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Scritto Giovedì 02 dicembre 2010 alle 19:07

Riduzione dei tempi di attesa e assistenza sul territorio gli obiettivi

Si parla di grandi innovazioni, sia sul piano sanitario che sulla parte sociale. Si parla anche di una nuova sperimentazione, la prima in tutta Italia e che verrà attuata a breve in città, proprio per la presenza di un'azienda ospedaliera pubblica e solo due cliniche private che garantiscono una situazione ‘gestibile'. Circa 600mila gli euro stanziati dalla Regione Lombardia per la sperimentazione, che vede come obiettivo principale l'abbattimento dei tempi di attesa per quanto riguarda le operazioni chirurgiche a bassa complessità. "Le persone così non dovranno più aspettare; saranno chiamate direttamente offrendo loro di spostarsi in cliniche accreditate, in modo da poter concludere il loro intervento in tempi brevi" ha spiegato l'ing. Mauro Borelli, direttore generale dell'Asl. La sperimentazione è in partenza e già in questi giorni l'azienda ha iniziato a contattare i suoi pazienti. Se poi il progetto avrà buoni risultati, sarà ripetuto ed esteso ad altre provincie italiane. Nel frattempo si parla di un nuovo piano sanitario, che ricalca il modello della necessità di avere più territorio e meno ospedale e per il quale entreranno in funzione tutte le modalità di cui si è parlato per anni. In primis quello di creare un punto fermo per il paziente dimesso, una struttura di assistenza minore che avrà quindi meno costi, meno medici ma più infermieri e che garantirà al paziente la piena guarigione e lo ospiterà fino alla sua completa autosufficienza. Una struttura che verrà aperta all'azienda ospedaliera, agli enti no profit, ai privati, così come ai medici di medicina generale. Per quanto riguarda il piano sociale invece, sarà rinforzata la figura del consulente familiare, un mediatore con l'obiettivo di portare alla riflessione i coniugi che hanno intenzione di divorziare, evitando così conflitti e di incrementare il giro d'affari dei divorzi che in Italia frutta ben 1.4 milioni di euro l'anno. Infine, particolare attenzione sarà rivolta al recupero della tossicodipendenza, attraverso una sperimentazione avviata che coinvolge la comunità di recupero di Villa S.Giorgio ad Onno, dove c'è un continuo ricambio di giovani che in pochi mesi vengono aiutati a ritrovare la retta via.
C.C.
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