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Scritto Sabato 04 dicembre 2010 alle 19:15

Montevecchia: dolore, incredulità, sgomento per la scomparsa di Adele Scaccabarozzi, la ''regina delle cuoche'' del Cai giovanile

Adele Scaccabarozzi
Tristezza, incredulità e sgomento sono i sentimenti che da questa mattina corrono tra le via di Montevecchia, fra i tanti compaesani che sono venuti a conoscenza del tragico destino di Adele Scaccabarozzi, strappata alla vita mentre accompagnava l’amato figlio Giovanni a scuola in quella che sembrava una tranquilla e soleggiata mattina di sole invernale. Tanti gli amici e conoscenti che in queste ore hanno “fatto visita” ad Adele presso la camera mortuaria dell’ ospedale di Merate, dove i medici del Pronto Soccorso non hanno potuto fare niente per salvarla. Troppo gravi le ferite riportate nel violento impatto contro un rimorchio scivolato sulla corsia di marcia della Nissan Primiera con lei alla guida. Adele era nata a Ostizza, frazione del paese dove ha sempre vissuto, e svolgeva la professione di collaboratrice domestica. Due grandi cascine collegate da un antico porticato, cui si accede dalla “piena” da qualche anno sistemata anche perché è l’unica strada che conduce all’agriturismo Casarigo. L’altra strada, quella che conduce diritta sulla SP 54 e piena di buchi e sassi. La gioia più grande per lei e per il marito Giuseppe Conti, attivo nel coro della parrocchia e accompagnatore della sezione giovanile del Cai locale, era stata l’adozione del figlio Giovanni. “Era una donna molto conosciuta in paese, sempre disposta ad aiutare il prossimo” ha raccontato il sindaco Carla Brivio. “Non mancava mai alle feste dell’alpinismo giovanile del Cai, era un’ottima cuoca e dava una mano in ogni occasione. Era una brava persona, non riusciamo a credere a quello che è accaduto”. “Adele era la responsabile della cucina in occasione delle feste di fine anno del Cai giovanile, stare ai fornelli era per lei una passione e riusciva a organizzare un pasto per centinaia di persone senza problemi” ha raccontato Moreno Sironi, responsabile Cai. “Dava sempre una grossa mano, era una buona persona”.

Per tutto il pomeriggio parenti, conoscenti e amici del Club Alpino hanno reso omaggio ad Adele, in attesa di accompagnarla nel suo ultimo viaggio. Nella giornata di lunedì è stata predisposta l’autopsia della donna. Ancora non è stata fissata la data dei funerali. Intanto proseguono gli accertamenti dei carabinieri intervenuti sul luogo della tragedia con gli agenti della Polizia locale di Cernusco.
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Tuttavia sussistono ormai pochi dubbi: il cassone del pesante automezzo è scivolato su una grande lastra di ghiaccio mettendosi di traverso rispetto alla corsia opposta. E il destino crudele ha voluto che proprio in quell’istante, non una manciata di secondi prima o dopo, stesse transitando Adele con figlio Giovanni. Il ragazzo ha riportato solo leggere ferite. Adele ha perso la vita. I famigliari hanno acconsentito al prelievo delle cornee.

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R.R.
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