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Scritto Lunedì 27 ottobre 2014 alle 16:54

Bernaga: alla messa per il 25° 'dies natalis' della fondatrice presentato il libro di mons.Stucchi 'Madre come si sente Dio'

"Madre, come si sente Dio". E' questa affermazioni dell'allora Cardinal Montini, futuro papa Paolo VI, pronunciata l'8 settembre 1962, proprio alla Bernaga, a far da titolo al volume edito da Monsignor Luigi Stucchi presentato quest'oggi dell'autore presso il monastero pereghino delle monache romite in occasione del venticinquesimo "dies natalis" della fondatrice, Madre Maria Candida Casero e a una manciata di giorni dalla beatificazione di colui il quale appoggiò il desiderio della religiosa di far tornare alle fonti autentiche della vita claustrale l'Ordine, ripristinando come luogo di preghiera quel convento eretto per volontà del Cardinal Federico Borromeo ma "stravolto nell'animo" dalle vicissitudini storiche intercorse da quel lontanissimo 1628.

Monsignor Mario Delpini e Monsignor Luigi Stucchi

Nella piccola e semplice cappella, gremita come ogni 27 ottobre di fedeli, alla presenza dei sacerdoti della zona e delle consorelle che hanno assistito alla celebrazione celate in una stanza a lato dell'altare, Monsignor Stucchi ha preso la parola al termine della funzione presieduta dal vicario generale dell'arcidiocesi di Milano Monsignor Mario Delpini, illustrando i contenuti del libri e dunque i testi dei Vangeli e le relative omelie pronunciate da tutti gli alti prelati che, dalla scomparsa di Madre Maria Candida sono saliti alla Bernaga per officiare annualmente la santa messa in occasione del giorno della sua morte, a cui seguono invece scritti propri della monaca prodotti "nell'esercizio profondo del suo "magistero" ma anche una "sintesi dei momenti più significati" della vita del monastero che, nel 2012, ha tagliato il traguardo dei 50 anni di fondazione.


"Vuole essere un aiuto per scrutare e comprendere l'invisibile così da riscoprire la bellezza e la certezza della Sua presenza" ha spiegato il vicario episcopale per la Vita Consacrata femminile. "Si tratta di un libro che desidera delicatamente parlare al cuore".


Si è conclusa così una celebrazione "intima", nonostante la presenza di tante persone, animata dalle voci delicate dalle monache e dalle franche parole di Monsignor Delpini che, rifacendosi alle Scritture, ha invocato il Signore affinchè "possa oggi toglierci il velo che ci impedisce di vedere e possa consentire a noi di sperimentare l'amore di Cristo". Come? "Il modo con cui Dio toglie il velo è il dono della gioia" ha proseguito descrivendolo come "il dono di coloro che non hanno altro che Dio, hanno solo Dio" citando poi la scritta che accoglie chiunque varchi il portone d'ingresso del convento della Bernaga: "Dio mi basta". "Chiediamo la grazia di dimorare in questa gioia che Madre Candida ha sperimentato e consigliato" ha così dichiarato.

"Beati, beati, beati voi non  perché tutto va bene ma perché avete solo Dio per essere contenti. Questa gioia
- ha infine aggiunto - vive in chi non ha altro da fare se non compiere l'opera di Dio, cioè servire chi si ha vicino". Nella sua chiosa, il vicario generale, ha così chiesto che "seguendo l'esempio di Madre Candida e con la sua intercessione, possiamo essere abitati dalla gioia di coloro che non hanno altro che Dio e che non hanno altro da fare che compiere l'opera di Dio".

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A.M.
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