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Scritto Martedì 23 settembre 2014 alle 08:28

S.Maria:le penne nere del San Genesio in festa per il 50esimo dell'Alpino di vedetta

"Celebrare la memoria è un atto di civiltà che incide sul nostro presente e sul nostro futuro". Questo l'incipit del libretto pubblicato dal Gruppo Alpini San Genesio che domenica 28 settembre festeggerà - nell'anno in cui ricorre anche il centenario dell'avvio della Grande Guerra - il 50esimo del monumento eretto in Valletta in onore dei caduti di tutti i conflitti così come specificato dalle tre lapidi poste attorno al basamento della struttura

Il monumento in un'immagine del 1964 e in uno scatto recente

Un incipit, quello scelto dalle penne nere ora "capitanate" da Carlo Brambilla, che ben racchiude lo spirito dell'iniziativa. Ricordare infatti un anniversario così significativo della posa "l'Alpino di vedetta" - questo il nome scelto per la statua - "ci permette di tramandare il nostro bagaglio di esperienze alle generazioni future, nella speranza di un futuro più solidale e per questo migliore" spiegano i membri del sodalizio fondato nell'estate del 1930 alle pendici di quel monte da cui ha poi tratto la denominazione. "Le nostre radici sono l'unica certezza che ci permette di dare un valore al nostro tempo e alla nostra vita".

La signora Maria Mauri vedova Fumagalli, moglie del fondatore e Danilo De Capitani, capogruppo scoprono il monumento

Un'immagine scattata il giorno dell'inaugurazione

"Il monumento all'Alpino, per il Gruppo Monte San Genesio rappresenta il simbolo tangibile della nostra presenza nel territorio della Valletta" aggiunge poi Brambilla. "Dall'ubicazione a suo tempo individuata, sta ad osservare i nostri paesi e non li perde mai di vista". Il monumento - dal 20 settembre 1964 -  è infatti posto a Santa Maria, alla confluenza della strada che sale da Rovagnate con quella che da Tremonte porta verso Hoè, rivolto verso le colline di Perego. "Dal suo sguardo, sereno ma determinato, comprendiamo lo stile della sua presenza: stare in mezzo a tutti noi come farebbe un fratello maggiore" prosegue il capogruppo. "I nostri "veci" l'hanno voluto chiamare "l'Alpino di vedetta": il loro intento continua a significare, per noi Alpini del San Genesio che ne abbiamo raccolto l'eredità, l'importanza di una presenza attiva e qualificante, sempre orientata al bene delle nostre contrade".

Gli alpini parte del Gruppo al momento della posa del monumento

L'idea di edificare un monumento celebrativo in memoria dei caduti in guerra, risale addirittura al 1954, dieci anni prima dell'effettiva inaugurazione dell'Alpino. Il primo progetto - già in fase avanzata con tanto di locandine andate in stampa per annunciarne la benedizione - venne infatti abbandonato a seguito di una tragedia che sconvolse la comunità. Solo nel 1962, con la nomina a capogruppo di Danilo De Capitani, l'iniziativa riprende slancio: allo scultore Santo Caslini viene chiesto di pensare ex novo ad un nuovo progetto. Il bozzetto proposto dall'artista di Carate Brianza piace subito a tutti, dai membri del consiglio ai rappresentanti delle Istituzioni locali. 3 milioni di allora, il costo della realizzazione, sostenuta da privati cittadini così come da imprenditori del territorio.

La benedizione del monumento (primo a sinistra Gianfranco Ravasi, oggi Cardinale)

Siamo così al 20 settembre 1964, nel momento in cui la signora Maria Mauri vedova Fumagalli, moglie del fondatore del Gruppo, scopre la statua in bronzo, su basamento in marmo alla presenza di un nugolo di spettatori, emozionati nel vedere finalmente nella sua bellezza l'attesa opera. Quell'opera che, ancora oggi, rappresenta uno dei simboli distintivi della Valletta. Quell'opera che il prossimo 28 settembre tornerà "sotto i riflettori", celebrata al traguardo dei suoi "primi" 50 anni.

Alcuni dei rappresentanti dei gruppi alpini della zona intervenuti all'inaugurazione

Questo il programma della ricorrenza:

- ore 8.00: ammassamento presso Villa Sacro Cuore

- ore 8.45: onore alle bandiere

- ore 9.00: partenza del corteo per Santa Maria Hoè con sosta al cimitero

- ore 10.00: santa messa nel parchetto antistante la Baita degli Alpini

- ore 11.00: discorsi delle autorità

- ore 11.30: corteo al Monumento degli Alpini

- ore 11.45: onore ai Caduti - Esecuzione "Stelutis Alpinis" da parte del Coro Stelutis

- ore 12.30: pranzo presso la Baita degli Alpini

A.M.
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