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Scritto Venerdì 24 ottobre 2014 alle 08:10

Presentata la cartella sociale informatizzata. Strumento di raccolta dati e programmazione economica in real time

Si tratta di un progetto sperimentale partito a inizio di quest'anno e che vedrà in dicembre la sua conclusione, perfettamente nei tempi, con l'entrata in funzione, da gennaio, del sistema vero e proprio. Si tratta della cartella sociale informatizzata, realizzata grazie all'interazione tra ASL, comuni, Regione, ambiti distrettuali che consentirà di mettere in rete le informazioni sui soggetti a carico del servizio sanitario (anziani, disabili, pazienti domiciliari, minori...) uniformando e rendendo omogeneo il lavoro di programmazione e offrendo anche la possibilità di elaborare statistiche e conti economici, in tempo reale.

La dottoressa Simona Milani, direttrice di Retesalute, e il dottor Marco Giorgioni

A presentare il lavoro nel corso dell'assemblea distrettuale di giovedì 23 ottobre è stato il dottor Marco Giorgioni. "Il progetto è nato nel 2012 su input di Provincia e comune di Lecco che hanno presentato alla Regione l'iniziativa. In un primo tempo aveva aderito solo l'ambito distrettuale di Merate poi si è aggiunto anche Bellano. Oggi gli operatori lavorano su fogli word o excel o molto spesso ancora su carta. Con la cartella sociale informatizzata si porterà un'enorme innovazione. Tutte le informazioni sui pazienti e i trattamenti operati nei vari ambiti, finiranno in un unico database che sarà trattato secondo le indicazioni fornite dalla Regione in materia di dati personali, i comuni "parleranno" con il sistema dando le informazioni in loro possesso tramite gli uffici anagrafe, e si andrà a creare per ciascun soggetto una cartella personalizzata, consultabile da tutti gli enti coinvolti in modo rapido, immediato e efficace. Questo oltre a dati statistici permetterà anche di fare programmazioni di tipo economico, potendo analizzare i "lavori in corso" su determinate aree territoriali  o tematiche". Il progetto è  partito con l'individuazione dei comuni sui quali iniziare la sperimentazione e dei settori nei quali raccogliere i dati.
Per il distretto di Bellano, Lierna e Mandello hanno lavorato sull'area della tutela minori, in particolare elaborando i dati che arrivano dai procedimenti civili e penali in corso. L'ambito di Lecco, con il capoluogo, Pescate e Valmadrera ha affrontato il segretariato sociale, con l'accoglienza della domanda di assistenza, l'inserimento dei dati e ora la raccolta per la gestione degli interventi di natura economica. Il meratese, infine, partito recentemente, ha lavorato sulla richiesta dei servizi domiciliari. Gli operatori sono stati dotati di un cellulare con una "app" tramite la quale caricare l'intervento operato al domicilio del paziente, dunque con tutto quando prima si scriveva a mano su un foglio di carta. Una volta in sede i dati vengono scaricati sul PC e finiscono nell'archivio della cartella sociale informatizzata in "rete".

Il progetto co-finanziato da Regione, Provincia, Retesalute e ASL avrà successivamente un canone per ciascun comune.
La sperimentazione operata sul 2014 permetterà di avere, come patrimonio acquisito, i dati relativi all'anno in corso e di procedere per il 2015 con l'avvio a regime di questo strumento innovativo e di certo utilissimo soprattutto ai fini della programmazione.
S.V.
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