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Scritto Domenica 09 novembre 2014 alle 18:06

Perego: che delusione la serata per il no alla fusione

Egregio direttore, mi permetta, attraverso il suo giornale, di far giungere, al gruppo consiliare di Perego "Impegno e concretezza per Perego" alcune mie considerazioni .
Giovedì sera è stata organizzata, dal suddetto gruppo consiliare, una serata pubblica dedicata al tema:" NO alla fusione tra i Comuni di Perego e Rovagnate". Mi aspettavo fossero gli amministratori comunali stessi, che dovrebbero ben conoscere il proprio Comune,a darmi spiegazioni del perché, il 30 Novembre, dovrei votare NO al referendum indetto da Regione Lombardia. I relatori della serata sono stati , invece, come da locandina,il senatore Paolo Arrigoni da Calolziocorte, Antonello Formenti, candidato sindaco- bocciato dagli elettori di Castello Brianza, Luigina De Capitani ex sindaco di Castello e l'ex assessore provinciale Benedetti. Questi hanno trasformato la serata né più né meno che in un comizio elettorale. Ma come, da sostenitori di "PADRONI A CASA NOSTRA" ci facciamo dire da politici che vengono da fuori cosa dobbiamo fare? Ma questi amministratori non si vergognano? Mi sorge il dubbio che non conoscano affatto la storia, la configurazione geografica, gli assurdi confini dei due Comuni che chiedono la fusione e, per questo, non sapendo cosa dire,affidano a politici navigati la campagna referendaria. Forse non hanno capito che il cittadino è stufo di discorsi generici, vuole capire, ne ha il diritto! Oltretutto ho dovuto sentirmi dire, da un senatore della Repubblica italiana,a proposito dei finanziamenti ai Comuni nati per fusione, che sì, la legge li prevede, "ma si sa, le leggi possono pure cambiare"! Certo, lo diceva già, a suo tempo, Lorenzo De Medici "... Del doman non v'è certezza ...". Potrebbe valere anche per le leggi italiane, ma allora , cosa ci sta a fare, a Roma, un senatore eletto per rappresentare il popolo! A far sì che le leggi vengano rispettate e tutelino i cittadini o a garantirsi un lauto stipendio ed un vitalizio? Francamente, da cittadina desiderosa di capire le motivazioni del NO, mi sarei aspettata qualcosa di diverso, sicuramente qualcosa di più di un mero comizio elettorale! Mi permetto una seconda considerazione. Sempre il gruppo consiliare "Impegno e concretezza per Perego" ( chissà quale sarebbe stato il loro impegno se non avessero scelto questo nome, considerata l'assiduità della presenza ai Consigli Comunali di qualche loro Consigliere, la "concretezza" dei loro interventi e la loro certificata non presenza nelle Commissioni dell'Unione) ha creato la pagine facebook "No alla fusione di Perego e Rovagnate". Il logo: un pesce rosso, grande - nel loro immaginario Rovagnate - nell'atto di farsi un ghiotto boccone di un pesce verde, piccolo -Perego. Mi chiedo: ma questi amministratori quale concetto hanno del loro Comune, del mio Comune?! Sanno di essere stati eletti per amministrare il Comune di Perego, seppur nel ruolo di minoranza? Personalmente ritengo questo loro concetto offensivo per noi cittadini ed, oltretutto, non rispondente al vero. I Comuni di Perego e Rovagnate rientrano entrambi nella categoria dei Piccoli Comuni e non sono certamente i 1000 abitanti in più che fanno di Rovagnate un pesce grosso. Semmai questo logo potrebbe rappresentare la situazione che si verrebbe a creare nell'Unione qualora, il 30 Novembre, i cittadini di Perego e Rovagnate decidessero, con il loro voto, la costituzione del nuovo Comune. Ma, anche in quel caso, un buon e avveduto amministratore leggerebbe la vignetta in maniera diversa: il pesce più grande - il nuovo Comune- accompagna, guida - mai divora -, il pesce più piccolo - il comune che ha voluto rimanere da solo. Se invece, con quell'immagine, intendevano la rappresentanza politica del futuro Comune, la vignetta, ribadisco di pessimo gusto e poco rispettosa dei cittadini di Perego,non ci azzecca comunque. I cittadini del Comune che nascerà per fusione di Perego e Rovagnate, avranno la facoltà di scegliersi democraticamente, attraverso le elezioni, un Sindaco che dovrà essere Sindaco di tutti, provenga esso dal centro abitato di Perego o da quello di Rovagnate, da Monte, Sara, Bernaga, Albareda , Lissolo o da qualsiasi altra frazione del nuovo Comune. In democrazia, Il vero potere, non ce l'hanno Sindaco e Giunta che possono sempre essere sempre mandati a casa! Ce l'abbiamo noi cittadini che con la nostra attenzione, collaborazione e partecipazione alla vita pubblica, abbiamo il dovere di vigilare sul lavoro dei nostri Amministratori.
Laura, una cittadina di Perego ,delusa
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