Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 388.920.141
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 08/04/2021
Merate: 21 µg/mc
Lecco: v. Amendoa: 13 µg/mc
Lecco: v. Sora: 15  µg/mc
Valmadrera: 12 µg/mc
Scritto Giovedì 27 novembre 2014 alle 15:45

Paderno: in aula le variazioni al bilancio. No alle fusioni o alle unioni tra i comuni

Quello svoltosi la sera di martedì 25 novembre presso Cascina Maria  - secondo quanto anticipato dal sindaco Renzo Rotta -  non sarà probabilmente l'ultimo consiglio comunale del 2014 a Paderno d'Adda, nonostante siano stati diversi i temi trattati e i punti all'ordine del giorno.
Dopo 'approvazione all'unanimità da parte del consiglio dei verbali della seduta precedente, è toccato all'assessore al bilancio Gianpaolo Villa introdurre il secondo punto in discussione: vale a dire la variazione di assestamento generale di bilancio per il 2014.
L'assessore ha subito chiarito che il Comune di Paderno non sforerà il patto di stabilità - timore emerso nell'ultima assise di settembre - e che le variazioni di bilancio dall'ultima delibera risultano limitate. "Prevediamo proventi per un totale di 180.000 euro dal capitolo delle concessioni edilizie, includendo nel calcolo anche la recente alienazione per 12.000 euro dell'area destinata a parcheggio per auto e moto in Via Manzoni", ha spiegato l'assessore Villa.


"Per quanto riguarda il capitolo spese - ha continuato l'assessore -  66mila euro, finanziati con gli oneri di urbanizzazione, andranno in avanzo primario poiché, essendo vincolati dal patto di stabilità, non possiamo spenderli. Di questi un 10% sarebbe destinato agli interventi per l'eliminazione delle barriere architettoniche per i disabili e un 5% per le spese effettuate in parrocchia, dati che per legge devono essere comunicati".
"In conclusione la variazione del bilancio sarà di 14.600 euro per quanto riguarda la parte di spesa corrente, mentre il resto va negli investimenti o nell'avanzo primario. Di questi, 2000 saranno spesi per la scuola media, mentre 11.200 euro sono invece i soldi impiegati per le attività di tipo assistenziale: capitolo in cui c'è stata meno necessità di assistenza a minori rispetto agli anni scorsi e che riguarda l'assistenza e la beneficenza pubblica", ha concluso Gianpaolo Villa.

Gianpaolo Villa, Renzo Rotta, la segretaria dott.ssa Rosa Renda, Marinella Corno

Su quest'ultimo punto ha voluto poi prendere la parola l'assessore ai servizi sociali Marinella Corno: "Più nello specifico la cifra di 11.200 euro è quella che dobbiamo accantonare per i buoni sociali a sostegno delle famiglie fragili, spesa che il Comune deve coprire per il 40% mentre il restante è elargito dalla Regione (bando Fondo Sostegno Grave Disagio Economico – Anno 2014, contributi a favore delle famiglie che hanno difficoltà nel pagamento del canone di locazione). Quest'anno Regione Lombardia ha modificato i parametri per poter richiedere il buono e anche a Paderno c'è stato un aumento considerevole delle domande accolte: passate da 3 a 17".
Dopo le richieste di puntualizzazioni da parte della minoranza consiliare l'assemblea è passata quindi al voto, facendo registrare l'astensione dei quattro consiglieri di "Paderno Cambia".
Giusto una formalità, in quanto avviene per graduatoria, è risultata essere invece la nomina del nuovo revisore dei conti, che sarà in carica dal primo gennaio 2015. Mentre il punto successivo all'ordine del giorno ha visto l'approvazione dello schema di convenzione per l'affidamento del servizio di tesoreria comunale, che darà mandato al ragioniere di predisporre un bando per le banche interessate ad elargire il servizio.
"È un bando standard - ha spiegato l'assessore al bilancio - per cui immaginiamo che non ci sarà la fila da parte delle banche per parteciparvi. Se non dovesse andare a buon fine passeremo alla trattativa privata".
Più approfondita è risultata essere la discussione sulla richiesta di deroga alla Giunta regionale per quanto concerne l'obbligo di gestione associata delle funzioni fondamentali da parte dei comuni al di sotto dei 5000 abitanti.

"Prima di discutere di questo punto - ha chiarito il Sindaco -  ritengo necessario presentare il quadro globale di cosa prevedere la legge e di cosa andiamo a chiedere alla Regione: i  comuni sotto i 5000 abitanti sono obbligati ad associare le funzioni fondamentali, entro il 31 dicembre 2014. L'alternativa sono le fusioni o le unioni con altri comuni, strade che abbiamo scelto di evitare. Dalla normativa è richiesto ai comuni che si associano un unico responsabile per quanto riguarda la segreteria, gli affari generali, il bilancio, gli interventi di manutenzione per opere pubbliche, il catasto, la pianificazione in ambito edilizio, la protezione civile, la raccolta e smaltimento rifiuti con i relativi tributi, i servizi sociali, la polizia municipale, l'edilizia scolastica e l'anagrafe. Tra questi settori il Comune di Paderno è riuscito ad associarsi con i comuni di Imbersago e Robbiate per quanto riguarda  la manutenzione delle opere pubbliche, l'urbanistica, i servizi sociali e l'edilizia scolastica; per quanto riguarda la polizia locale con Robbiate e Verderio; e per il catasto con l'insieme dei comuni dell'area meratese con capofila Merate. Siamo a buon punto, e questa potrebbe essere davvero una miglioria del servizio, riguardo alla protezione civile associata con i comuni di Brivio, Imbersago e Robbiate, così da dare unione territoriale ed essere più preparati ad intervenire in caso di emergenze".

"Mancano da associare - ha continuato il Sindaco - il servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti e il primo blocco di servizi che riguarda segreteria, affari generali e bilancio; per quest'ultima situazione andremo a richiedere la deroga in Regione che consente a chi, come Paderno, confina solo con altri comuni che superano i 5000 abitanti di associare solo le funzioni ritenute opportune".

"Cosa che faremo - ha concluso il Sindaco - , mantenendo separata la gestione di questo blocco di servizi, in quanto la vera difficoltà proverrebbe da una ragioneria unica, eventualità attualmente impensabile considerando la complessità dei bilanci dei tre comuni che si andrebbero ad associare: Paderno, Robbiate e Imbersago"
La scelta dell'Amministrazione è stata approvata all'unanimità da parte del consiglio, non prima però che il consigliere Giampaolo Torchio, prendendo la parola per conto della maggioranza consiliare, potesse esprimere preoccupazione per l'accelerazione improvvisa e la poca chiarezza da parte dello Stato nell'imporre questi nuovi obblighi ai comuni.
Sempre all'unanimità sono stati votati il nuovo protocollo d'intesa per l'istituzione della conferenza permanente dei sindaci del meratese e le modifiche al regolamento per l'utilizzo degli spazi comunali; eliminando nel regolamento la norma per la quale gli spazi non erano assegnabili per più di 12 volte consecutive, così da venire incontro a chi organizza corsi utilizzando le strutture del Comune.
M.F.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco