'appaltatore, e non dell'Ente.
In ogni caso, anche con un servizio efficientissimo, è impensabile che all'istante tutte le strade di un Comune sia salate e sgombrate dalla neve: alcune lo saranno, altre no.
Per questo si deve innanzitutto raccomandare prudenza alla guida. Fa specie che tutte le email giunte a Merateonline siano di cittadini che si lamentano per la scarsa salatura. Nessuno ha raccomandato maggiore prudenza alla guida perchè in questi giorni può accadere di trovare il ghiaccio: quindi teniamo una o due marce in meno e andiamo tutti più piano, manteniamo le distanze di sicurezza. Su una percorrenza media si perdono dai tre ai cinque minuti, valgono una vita umana? La povera vittima dell'incidente a Cernusco, vista la dinamica, non ha fatto nulla, tra l'altro: ma se il rimorchio ha invaso la corsia opposta la colpa è stata sicuramente del ghiaccio ma forse lo è stata anche di come è stata affrontata la curva dal camion, o no? Saranno comunque le indagini ad accertare la responsabilità.
Sia chiaro, la mia non è una lettera a difesa del Comune di Cernusco Lombardone: in quel tratto la competenza è della Provincia di Lecco. La mia vuole solo essere una riflessione generale ribadendo un messaggio: per la sicurezza nostra e degli altri (è un attimo invadere una corsia) andiamo più piano!
Giovanni Zardoni Vicesindaco Comune di Cernusco Lombardone
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