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Scritto Giovedì 04 settembre 2014 alle 10:27

Don Giorgio invita la figlia di uno dei due marò a ''riflettere''. E la rete si scatena

Don Giorgio e Giulia Latorre
"Datti una calmata, rifletti, non scrivere stronzate, e implora in ginocchio la clemenza della giustizia indiana"
. Con questa frase, pubblicata sulla sua pagina del proprio profilo social e al termine di un commento intitolato "a Giulia Latorre", Don Giorgio De Capitani torna a far parlare di sé.
L'ex parroco della Valletta ha espresso le sue considerazioni sulla vicenda dei due Marò italiani in India (Massimiliano Latorre, padre di Giulia, e Salvatore Girone) prendendo il "la" da alcuni commenti postati dalla ragazza sul suo profilo di social network, dove quotidianamente riceve centinaia di messaggi e commenti relativi alla situazione del padre.
A seguito del malore che ha colpito Latorre in India, il "caso" è tornato prepotentemente alla ribalta delle cronache nazionali, e la giovane ha scritto sul suo profilo pubblico alcune frasi (poi rimosse ma riportate da diversi siti a carattere nazionale) come "Italia di merda, mi fai schifo", ora sostituite con "E l'Italia li lascia ancora lì a tal punto di farli ammalare bravi bravi!!!".
Don Giorgio a seguito del suo commento su tali frasi, condiviso da oltre 1.000 persone, è stato bersagliato di critiche e ha ricevuto insulti e minacce. Sulla pagina della giovane sono comparsi commenti sulla questione, come "forza Giulia, il prete è un cretino", e "è un pessimo prete. ha scritto delle cattiverie inaudite. spero che lo condannino per quelle scritte".
Il sacerdote critica aspramente la modalità con cui l'intera questione viene affrontata dal Governo italiano e dagli organi di informazione, sottolineando alla ragazza che il padre verrà giudicato per ciò che ha fatto. La invita inoltre a non parlare di extracomunitari e violazione delle leggi, poiché quando il padre quando ha agito era anch'esso uno straniero in una Patria diversa dalla sua.
"La mia vuole essere una critica a come viene trattata l'intera questione, strumentalizzata dalla politica - assurdo che un Ministro della Difesa corra in India in aereo di notte - e dagli organi di informazione. Non entro nel merito della giustizia indiana, non accuso il padre di Giulia e saranno i giudici a parlare sulla sua colpevolezza. Anche io auspico che tornino a casa sani e salvi, il mio commento non era contro di loro ma su come si affronta l'intera faccenda" ha spiegato Don Giorgio. "Si stanno dipingendo come eroi, ma gli eroi sono altri. Quando si è verificata l'uccisione del pescatore indiano stavano difendendo una petroliera dagli attacchi dei pirati. È giusto mantenere alta l'attenzione, ma che questa addirittura diventi una delle priorità del Governo mi sembra eccessivo. Molte persone la pensano come me, anche se ho ricevuto molte critiche deliranti e minacce".

Questo il commento di Don Giorgio rivolto alla figlia del marò:

A GIULIA LATORRE
Ho letto i tuoi commenti deliranti sulla tua pagina di Facebook, contro l'Italia, gli italiani e così via. Sul momento, volevo scriverti una letteraccia. Poi mi sono detto: a che servirebbe?
Ora con calma ti esprimo qualche mia considerazione, fregandomene delle tue maledizioni o delle tue eventuali denunce.
Anzitutto, penso che tu sappia ciò che ha combinato tuo padre. Non intendo accusarlo. Spetta alla legge indiana stabilirne la colpevolezza. Comunque, non mi sembra che stesse per difendere la Patria italiana. I veri patrioti sono di ben altro calibro!
Ciò che sinceramente voglio dirti è che questa storia dei marò mi sta annoiando e irritando per come viene pubblicizzata dai nostri mass media e gestita dalla politica: il Governo italiano avrà anche le sue buone ragioni per farne un caso politico, che però non condivido.
Ma ciò che veramente mi ha lasciato di stucco è vedere il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, prendere di corsa, di notte, l'aereo e volare in India per conoscere lo stato di salute di tuo padre. Cosa veramente allucinante! Da non credere!
E tu non accusare gli extracomunitari che non rispettano le leggi italiane! Tuo padre ha forse rispettato la legge indiana? Quando una persona è fuori dell'Italia chi è? Non fa parte degli extracomunitari?
Dàtti una calmata, rifletti, non scrivere stronzate, e implora in ginocchio la clemenza della giustizia indiana!

R.R.
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