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Scritto Giovedì 13 novembre 2014 alle 08:16

Olgiate: allarme rientrato nella notte. Ma servono interventi all'argine e soldi

A qualche ora dall'esondazione della Molgora al confine tra Merate e Olgiate Molgora, nella frazione di Pianezzo e in località "Sbianca", l'emergenza sembra essere fortunatamente rientrata. Il diminuire delle precipitazioni, che questa notte ha dato tregua, e il lavoro di messa in sicurezza degli argini del torrente da parte del Gruppo Intercomunale di Protezione Civile del Parco del Curone possono far tirare un sospiro di sollievo ai residenti delle zone colpite.
La situazione è rimasta critica soltanto in località "Sbianca", dove un buon tratto di via del Calendone ancora nella notte faceva parte a tutti gli effetti del letto del torrente. L'assenza di abitazioni nelle immediate vicinanze e l'interruzione della viabilità da via Statale fino a via Pilata ha permesso però al Comune di Merate di gestire la situazione con relativa tranquillità e questa mattina la strada è stata riaperta, seppure sotto stretto controllo anche della polizia locale.


Il posizionamento di sacchi di sabbia a sostegno degli argini nei punti più critici da parte della Protezione Civile e l'abbassamento spontaneo del livello dell'acqua del torrente, già verso le ore 20 di ieri, hanno consentito il ritorno in condizioni di normalità a Pianezzo e in località Molino Cattaneo, come ci ha spiegato l'assessore olgiatese Roberto Romagnano, fra i primi ad arrivare sul posto al momento dell'emergenza: "Il pericolo di allagamento, complice la diminuzione delle precipitazioni, sembra essere rientrato. Con la Protezione Civile abbiamo aiutato i residenti a drenare l'acqua dai box e dalle abitazioni coinvolte per mezzo di speciali pompe, e sia a Pianezzo che a Molino Cattaneo il livello del torrente si è già abbassato notevolmente rispetto all'argine. Lo stesso discorso vale per quanto riguarda il ponticello di Pianezzo, sotto al quale ora l'acqua scorre senza particolari impedimenti".

"Purtroppo - ha continuato l'Assessore all'urbanistica - tutto è dovuto ad una piena della Molgora difficilmente preventivabile in tali entità e ad una situazione emergenziale causata dalla pioggia costante di questi giorni. Nelle stesse ore in cui il torrente rompeva gli argini nel nostro territorio, infatti, situazioni analoghe si sono verificate nei comuni di Carnate e Vimercate; anche là la Molgora è esondata creando gravi disagi nei centri abitati", ha concluso l'assessore.

Dello stesso parere il sindaco di Olgiate, Dorina Zucchi: "Insieme alla Protezione Civile abbiamo offerto ai residenti di Pianezzo e Molino Cattaneo, ed in particolare agli anziani, la possibilità di essere evacuati almeno per la notte ma nessuno ha ritenuto necessario lasciare la propria abitazione".

Alcuni residenti di Pianezzo nei giorni scorsi avevano segnalato in Comune la pericolosità di quel tratto del torrente, in particolare riferendosi ai detriti portati a valle dall'impeto delle acque ed al potenziale imbuto che il ponticello stradale, ritenuto troppo basso, avrebbe potuto creare.

Osservazioni alle quali ha prontamente risposto il sindaco Zucchi: "L'attuale Amministrazione e quella precedente sono intervenute diverse volte in questi anni per monitorare e mettere in sicurezza questo tratto del torrente", ha spiegato il Sindaco. "Purtroppo i vincoli del Patto di Stabilità non ci consentono di effettuare tutti gli interventi che riterremmo opportuni. Oltretutto questa parte della Molgora ricade nella categoria dei reticoli idrici principali, per cui la competenza è del Genio Civile Regionale che abbiamo più volte sollecitato a vagliare la situazione".

"C'è da dire anche - ha continuato il Sindaco - che le abitazioni temporaneamente invase dall'acqua sono state costruite decenni fa a ridosso del torrente, in zone in cui con i vincoli odierni nessuna amministrazione concederebbe mai il permesso di costruire".

Nella notte i tecnici del Comune e la Protezione Civile del Parco del Curone hanno continuato a monitorare la situazione, che in ogni caso appare sotto controllo; tanto da non rendere necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco o delle altre protezioni civili del territorio provinciale.




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M.F.
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