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Scritto Giovedì 17 giugno 2010 alle 15:48

Calolzio: evade dai domiciliari e minaccia i CC. Condannato

Un anno e cinque giorni di reclusione oltre al pagamento delle spese processuali. Questa la condanna comminata dal Giudice Paolo Salvatore nei confronti di Gioacchino D.A. per evasione e resistenza a pubblico ufficiale. I fatti risalgono al 12 novembre 2006 a Calolziocorte. L’uomo, sottoposto all’epoca agli arresti domiciliari, è stato avvistato dal Maresciallo Fabio Marra, comandante della stazione dei carabinieri di Calolziocorte, che si trovava in compagnia di un collega e del Commissario aggiunto della Polizia Locale sempre di Calolziocorte Matteo Giglio. Il carabiniere si era avvicinato all’uomo per chiedere i motivi della sua uscita dal domicilio. A quel punto l’uomo aveva dato cenni di nervosismo, raggiungendo la propria auto come pre prendere qualcosa o chiuderla meglio, e poi si era rivolto con una frase ingiuriosa ai carabinieri arrivando persino a minacciarli di morte. Anche il funzionario della Polizia locale che si era adoperato per calmarlo era stato insultato pesantemente. In seguito a questo episodio e ad altri allontanamenti dal domicilio per l’imputato era stata richiesta la custodia cautelare in carcere, concessa dall’Autorità giudiziaria. Ieri mattina in aula il pubblico ministero Alessandro Figini ha chiesto 8 mesi di reclusione per il reato di evasione e 7 mesi per il reato di resistenza a pubblico ufficiale mentre la difesa rappresentata dall’avvocata Marilena Guglielmana ha chiesto l’assoluzione. Il Giudice Paolo Salvatore ha condannato l’imputato a 6 mesi e 5 giorni per il reato di evasione e 6 mesi per quello di resistenza per un totale di 1 anno e 5 giorni di reclusione disponendo anche il pagamento delle spese processuali.
Simone Bonfanti
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